Mons. Costantino Di Bruno โ€“ Commento al Vangelo del 6 Novembre 2022

363

06 NOVEMBRE โ€“ TRENTADUESIMA DOMENICA T. O . [C]

I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono nรฉ moglie nรฉ marito

Possiamo paragonare i sadducei ai cristiani del nostro tempo. Oggi il cristiano โ€“ come il sadduceo di ieri โ€“ parla di Dio ma senza la Parola di Dio. Parla dellโ€™uomo, ma senza la Parola di Dio. Parla della Chiesa, ma senza la Parola di Dio. Parla di ogni cosa, ma senza alcun riferimento alla Parola di Dio. I sadducei argomentavano falsamente, ma almeno argomentavano. I cristiani di oggi neanche sanno argomentare.

Per distruggere la purissima fede che nasce dalla Parola, distruggono coloro che nella Parola ancora credono. Ma come li distruggono? Con la calunnia, con lโ€™ingiuria, con la maldicenza, dichiarandoli idioti, irretiti dalla falsitร , ingannati dal loro cuore e dalla loro mente, addirittura si giunge a definirli diavoli. Se questo non dovesse bastare ecco che sorge lโ€™accusa di essere fondamentalisti, tradizionalisti, di non nutrire amore verso gli uomini, di rigorismo morale, di incapacitร  di entrare nel nuovo mondo che รจ fatto di uguali. Uguali sono tutti gli Dรจi dellโ€™universo. Uguali tutti i โ€œCristiโ€  della terra.  Uguali tutte le religioni. Uguali tutte le morali. Uguale per tutti รจ lโ€™eternitร .

Tra uguali ci si incontra, ma poichรฉ uguali, nessuno deve presentarsi con la presunzione che la sua veritร  รจ superiore o รจ la sola vera. Se tutte le โ€œveritร โ€ sono uguali, anche Cristo Gesรน e Satana sono uguali. Anche Lucifero e Dio sono uguali. Anche lโ€™ingiusto e il giusto sono uguali. Anche il carnefice e il martire sono uguali e domani cammineranno a braccetto nellโ€™eternitร . Per il cristiano che oggi vuole credere in Cristo Gesรน cosรฌ come la Parola parla di Lui, non cโ€™รจ piรน posto sulla terra. Se vuole trovare un posto su questa terra, dovrร  anche lui abbandonare la Parola e consegnarsi al pensiero corrente.

Qual รจ questo pensiero corrente? Ognuno parli dal suo cuore e ogni cuore รจ uguale allโ€™altro cuore. Se questo fosse vero, perchรฉ allora ci si ribella quando un altro cuore pensa in modo contrario al nostro e usa le armi per imporre quanto lui pensa? Che forse quanti seguono i loro pensieri non usano le loro armi per imporlo? Che forse la calunnia non รจ arma di distruzione delle coscienze? Che forse gettare fango sulle persone che dicono di credere in Cristo secondo il Vangelo non รจ arma di distruzione? Che forse scrivere leggi inique non รจ anchโ€™essa arma potentissima per distruggere le coscienze o per conquistarle al proprio pensiero? Che forse imporre la propria volontร  contro ogni diritto della persona umana non รจ arma allo stesso modo che รจ arma un missile o un obice da mortaio?

Che forse privare un uomo del diritto di difendere la propria onestร  intellettuale e morale non รจ unโ€™arma per la distruzione di un uomo? Tu non devi esistere perchรฉ io ho deciso che tu non debba esistere. Tu devi scomparire,  perchรฉ io ho deciso che tu debba scomparire. Tu devi essere sconfessato perchรฉ io deciso che tu debba essere sconfessato. Tu non devi piรน parlare, perchรฉ io ho deciso che tu non debba piรน parlare. Tu devi essere crocifisso, perchรฉ io ho deciso che tu debba essere crocifisso.

Allora dove sta la tanto conclamata uguaglianza dei pensieri? Si comprenderร  che siamo precipitati nella teologia soggettiva, nella cristologia soggettiva, nella pneumatologia soggettiva, nellโ€™ecclesiologia soggettiva, nellโ€™antropologia soggettiva, nella fede soggettiva, nella morale soggettiva, nellโ€™escatologia soggettiva e nel diritto soggettivo. รˆ diritto ciรฒ che io decido. โ€œLa Legge sono ioโ€. Ma cosรฌ dicono gli empi: โ€œLa nostra forza sia legge della giustizia, perchรฉ la debolezza risulta inutile (Sap 3,11). Chi crede nella Parola di Dio e di Cristo Gesรน mai si serve di queste armi. Se se ne dovesse servire, non sarebbe nella Parola della Rivelazione. Il giusto fedele di Cristo Gesรน si lascia crocifiggere, ma non crocifigge.

LEGGIAMO IL TESTO DI Lc 20,27-38

Gesรน non รจ sadduceo. Non parla dal suo cuore, non dice i suoi pensieri. Parla invece dal cuore e dai pensieri del Padre suo. Ora il pensiero del Padre suo รจ  luminosissimo. Lui non รจ il Dio dei morti. Lui รจ il Dio dei viventi. Lui ha creato lโ€™uomo per lโ€™immortalitร . La morte non รจ sua creatura. La morte รจ creazione dellโ€™uomo e frutto della sua disobbedienza. Poichรฉ nel mondo futuro si รจ interamente di spirito, anche la carne รจ trasformata in spirito. Lo spirito non si sposa. Cade lโ€™argomentazione dei sadducei. Una sola Parola della Scrittura distrugge un castello di falsitร  e di menzogne. La Madre di Dio ci aiuti. Vogliamo parlare dalla Parola.

Fonte