ร di grande effetto il racconto di Marco del Vangelo di oggi. La narrazione della tempesta restituisce in una maniera quasi plastica la situazione interiore che molti di noi vivono costantemente senza trovare mai davvero il coraggio di dirlo ad alta voce, o senza trovare quasi mai le parole giuste per esprimerla. Cโรจ una barca, i discepoli e Gesรน. Egli non รจ altrove come in altri racconti.
Non รจ sulla riva mentre i discepoli sono nella barca. Questa volta Gesรน รจ lรฌ, nella barca insieme ai suoi discepoli. Si scatena una tempesta, e nei discepoli si affaccia la possibilitร che sia la fine: โEgli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: ยซMaestro, non tโimporta che moriamo?ยปโ. Sembra quasi paradossale, ma alla situazione di difficoltร , paura e sofferenza dei discepoli si contrappone un Gesรน presente ma dormiente. Dorme, come se non gli importasse, o perlomeno รจ questa la sensazione che hanno i discepoli. In grande sinceritร dovremmo dire che non di rado abbiamo anche noi la stessa sensazione.
Ci accadono cose che non ci siamo scelti, situazioni troppo grandi per le nostre piccole forze, e la barca della nostra vita รจ cosรฌ sballottolata da una parte e dallโaltra che ci sorge il dubbio che Dio esiste ma dorme. La lezione dei discepoli รจ bellissima: trovano il coraggio dirlo. Pregano con sinceritร . Dovremmo anche noi imparare la parresia con cui dicono a Gesรน quello che sentono dentro di loro.
Ma come loro dobbiamo essere disposti ad accettare anche la lezione che Gesรน impartisce proprio a partire da questa sensazione: โDestatosi, sgridรฒ il vento e disse al mare: ยซTaci, calmati!ยป. Il vento cessรฒ e vi fu grande bonaccia. Poi disse loro: ยซPerchรฉ siete cosรฌ paurosi? Non avete ancora fede?ยปโ. Ci รจ difficile ragionare se non a partire sempre da ciรฒ che sentiamo. Se sentiamo paura ragioniamo con paura.
Gesรน dice che la fede รจ disobbedire alla paura e ricordarsi di ciรฒ che si crede anche quando non lo si sente. Credere รจ fidarsi di Gesรน non della tempesta.
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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
Mc 4, 35-41
Dal Vangelo secondo Marco
In quel medesimo giorno, venuta la sera, Gesรน disse ai suoi discepoli: ยซPassiamo allโaltra rivaยป. E, congedata la folla, lo presero con sรฉ, cosรฌ comโera, nella barca. Cโerano anche altre barche con lui.
Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: ยซMaestro, non tโimporta che siamo perduti?ยป.
Si destรฒ, minacciรฒ il vento e disse al mare: ยซTaci, cร lmati!ยป. Il vento cessรฒ e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: ยซPerchรฉ avete paura? Non avete ancora fede?ยป.
E furono presi da grande timore e si dicevano lโun lโaltro: ยซChi รจ dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?ยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
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