Ieri io va gelo ci parlava delle esigenze della sequela di Gesù e ci parlava anche di persecuzione.
Oggi ci dice che proprio nella persecuzione il cristiano sperimenta l’aiuto di Dio. Perché Dio non stacca mai gli occhi dalla mano dalla sua creatura.
È un Dio providente, che è realmente presente in noi soprattutto nei momenti difficili che Egli ha già previsto. E ci dà la sua forza, la sua pace e il suo coraggio. Chi ha paura delle persecuzioni e non crede all’aiuto di Dio.
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In pratica rinnega questa presenza amante e non sarà riconosciuto dal suo Creatore alla fine di questa vita. Perché si è tirato indietro, non ha dato fiducia a Dio o peggio ancora di fronte alla persecuzione ha patteggiato col nemico.
Come mi colloco io in questa pagina evangelica?
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade