Beati voi, poveri!
Oggi la liturgia ci propone lโascolto dellโinizio del cosiddetto โdiscorso della montagnaโ con questa introduzione straordinaria che sono le Beatitudini: โBeati i poveri. Beati quelli che hanno fame. Beati quelli che piangono.โ Queste parole paradossali sono il cuore del messaggio cristiano. Senza negare niente alla loro importanza il loro senso non รจ evidente e sono molti i problemi per comprenderlo e viverlo.
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Cโรจ chi dice che tutto il messaggio evangelico si riassume nelle Beatitudini, ma รจ un poโ semplicista, perchรฉ si puรฒ dire anche che tutte si riassumono nella prima beatitudine, quella della povertร di cuore. Ma il messaggio di Cristo e molto piรน ampio, รจ la Buona Novella della salvezza offerta a tutti. Non si puรฒ ridurla ad un ascetismo, un distacco, una lezione di rinuncia. Lezioni di questo genere le troviamo anche in altre correnti spirituali: Buddha, prima di Gesรน, ha rinunciato a tutti i suoi beni per cercare la sapienza nella povertร , lo spogliamento e la rinuncia e si รจ aperto alla compassione verso tutte le creature. Se consideriamo soprattutto le ultime beatitudini, quelle che domandano la pazienza, lโaccettazione della persecuzione, la sofferenza troviamo equivalenti nel Corano: la parola โislamโ vuol dire sottomissione completa alla legge di Dio. Ogni giorno noi diciamo โSia fatta la tua volontร โ, ma sappiamo che nรฉ il Buddhismo, nรฉ lโIslam sono assimilabili al Vangelo, specialmente riguardo al posto che viene accordato a Gesรน, Figlio di Dio, che ci salva.
Allora qual รจ il posto delle Beatitudini nella Buona Novella che viene predicata?
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Gesรน ha potuto proclamare che, se i poveri erano beati non lo erano per la mancanza di denaro volontaria o subรฌta, ma perchรฉ mettevano tutta la loro fiducia in Lui, inviato di Dio. Eโ detto esplicitamente alla fine del discorso: โBeati i perseguitati a causa miaโ. Gesรน รจ venuto a salvare lโuomo non soltanto dalla miseria fisica, ma ancor piรน รจ venuto a salvare i cuori e le anime, le intelligenze e gli spiriti, lโuomo tutto intero. La Buona Novella รจ lโincontro con Cristo Gesรน che non soltanto insegna, ma dร la vita fino alla morte di Croce per riunire nellโunitร i figli di Dio dispersi. Allora la lotta contro la povertร , per la giustizia, lโimpegno permanente per la misericordia devono essere comprese non come un fine in se stesso, ma come la grande chiamata fatta per camminare alla sequela di Cristo, con Cristo, nel suo amore, verso la sua Pasqua, la nostra Pasqua.
Amarsi gli uni gli altri non รจ specificamente cristiano: questo comandamento si trova giร nella legge giudaica e ancor oggi tanti uomini sono dโaccordo senza proclamarsi di Cristo. Ciรฒ che รจ propriamente cristiano รจ โAmatevi gli uni gli altri come io vi ho amati. Non sarete capaci che con me, mettendo i vostri passi nei miei, al mio seguito; accettando di passare per dove io sono passato, camminare tutti insieme verso Dio, mio Padre.โ
โCome io vi ho amatiโ. A che punto siamo da questo punto di vista? Lo Spirito Santo ci chiama sempre a interrogarci su come utilizziamo i nostri beni e come condividiamo con in poveri quelle che sono le loro forme di povertร .
Sarebbe vano professare โBeati i poveriโ se restassimo indifferenti dinanzi alla miseria di coloro che hanno fame non soltanto di giustizia, ma anche di pane, di abiti, di alloggio, di lavoro, di pace nei paesi travagliati dalla guerra. Se ci siamo messi alla sequela di Cristo non possiamo essere insensibili, ma renderci disponibili nelle mani di Dio e lโascolto dei fratelli piรน poveri. Sono tanti i modi per essere loro vicino: facendo una politica di giustizia, costruendo acquedotti, o, come diceva Teresa di Calcutta dando un bicchiere di acqua a chi ha sete.