โIl Signore disse a Davide: tu pascerai Israele mio popolo, tu sarai capo in Israeleโ. Ad un certo punto della sua storia, Israele, nato dal cammino di fede di Abramo ed che trova lโevento fondante della sua vita nella liberazione dallโEgitto, attorno al X secolo a.C. visse un passaggio decisivo non senza difficoltร e polemiche. Iniziรฒ a strutturarsi come monarchia, un modo di governo presente tra i popoli vicini, grandi imperi e regni piรน piccoli.
Il re in Israele tuttavia ha un profilo particolare proprio in rapporto al percorso specifico di questo popolo, alla sua fede in YHWH. Il re deve โpascereโ il popolo, non ha potere di vita e di morte sui suoi sudditi, tanto meno รจ considerato divino (diversamente dal faraone nel mondo egiziano). Il re ha il compito di pastore e suo compito sta nellโessere โluogotenenteโ dellโunico Dio, creatore e signore del popolo dโIsraele. Per questo viene unto con una consacrazione che รจ incarico per una missione. Deve dare attenzione al povero alla vedova e al forestiero, perchรฉ Dio si preoccupa dei piรน indifesi.
Lโattesa che sorge in Israele per un futuro di liberazione e pace, si collega alla figura di un re giusto. Al re Davide, che voleva costruire un tempio a Dio, Il profeta Natan annuncia la promessa di Dio: non sarร Davide a costruire una casa a Dio, ma sarร Dio stesso che costruirร una casa vivente, una discendenza: โIo gli sarรฒ padre ed egli mi sarร figlioโ (2Sam 7,14). Il messia sarร re di un โrestoโ, piccola parte del popolo che rimane fedele a Dio nonostante le prove, ponendo in lui ogni fiducia. YHWH rimane per Israele lโunico re (Gdc 8,23) liberatore e salvatore. Il messaggio di pace annunziato dai profeti รจ: โIl Signore regnaโ (Is 52,7; Sal 96,10).
Lโannuncio del regno di Dio sta al centro della predicazione di Gesรน. โse tu sei il re dei Giudei, salva te stessoโ รจ lo scherno che gli rivolgono le folle durante la sua passione. Sopra il suo capo sulla croce la scritta: โQuesti รจ il re dei Giudeiโ. Il malfattore sulla croce accanto a Gesรน si rivolge con una preghiera: โRicordati di me quando entrerai nel tuo regnoโ. Gesรน รจ vicino a due malfattori, come in tutta la sua vita ha vissuto accoglienza agli esclusi. Gesรน accoglie la preghiera di chi gli chiede โricordatiโฆโ e lโultimo momento della sua vita รจ dono di ascolto e di liberazione. Luca fa scorgere proprio nel momento della morte, nella tragica ora della crocifissione, in che modo Gesรน sia re: un re diverso dal modo umano di concepire il dominio. Eโ un re che non spadroneggia ma vive la debolezza e lโinermitร dellโamore: regna appunto ma dalla croce e lรฌ manifesta quella signoria di cui aveva parlato nelle sue parole e nei suoi gesti. Signoria del dono, del servizio, dellโaccoglienza.
Attua un regno in cui la sua parola di perdono รจ creatrice. Sulla croce, nellโora ultima della sua vita, Gesรน continua lโopera che ha ricevuto dal Padre: comunica un amore che ha i tratti della misericordia e della salvezza. Eโ questo il โmessaggioโ che sta al centro dellโintero vangelo di Luca: Gesรน โรจ venuto a cercare e a salvare ciรฒ che era perdutoโ (Lc 19, 10) e in questo rivela il volto del Padre. Libera cosรฌ dalla morte e fa entrare nella comunione con Dio. Il suo regno รจ dono, รจ coinvolgimento nella sua vita. Eโ per i piccoli e i poveri e va accolto in libertร scorgendo sin dal presente i segni del suo crescere, come nelle parabole Gesรน aveva insegnato.
Fonte: il sito di don Alessandro Cortesi
Sono un frate domenicano. Docente di teologia presso lโIstituto Superiore di Scienze Religiose โsanta Caterina da Sienaโ a Firenze. Direttore del Centro Espaces โGiorgio La Piraโ a Pistoia.
Socio fondatore Fondazione La Pira โ Firenze.