Il capitolo 13 di Matteo รจ costituito interamente da parabole (eccetto il brano finale) destinate per le folle, ma la loro spiegazione รจ riservata unicamente ai discepoli.
Sono parabole che parlano di crescita, affermano lโesistenza di qualcosa che, se te ne prendi cura, puรฒ crescere e piano piano, giorno dopo giorno, diventare ciรฒ che deve diventare. Nella vita tutto avviene con gradualitร , senza accorgersene, giorno dopo giorno. Eโ per questo che si prega ogni giorno: perchรฉ la nostra anima non muoia. Eโ per questo che si mangia ogni giorno: perchรฉ il nostro fisico non muoia.
Casa
Il vangelo dร una serie di piccole annotazioni prima della parabola. Gesรน esce da casa e si siede in riva al mare. Interessante il particolare della casa. Eโ la prima volta che Matteo parla in modo esplicito della casa abitata da Gesรน (si tratta, in effetti, della casa di Pietro a Cafarnao).
Dalla spiaggia Gesรน si trasferisce sulla barca, simbolo della missione della Chiesa, (mentre la Chiesa in sรฉ รจ rappresentata dalla casa di Pietro).
Gesรน si siede, perchรฉ le cose importanti hanno bisogno di tempo, di calma e inizia a parlare in parabole.
Parabole
Leggendo i tre vangeli sinottici si รจ impressionati dallโampiezza dello spazio destinato alle parabole. La parabola รจ un breve racconto introdotto da una similitudine (โparabolรฉโ in greco vuol dire โparagonareโ), in cui una realtร familiare rimanda a unโaltra realtร spirituale che vuol essere paradigmatica del modo di agire di Dio. La parabola prende delle immagini comuni, esempi tratti dalla vita quotidiana, dal lavoro contadino, da eventi condivisi. Gesรน amava il lago, i campi di grano, le distese di spighe. Osservava la vita (le piccole cose sono un racconto di Dio) e nascevano parabole. Per Gesรน tutto ciรฒ che รจ โsemplicemente umanoโ, รจ anche โdivinoโ. La vita stessa di Gesรน รจ una โparabolaโ che apre al Mistero, che parla del Padre.
Le parabole, allโapparenza semplici, richiedono in realtร accoglienza e semplicitร per comprenderle. Quanto รจ complicata la semplicitร ! ร semplice parlare in modo โdifficileโ, ma comโรจ difficile parlare in modo โsempliceโ (forse un poโ tutti abbiamo fatto esperienza di ascoltare qualche predicatore che dร sfoggio della propria cultura teologica!).
Si รจ soliti pensare che Gesรน abbia parlato in parabole per una maggiore comprensione del suo pensiero: esponendo dei racconti, attinti dallโesperienza quotidiana agricola e pastorizia o della pesca (ma Gesรน non era un falegname?), gli ascoltatori, per lo piรน persone semplici, erano sollecitati a comprendere con facilitร il messaggio. Sorprende, perรฒ, che nei vangeli le cose non stiano esattamente cosรฌ.
La parabola spesso รจ enigmatica, tende a rendere meno comprensibile il parlare di Gesรน. ยซPer questo a loro parlo con parabole: perchรฉ guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendonoยป. Sembra che Gesรน parli in parabole proprio per non farsi comprendere! Il senso delle parabole รจ rivelato solo a quelli che in qualche modo si sono giร sbilanciati seguendo Gesรน, mentre agli altri, a โquelli di fuoriโ, resta insoluto. Le parabole di Gesรน utilizzano un linguaggio volutamente provocatorio, per invitare lโascoltatore a realizzare quel salto qualitativo che lo porti alla conversione, a passare dalla logica degli uomini a quella di Dio. Letteralmente convertirsi vuol dire cambiare mentalitร , cambiare pensiero, cambiare testa (โmetanoiaโ in greco vuol dire โoltre il pensieroโ). Il vero significato della parabola puรฒ essere pienamente compreso e accettato solo da chi si pone in sintonia con il cuore di Dio, con la logica di Dio. Per questo, probabilmente, gli evangelisti insistono sullโincomprensione, perchรฉ solo attraverso la fede, lโuomo puรฒ accogliere lโinvito di Dio. Gesรน non forza la mano perchรฉ sa che la veritร non sโimpone, ma si accoglie, perciรฒ chiede ai suoi uditori di aprirsi allโascolto. Vuole avvicinare i suoi uditori al cuore, non allโintelligenza. Magia delle parabole: un linguaggio che contiene di piรน di quel che dice. Un racconto esile, che suscita emozioni e avvia un viaggio personale.
