
Dopo aver incorniciato storicamente la vicenda terrena di Cristo – la nascita in una famiglia povera, ma non misera, il probabile studio delle Scritture nella comunità di Qumran nel deserto, la formazione di una comunità dove si condividevano i beni, la sua predicazione per tre anni, le amicizie speciali con alcune persone -, Bianchi ha riflettuto sulla sua umanità – perchè solo attraverso di essa si può conoscere chi è e che cosa vuole Dio – partendo dai suoi incontri. «Egli ha voluto accostare tutti anche se una certa ritrosia l’ha avuta con i sacerdoti, considerati corrotti per il loro legame con Roma, e con i farisei interessati più a condannare il peccato degli altri che a mostrare il volto misericordioso di Dio».
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La relazione forse più scandalosa di Gesù è con le donne. Gli stessi Vangeli provano un certo disagio nel registrare questo rapporto: tranne la Maddalena, il gruppo delle donne non è citato mai nelle pagine dedicate all’Apparizione del Risorto. In una società che disprezzava le dolnne – il Talmud ebraico sosteneva che insegnerà loro la Parola è come bestemmiare! – Cristo si circonda di molte di esse e addirittura ne fa sue discepole. Maria di Betania che si pone ai piedi del Maestro per ascoltare i suoi discorsi – invece che stare in cucina a lavorare – è un esempio eloquente di questo cambiamento totale di prospettiva.
Gesù poi ha un rapporto privilegiato con i malati: il Vangelo è pieno di racconti di guarigione e di liberazione dal demonio. Il gesto più profetico, col quale si attirerà l’odio dei capi del popolo, Cristo lo compie quando invita nel tempio di Gerusalemme ciechi, zoppi e paralitici. La legge ebraica, infatti, vietava l’ingresso a queste categorie di persone nello spazio sacro: erano considerati impuri, non degni di accostarsi al Dio vivente. Gesù ne fa invece i suoi amici prediletti.
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Infine il Figlio di Dio frequenta i peccatori: «Egli ostinatamente va alla loro ricerca – ha spiegato Bianchi -. Non gli interessavano i giusti, loro non avevano bisogno di lui, ma le persone ferite dalla vita: la Maddalena, Zaccheo, la prostituta che gli lava i piedi con le lacrime».
Il priore di Bose ha invitato a leggere con assiduità e semplicità il Vangelo perchè solo lì è possibile conoscere Cristo e solo attraverso Cristo è possibile giungere a Dio. Tutte le altre vie sono assolutamente incomplete.
È seguito un breve dibattito nel quale si è parlato del valore storico e teologico dei Vangeli apocrifi, delle virtà teologali della fede-speranza-carità e delle ultime ricerche su Gesù condotte dal controverso e «settario» Corrado Augias.
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