p. Giovanni Nicoli โ€“ Commento al Vangelo del 2 Febbraio 2022

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Perchรฉ presentare un bimbo, fosse anche il bimbo Gesรน, a Dio? Che bisogno cโ€™era e cโ€™รจ di fare questo? Che bisogno cโ€™รจ di battezzare un bambino? Forse per fare numero? Oppure perchรฉ cosรฌ diventa di Dio? Perchรฉ la Legge prescriveva questo?

Cerco di riflettere su cosa pensiamo noi quando ci troviamo di fronte alla presentazione di un bimbo al tempio, al battesimo di un bambino.

Forse siamo convinti che Dio si aspetti un dono. Crediamo che dobbiamo donare a Dio quel bambino. Cosรฌ pensando crediamo che Dio sia una sorgente che succhia acqua e chiede vita anzichรฉ donare vita.

Siamo convinti che Dio esiga il sacrificio dellโ€™uomo alla propria maestร . Questa convinzione รจ una convinzione che lโ€™uomo si trascina lungo il corso di tutta la storia. Questa convinzione รจ la menzogna di Adamo ed รจ la fonte di tutte le perversioni religiose. Dio che esige qualcosa dallโ€™uomo, Dio che pretende vita dallโ€™uomo, Dio che รจ geloso dellโ€™uomo e pretende che non mangi dellโ€™albero per evitare che lโ€™uomo diventi come Lui.

Ma Dio รจ la fonte della vita. Da Lui scaturisce la sorgente di acqua viva che ravviva ogni cosa che da lei viene raggiunta. Dio รจ sorgente che dona acqua viva, non รจ sorgente che succhia la poca acqua che ritroviamo nel cuore dellโ€™uomo. Dio si รจ fatto come noi perchรฉ noi diventiamo come Lui.

Presentare un bambino, fosse anche Gesรน, al tempio non รจ un sacrificio dellโ€™uomo nei confronti di Dio, ma รจ un riconoscimento della sorgente di vita che รจ Dio.

Noi siamo convinti che dobbiamo battezzare un bambino cosรฌ diventa figlio di Dio: ma lo รจ giร  da sempre, fin dalla nascita. Noi siamo convinti che, riconoscendo le nostre infedeltร , abbiamo bisogno di espiarle fin da piccoli. Per questo portiamo Gesรน al tempio, per questo battezziamo i bambini.

Presentare Gesรน al tempio, battezzare i bambini, significa riconoscere Dio come fonte della vita e sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna, per la vita di Dio.  Abbiamo necessitร  di questa acqua per la nostra vita cosรฌ spesso inaridita e vuota.

Il Signore, il Seminatore, esce a seminare con abbondanza il seme della Parola. Ma esce anche a irrigare questo seme perchรฉ possa morire e germogliare e cosรฌ possa portare frutto. Gesรน bambino รจ questo seme che, irrigato da Dio nella presentazione al tempio, รจ seme che muore in croce germogliando e portando frutti di vita eterna nella sua risurrezione.

A questo siamo chiamati, per questo siamo chiamati a presentarci al tempio ad ogni etร . Allโ€™etร  di Gesรน bambino, come a quella di Giuseppe e di Maria, come a quella di Simeone, come a quella della profetessa Anna. Ad ogni etร  andiamo ad incontrare la fonte di acqua viva.

Presentandoci a Dio noi uomini e donne del nostro tempo siamo restituiti a noi stessi. Ogni uomo รจ di Dio, ogni donna รจ del Padre, non nel senso che lui ci voglia per sรฉ ma nel senso che Lui ci dona alla vita.

Dio รจ datore di vita, non un ingoiatore di vita. Non รจ il dio Cronos che mangia i suoi figli.

Presentandoci a Lui sorgente di vita, significa riconoscere da Lui il dono della vita e in Lui la vita stessa come dono. Presentarci a Lui per potervi attingere con abbondanza.


AUTORE: p. Giovanni Nicoli FONTE SITO WEB CANALE YOUTUBE FACEBOOKINSTAGRAM