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Paolo Curtaz – Commento al Vangelo di domenica 2 Giugno 2024

Domenica 26 Maggio 2024
Commento al brano del Vangelo di: Mt 28, 16-20

Corpus Domini

Es 24,3-8/Eb 9,11-15/Mc 14,12-16.22-26

La mia stanza

Dovโ€™รจ la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i midi discepoli?

รˆ qui la tua stanza, Signore, non andare oltre.

Qui, nella mia vita piccina e intricata, zoppicante e goffa, incoerente e fragile.

Non รจ una grande stanza, ma รจ tua. Non รจ molto luminosa, ma รจ tua.

Ed รจ arredata e pronta ad accoglierti, da sempre.

La stanza della mia anima, dei miei pensieri segreti, delle mie ambizioni, dei miei desideri.

Tutto ciรฒ che di vero ho scoperto in me รจ in quella stanza.

E tu, ora, dici che ne hai bisogno.

Che hai bisogno di me per celebrare la Pasqua.

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Per compiere quellโ€™ultimo, folle, inaudito, impressionante gesto che รจ la Cena consumata con i tuoi amici. Lโ€™ultimo gesto. Il vertice.

Una cena semplice. Nessuno sfarzo, nessuna magia, nessuna cerimonia.

Una stuoia al centro. Piatti in coccio su sgabelli. Piccole lampade ad olio.

E la memoria di Pesah, di quella liberazione che ha smosso tutti.

I discepoli non hanno capito, tutti presi dalle loro beghe e dalle loro fantasie.

La missione รจ fallita, clamorosamente.

Non ti ha accolto la Gerusalemme che uccide i profeti.

Le folle plaudenti della Galilea non ti hanno seguito fino a quassรน.

E i tuoi piรน stretti amici non sanno nemmeno da che parte sono girati.

Invece di disperarti, di gettare la spugna, di fare lโ€™offeso, come avrei fatto io, certamente, ti inventi il modo piรน inatteso per stare con noi.

Eri buono come un pezzo di pane. E un pezzo di pane sei diventato.

La tua presenza era come un vino inebriante. E vino sei diventato.

Se solo ci credessimo!

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Mc 14,12-16.22-26 | Paolo Curtaz 18 kb 32 downloads

Corpus Domini Es 24,3-8/Eb 9,11-15/Mc 14,12-16.22-26 …

Tiepidezze

Dio, il misericordioso, mi ha dato molte gioie nella vita. Una di queste รจ quella di conoscere molte comunitร  sparse nei quattro angoli dellโ€™Italia, e di pregare con loro. Ho partecipato ad assemblee di comunitร  vivaci, coraggiose, a veglie di preghiera intense, a messe piene di gioia e di emozione.

Raramente.

Piรน spesso, partecipo a celebrazioni fiacche, tiepide, distratte, spente, scoraggianti.

Che non celebrano un vivente, ma ricordano la buonanima.

Una grande finzione. Pia e devota, certo, ma finzione.

Quante volte incontro amici che, avvicinatisi al Signore, convertiti alla e dalla Parola, faticano a nutrire la propria spiritualitร  in grandi cittร  piene di chiese e povere di fede!

Quante volte, io stesso, in vacanza, ho partecipato con dolore e insofferenza a celebrazioni raffazzonate, frettolose, senza preghiera!

Gesรน, perรฒ, sceglie di fare โ€œsueโ€ anche quelle stanze.

Non ha la puzza sotto il naso, il Signore, si adatta.

Ha voluto con sรฉ, nel momento piรน faticoso della sua vita, i suoi dodici poveri apostoli.

Poveri e fragili come noi, instabili e lunatici come noi.

Dovโ€™รจ la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?

Me lo ripeto mentre mi nutro di quel brandello di eternitร . Cosรฌ piccolo da non saziare nemmeno un bambino. Un boccone di Dio.

Come un fuoco incandescente che illumina e riscalda la mia anima.

Allora la mia vita, tutta la mia vita, รจ orientata a preparare quella stanza, a tenerla in ordine. E la preghiera, la meditazione, lโ€™amore che sperimento e cerco di donare, la partecipazione alla vita comunitaria, la vita bella del Vangelo sono il modo che ho per tenere pronta la stanza.

Sangue

Le letture oggi parlano di sangue: quello versato sullโ€™altare da Mosรจ per sigillare il patto fra Dio e il suo popolo, quello di Cristo che sostituisce il sangue di capri e agnelli usati per perdonare i peccati e quello rappresentato dal Maestro durante la prima cena (prima, non ultima) in cui si identifica nel vino.

Il sangue, secondo lโ€™antropologia ebraica, custodisce la vita: se una persona perde il sangue perde anche la vita e muoreโ€ฆ

Gesรน dona la sua vita quando ci chiede di condividere il suo sangue.

E di non avere paura della fragilitร  dellโ€™essere rappresentata, nel linguaggio biblico, dalla carne.

Come a dire: anche se รจ poca cosa un poโ€™ di pane, anche se sembra un gesto insignificante, partecipando a questa cena, ripetendola in obbedienza, bevendo al vino, voi partecipate della vita di Dio, della mia vita.

E cosรฌ รจ.

Questo, oggi, celebriamo.

Oggi

Partecipiamo con costanza e forza alle nostre celebrazioni, anche se sbiadite.

Se possibile, mettiamoci in gioco per cambiarle, per renderle piรน gioiose, accoglienti, oranti.

Addobbiamola, la stanza alta, rendiamola accogliente al meglio delle nostre forze e delle nostre possibilitร .

Ma se ciรฒ non รจ possibile, pazienza. Se si adatta Gesรน, noi non ci adatteremo?

Viviamo tempi difficili, tempi in cui la fede รจ messa a dura prova.

Oggi celebriamo il Mistero della presenza reale, concreta, attuale, salvifica di Cristo nellโ€™Eucarestia: il Rabbรฌ si rende accessibile, incontrabile, si fa pane del cammino, diventa cibo per lโ€™uomo stremato.

Rabbrividisco di fronte alla poca fede mia e delle nostre comunitร .

Se crediamo che il Maestro รจ presente, al di lร  della povertร  del luogo e delle persone, tutto cambia.

รˆ vero: cโ€™รจ gente che fa il bene senza bisogno di andare a Messa.

Ma per me, cristiano, il Bene deriva dallโ€™incontro con Cristo.

รˆ vero: la preghiera puรฒ essere personale.

Ma lโ€™incontro della comunitร  ci fa sentire ed essere Chiesa.

รˆ vero: non tutte le omelie brillano per attualitร  e concretezza.

Ma รจ la Parola al centro, non la sua spiegazione.

รˆ vero: la domenica รจ il giorno del riposo

Ma il riposo รจ affare di cuore, non di sonno. 

Animo, resistenti nella fede, il Signore ci chiede di metterci in gioco.

Il Dio che si fa pane ci chiede di diventare cibo per i fratelli.

Dovโ€™รจ la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?

รˆ qui, Signore, vieni pure.

***

Io ci sono e sono con voi. Ogni giorno alle 20 (Alle 21 la domenica) sui miei canali Facebook e Youtube non mancate la piccola lectio #FTC per far crescere la fede e la speranza.

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