Venga il Tuo regno Venga il Tuo regno!
Secondo la parola di Gesรน non รจ possibile affermare che il regno di Dio viene fisicamente, in modo materiale, da colpire lโocchio, ma il regno di Dio รจ dentro di noi, cioรจ sulla nostra bocca e nel nostro cuore. Quindi colui che prega per lโavvento del regno, lo fa perchรฉ tale regno non tardi a venire ma quanto prima si affermi e si realizzi nella sua vita. Il Signore, infatti, abita in tutti i santi, cioรจ in coloro che lo riconoscono come re della loro vita e fanno la Sua volontร . Il Padre ed il Figlio dimorano nellโanima perfetta secondo la promessa per cui essi verranno e stabiliranno in essa la loro dimora. A mio avviso, infatti, per regno di Dio si deve intendere una condizione di totale felicitร , sorretta da una predicazione che determina, negli ascoltatori, la fede. Gesรน รจ Parola e Giustizia e lo Spirito del Padre ha determinato in Lui opere di vita eterna, opere perfette di giustizia e di ogni altra virtรน. Egli รจ misericordia, mentre il principe di questo mondo, il diavolo, รจ spietato contro i peccatori che altro non sono che poveri schiavi, non volendo sottomettersi a Colui โche ha dato se stesso per i nostri peccati, per strapparci da questo mondo perverso, secondo la volontร di Dio e Padre nostroโ (Gal. 1, 4). Costoro sono nel regno del peccato: per questo San Paolo ci esorta a scuotere il perverso giogo del maligno che ci tiene legati:
โNon regni piรน dunque il peccato nel vostro corpo mortale, sรฌ da sottomettervi ai suoi desideriโ (Rom. 6, 12).
Si obietterร ancora: come mai che, se la preghiera viene esaudita nel senso che il nome di Dio viene santificato in alcuni Cโsia santificato il Tuo nomeโ) ed il regno di Dio si realizza in costoro (โvenga il Tuo regnoโ); questi stessi, nonostante che le loro richieste siano state esaudite, continuano a chiedere โsia santificato il Tuo nomeโ e โvenga il Tuo regnoโ? Risponderemo a questa obiezione. Colui che prega per ottenere la conoscenza e la sapienza sa perfettamente che, lโottenere sempre in maggior misura questi doni, gli consentirร di percepire e di comprendere sempre meglio le cose intellegibili. Nellโaltra vita, poi, messo faccia a faccia con le cose intellegibili, egli le percepirร spiritualmente e non piรน con le doti naturali. Allo stesso modo, perchรฉ il nome di Dio sia perfettamente santificato in noi ed il Suo regno completamente realizzato in noi, รจ necessario che in noi la conoscenza e la sapienza e, ovviamente anche tutte le altre virtรน, si siano realizzate in misura massima. Infatti, come dice San Paolo (Fil. 3, 13): โFratelli, io non ritengo ancora di esservi giuntoโ (alla perfezione) โquesto soltanto so: dimentico del passato e proteso verso il futuro, corro verso la mรจta per arrivare al premio che Dio ci chiama a ricevere lassรน, in Gesรน Cristoโ.
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Insomma, noi, che percorriamo infaticabilmente un cammino di fede, raggiungeremo la mรจta della perfezione quando si compiranno le parole dellโApostolo per cui il Cristo, quando avrร sottomesso tutti i suoi nemici e per ultima la morte, rimetterร il regno al Padre, affinchรฉ โDio sia tutto in tuttiโ (1 Cor. 15, 24 โ 28). ร per questo quindi che, camminatori instancabili, dobbiamo continuamente chiedere al Padre nostro: โsia santificato il Tuo nomeโ e โvenga il Tuo regnoโ. Bisogna perรฒ tener presente ancora che, come non รจ possibile conciliare la giustizia con lโiniquitร , la luce con lโombra, Cristo con Belial, cosรฌ il regno del peccato รจ inconciliabile con il regno di Dio. Quindi se vogliamo che il regno di Dio si realizzรฒ in noi, dobbiamo fuggire assolutamente il peccato. Perciรฒ scappiamo dalle sue lusinghe che ci spingono a compiere le opere della carne e mortifichiamo invece il nostro corpo perchรฉ produca frutti spirituali. Il Signore Dio, a questo punto, โpasseggerร โ in noi come nel giardino dellโEden e, grazie alla potenza del suo Cristo che noi chiediamo di ricevere, ridurrร tutti i nostri nemici a sgabello dei nostri piedi ed eliminerร in noi tutti gli idoli del mondo. A questo punto, con tutti i nemici vinti ai nostri piedi, Cristo griderร in noi โdovโรจ, o morte, la tua vittoria โDovโรจ, o morte, il tuo pungiglione?โ (1 Cor. 15, 5 5).
Quindi, in conclusione, occorre che tutto ciรฒ che in noi รจ corruttibile e mortale manifesti, grazie a Gesรน Cristo che ha vinto la morte, lโincorruttibilitร e lโimmortalitร del Padre. In questo modo, rinati e risorti, Dio regnerร in noi e noi entreremo in possesso dei beni del regno di Dio.