Mons. Giovanni Dโ€™Ercole โ€“ Commento al Vangelo del 30 Luglio 2023

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1. โ€ Il regno dei cieli รจ simile a un tesoro nascosto nel campoโ€ฆa un mercante che va in cerca di perle prezioseโ€ฆ a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesciโ€:  il tesoro nascosto in un campo, il mercante di perle che ne trova una imperdibile per il suo valore e la rete dei pescatori gettata in mare che viene tirata su piena di pesci. Lโ€™odierna liturgia offre alla nostra riflessione altre tre brevi parabole che chiudono il capitolo tredicesimo del vangelo di Matteo, definito appunto il discorso delle parabole.

La parabola potrebbe sembrare a prima vista una semplice storiella, una favola per bambini, ma non รจ cosรฌ, perchรฉ lo stile parabolico che Gesรน utilizza nella sua predicazione, costituisce un metodo arguto e profondo per donare utili insegnamenti di vita. Metodo che ha il grande vantaggio di indicare in modo semplice e conciso i paradigmi esistenziali della vita e della crescita spirituale. Lo costatiamo nei rapporti quotidiani, quando ricorrere a un esempio ci riesce piรน utile che perderci in mille spiegazioni. Attraverso le parabole, come lui stesso spiega, Gesรน vuole dirci in cosa consiste il regno dei cieli, la sua preziositร , la grazia di averlo trovato e il rischio di perderlo.

2. โ€œIl regno di Dioโ€ รจ un termine presente nei vangeli sinottici, mentre โ€œregno dei cieliโ€ รจ tipico del vangelo di Matteo, tuttavia lโ€™una e lโ€™altra espressione sono la stessa chiave interpretativa per capire il messaggio evangelico. Per questo, sin dallโ€™inizio del cristianesimo e lungo il corso della storia, questi termini sono stati oggetto di analisi, di studio e di interpretazione con diverse accentuazioni e la riflessione prosegue anche in questo nostro tempo. Ma che significa lโ€™espressione regno di Dio o regno dei cieli?

Eโ€™ chiaro che non indica un regno terreno da definire e delimitare nel tempo e nello spazio; รจ piuttosto lโ€™annuncio che Dio รจ il Signore della storia la cui signoria รจ presente, attuale e si realizza malgrado tutti gli ostacoli che possano frammettersi. Il vangelo ci mostra che attraverso la presenza e lโ€™attivitร  di Gesรน di Nazareth Dio si รจ inserito nella storia dellโ€™umanitร  in modo del tutto nuovo. Per questo lโ€™evangelista Marco afferma allโ€™inizio del suo vangelo che  il ยซtempo รจ compiutoยป (cfr.  1,15). In Gesรน, vero Dio e vero Uomo,  Dio interviene e regna in maniera divina, escludendo ogni forma di potere mondano, cioรจ regna con lโ€™amore che va ยซsino alla fineยป (Gv 13,1), sino alla croce.

Tutta la vita di Gesรน, il suo insegnamento e lโ€™attivitร  apostolica sono la prova che in Lui, Dio si รจ fatto vicino e regna in maniera assolutamente nuova e definitiva. E dal giorno della Pentecoste il regno dei cieli si realizza attraverso la presenza nella storia di Cristo risorto con la forza dello Spirito Santo. Per cui ovunque viene proclamato il nome di Gesรน si manifesta con potenza lโ€™azione dello Spirito Santo. I segni della presenza di questo regno divino sono molteplici e sorprendenti, alcuni visibili come miracoli e guarigioni e ogni tipo di impegno dellโ€™uomo al servizio dellโ€™autentica giustizia e della pace, frutto del perdono; altri segni sono interiori, invisibili, forse piรน importanti come la conversione dei cuori, la guarigione integrale dellโ€™uomo, la santitร  nelle sue variegate forme carismatiche.

Dio regno nel cuore di coloro che in Gesรน incontrano il volto del vero Dio, Padre misericordioso e pronto e abbracciare ogni essere umano e a donagli la sua stessa vita. E quando Dio regna nel cuore di un uomo vi semina la gioia che avvolge tutto e tutto rinnova. Di questo parlano le tre piccole parabole dellโ€™odierno vangelo.

3. Il tesoro nel campo e la perla preziosa sono immagini che evocano la sorpresa di chi scopre la straordinarietร  del dono di Dio, tesoro capace di dare senso nuovo alla vita. Si รจ felici e la gioia rende pronti ad affrontare ogni genere di difficoltร . Ma Dio regna veramente nella nostra vita e nelle nella nostre famiglie? Con queste parabole il vangelo ci stimola a riflettere sulla fede e sulla nostra adesione a Cristo. Se Lui regna in noi, pur fra le immancabili difficoltร  dellโ€™umana esistenza e pur tra tanti nostri difetti e peccati, nel cuore nasce la gioia perchรฉ, come afferma papa Francesco, โ€œcon Gesรน Cristo sempre nasce e rinasce la gioiaโ€. E la gioia รจ strettamente legata alla santitร , alla โ€œchiamata alla santitร โ€ che รจ per tutti.