La parabola parla secondo lโapertura del cuore. Se non la comprendiamo, รจ perchรฉ il nostro cuore รจ chiuso. La parabola รจ per chi vuole e puรฒ capire. Cโรจ tanta luce per chi vuol vedere e tanto buio per chi non vuol vedere.
Le prime comunitร hanno fatto tesoro di questo metodo, a volte riportando le parole di Gesรน con qualche sfumatura, magari ampliandole o attualizzandole, cosรฌ come, in teoria, accade ogni domenica nelle nostre parrocchie. Se noi guardassimo la realtร con gli occhi di Dio, allora anche noi comporremmo parabole, parleremmo di Dio e dellโuomo con poesia e speranza, proprio come faceva Gesรน.
Seme
Al centro della parabola non cโรจ il seminatore e nemmeno il terreno. Al centro di tutto cโรจ il seme, la Parola.
Il Dio di Gesรน di Nazareth รจ un Dio contadino che crede nella forza della Parola piรน ancora che nei frutti, nei risultati della Parola: รจ la Parola che รจ vera, non i suoi esiti. Amico lettore, credi nella bontร del vangelo piรน ancora che nei risultati visibili. Dio trasforma le persone anche quando non ne vedi i frutti.
I quattro quadretti che sono descritti da Matteo, raccontano esiti diversi dellโunica semina, dello stesso annuncio della Parola. La semina รจ veramente esagerata. Gesรน semina ovunque la sua Parola, non รจ un contadino schizzinoso, non scarta i terreni non adatti. Tutti siamo il terreno di Dio. Amico lettore, la sua Parola รจ gettata anche nella tua vita.
Interessante che i quattro esiti diversi della semina non sono messi in ordine temporale ma in ordine spaziale. Accanto al terreno che non porta frutto, cโรจ il seme che germoglia. Nella stessa semina sono possibili risultati diversi. La Parola non si fa largo come uno schiacciasassi, ma con la piccolezza di un seme gettato sulla terra. La sua potenza รจ indiscussa, รจ la qualitร dellโaccoglienza che fa cambiare lโesito. Amico lettore, tu come accogli la Parola? Qual รจ lo spazio che quotidianamente gli riservi?
In Palestina un sacco di semi poteva darne undici, dodici. Gesรน parla di trenta, sessanta, cento sacchi! La proporzione รจ inverosimile. A fianco di terreni aridi, germoglia una vita sovrabbondante e inaspettata. Dio, generoso, non priva nessuno dei suoi doni per quanto io sia arido e sterile. Amico lettore, oggi puรฒ accadere! Oggi questa Parola puรฒ germogliare nella tua vita.
Che bello vedere questo Dio contadino che continua a seminare nel terreno del mio cuore. Crede nella forza del seme e nella bontร del mio terreno che รจ al tempo stesso campo di spine e terra.
La bella notizia di questa domenica? Dio continua a seminare in me, senza sosta. Tra spine e rovi, tra strade e sassi, vede una terra capace di accogliere e fiorire, dove il piccolo germoglio alla fine vincerร .
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Fonte: il blog di Paolo de Martino | CANALE YOUTUBE | PAGINA FACEBOOK