VENERDร 08 LUGLIO โ QUATTORDICESIMA SETTIMANA T. O . [C]
Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perchรฉ vi sarร dato in quellโora ciรฒ che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma รจ lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
Paolo รจ nel sinedrio di Gerusalemme. Lo attende una sicura sentenza di morte. Al Signore non serve ora un martire. Gli serve invece un missionario, un apostolo che continui a predicare il Vangelo. Ecco con quali parole lo Spirito Santo lo fa parlare. Per queste parole ebbe salva la sua vita: โCon lo sguardo fisso al sinedrio, Paolo disse: ยซFratelli, io ho agito fino ad oggi davanti a Dio in piena rettitudine di coscienzaยป. Ma il sommo sacerdote Anania ordinรฒ ai presenti di percuoterlo sulla bocca. Paolo allora gli disse: ยซDio percuoterร te, muro imbiancato! Tu siedi a giudicarmi secondo la Legge e contro la Legge comandi di percuotermi?ยป. E i presenti dissero: ยซOsi insultare il sommo sacerdote di Dio?ยป. Rispose Paolo: ยซNon sapevo, fratelli, che fosse il sommo sacerdote; sta scritto infatti: Non insulterai il capo del tuo popoloยป.
Paolo, sapendo che una parte era di sadducei e una parte di farisei, disse a gran voce nel sinedrio: ยซFratelli, io sono fariseo, figlio di farisei; sono chiamato in giudizio a motivo della speranza nella risurrezione dei mortiยป. Appena ebbe detto questo, scoppiรฒ una disputa tra farisei e sadducei e lโassemblea si divise. I sadducei infatti affermano che non cโรจ risurrezione nรฉ angeli nรฉ spiriti; i farisei invece professano tutte queste cose. Ci fu allora un grande chiasso e alcuni scribi del partito dei farisei si alzarono in piedi e protestavano dicendo: ยซNon troviamo nulla di male in questโuomo. Forse uno spirito o un angelo gli ha parlatoยป. La disputa si accese a tal punto che il comandante, temendo che Paolo venisse linciato da quelli, ordinรฒ alla truppa di scendere, portarlo via e ricondurlo nella fortezza. La notte seguente gli venne accanto il Signore e gli disse: ยซCoraggio! Come hai testimoniato a Gerusalemme le cose che mi riguardano, cosรฌ รจ necessario che tu dia testimonianza anche a Romaยป (At 23,1-11).
Gesรน รจ nel sinedrio. La sentenza di morte per lui รจ stata scritta. Ora si tratta di trovare un capo di accusa che sia secondo la Legge. Il sommo sacerdote gli chiede di dire sotto giuramento se Lui รจ il Cristo. Lo Spirito Santo non puรฒ permettere che Gesรน venga presentato a Pilato con lโaccusa di essere il Re dei Giudei. Pilato avrebbe potuto condannarlo sul fondamento di questa confessione. Invece Gesรน risponde che Lui รจ il Figlio dellโuomo e in Lui si compie la profezia di Daniele: โI capi dei sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano una falsa testimonianza contro Gesรน, per metterlo a morte; ma non la trovarono, sebbene si fossero presentati molti falsi testimoni. Finalmente se ne presentarono due, che affermarono: ยซCostui ha dichiarato: โPosso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorniโยป.
Il sommo sacerdote si alzรฒ e gli disse: ยซNon rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te?ยป. Ma Gesรน taceva. Allora il sommo sacerdote gli disse: ยซTi scongiuro, per il Dio vivente, di dirci se sei tu il Cristo, il Figlio di Dioยป. ยซTu lโhai detto โ gli rispose Gesรน โ; anzi io vi dico: dโora innanzi vedrete il Figlio dellโuomo seduto alla destra della Potenza e venire sulle nubi del cieloยป. Allora il sommo sacerdote si stracciรฒ le vesti dicendo: ยซHa bestemmiato! Che bisogno abbiamo ancora di testimoni? Ecco, ora avete udito la bestemmia; che ve ne pare?ยป. E quelli risposero: ยซร reo di morte!ยป (Mt 26,59-66). Cosรฌ rispondendo, nessuno potrร mai dire che Gesรน ha rivelato la sua regalitร messianica. Possono accusarlo presso Pilato di essere il Figlio dellโuomo. Ma qui si esce dal campo politico e si entra in un campo esclusivamente soprannaturale, divino che va ben oltre la politica.
LEGGIAMO IL TESTO DI Mt 10,16-23
Non solamente quando siamo in tribunale dobbiamo chiedere allo Spirito Santo che metta sulla nostra bocca la parola giusta. Anche quando si parla dinanzi ad ogni altro uomo รจ necessario che noi preghiamo lo Spirito Santo che ci doni una Parola di purissima veritร capace di entrare nel cuore di colui che ci sta ascoltando, trafiggerlo e conquistarlo a Cristo Signore.
Peccato che il cristiano oggi parli dalla stoltezza, dallโinsipienza, dalla parola cattiva e malvagia. Nessuna parola non santa viene a noi dallo Spirito Santo. ร una parola di peccato che ci condanna nellโultimo giorno. Ecco perchรฉ di ogni Parola non detta nello Spirito Santo dobbiamo rendere conto al Signore. Avremmo potuto con una Parola salvare un cuore e per nostra stoltezza lo lasciamo nella morte. La Madre di Dio ci ottenga la grazia di parlare sempre con parole di Spirito Santo.