In effetti, โ€œessere cristiani รจ ยซgioia nello Spirito Santoยป (Rm 14,17), perchรฉ allโ€™amore di caritร  segue necessariamente la gioia. Queste parabole ci ricordano che se da Gesรน ci facciamo tirar fuori dal nostro guscio e ci lasciamo cambiare la vita, potremo realizzare ciรฒ scrive san Paolo: ยซSiate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lietiยปโ€ (Fl.4,4). Ed il testo evangelico commenta che ยซpieno di gioiaยป lo sconosciuto fortunato vende tutti i suoi averi e compra quel campo (Mt 13,44).

Eโ€™ vero! Soltanto quando si รจ decisi a rinunciare a tutto e a morire a se stessi, puรฒ nascere nel cuore la gioia evangelica. Ci sono esempi di santi canonizzati e di altri non riconosciuti tali dalla Chiesa che offrono esempi luminosi di vita evangelica, perchรฉ la gioia non sparisce mai nelle loro esistenze pur in mezzo a difficoltร , incomprensioni, sofferenze e persecuzioni. A Pietro che chiede: โ€œEcco, noi abbiamo lasciato ogni cosa e ti abbiamo seguito; che ne avremo dunque?โ€ (Mt 19,27), Il Maestro risponde che chi lascia tutto quel che ha per seguirlo ritrova tutto e molto di piรน. Stesso messaggio offre la parabola del mercante che, scoperta la perla preziosa รจ disposto a tutto pur di acquisirla e non perderla piรน.

La terza invece, con gli angeli che separano i pesci buoni dai cattivi, ci riconduce alla parabola del grano e della zizzania di domenica scorsa e cโ€™insegna che la gioia si coltiva con la virtรน della pazienza e dellโ€™attesa vigilante. Infatti, il definitivo discernimento tra il bene e il male, tra chi รจ buono e chi รจ cattivo  non รจ affidato  agli uomini sulla terra, ma รจ compito degli angeli e avverrร  alla fine della vita e della storia.

4. Unโ€™ultima considerazione. In genere trovare il tesoro e la perla preziosa per noi รจ incontrare Gesรน, e quando questo avviene si รจ pronti a grandi gesti di distacco da tutto, perchรฉ siamo in possesso della perla piรน preziosa che esista, del tesoro piรน grande della vita.  Si potrebbe perรฒ considerare unโ€™altra prospettiva: โ€œSono io, sei tu la perla preziosa; il mercante รจ Gesรน che รจ venuto a cercarti e ti ha trovato: Per me, per te ha dato tutto se stesso comprandoci a prezzo del suo sangueโ€.

Eโ€™ la storia delle grandi conversioni da santโ€™Agostino a san Francesco, da santโ€™Ignazio a tanti altri uomini e donne che trovati da Gesรน si sono scoperti capolavori di bellezza e sono diventati luci di amore di santitร  nella gioia.  Se รจ cosรฌ, come puoi  dire che vali poco o addirittura nulla e attendi di essere valorizzato dalla stima degli altri? Perchรฉ non capisci che Dio ti ama cosรฌ come sei ed รจ Lui a trasformarti in raggio di luce infinita? Lasciati โ€œcomperareโ€ da Gesรน perchรฉ la vita che propone, cioรจ la santitร , รจ veramente per tutti e non importa da dove parti anche se sei il peggiore degli esseri umani.

Quello che il vangelo annuncia รจ la novitร  dellโ€™amore divino che sa riscattare ciรฒ che era perduto e trasformarlo in capolavoro di bellezza e di santitร . Occorre ripartire da qui per capire come vivere la nostra relazione con Dio e scoprire il significato, lโ€™importanza e il valore del dialogo da intrattenere in permanenza con Lui. Se nonostante le tue miserie capisci di essere la perla preziosa di Cristo lasciati abbracciare dalla sua misericordia e farร  di te il tesoro la perla preziosa ritrovati. Amen!

AUTORE: Mons. Giovanni Dโ€™Ercole, Vescovo emerito โ€“ Pagina Facebook โ€“ Sito Web 

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Mt 13, 44-52 | mons. Giovanni Dโ€™Ercole 21 kb 4 downloads

Omelia 30 luglio 2023 โ€ฆ