VOLER BENE: IL MIRACOLO DELLA VITA
Leggo sempre con piacere il racconto di miracoli.
Mi piacciono i malati che pregano, toccano, gridano.
Alle volte non dicono niente, mandano avanti degli amici.
Mi piacciono i genitori-coraggio di bambini che stanno male: cercano Gesù,
lo inseguono,
lo fermano.
Alla scuola della strada, Gesù incontra maestri d’amore.
Voler bene, questo è
il miracolo della vita.
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E mi piace Gesù che prova dolore per il dolore dell’uomo,
e amore per i loro amori:
è il terreno dove il miracolo scende e si annida,
come un seme nella terra,
e ne germogliano pane,
affetto,
salute,
abbracci.
É facile e giusto pregare quando il dolore ci artiglia: sono lacrime spremute dalle spine nel cuore.
Ma, come il papà del vangelo, sta a noi coltivare il mondo degli affetti,
il primo terreno di incontro con Dio.
Immagino la preghiera come un bambino che, quando vede mamma o papà, allarga le braccia e sorride, e ripete più volte, saltando sul letto, la sera: ciao, buonanotte, vi voglio bene.
E una volta non basta e la ventesima è come la prima…
Se avremo questa fede, potremo guarire il cuore, e curare la vita.
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Per gentile concessione di p. Ermes, fonte.