Mons. Costantino Di Bruno โ€“ Commento al Vangelo del 30 Settembre 2022

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VENERDรŒ 30 SETTEMBRE  โ€“ VENTISEIESIMA SETTIMANA T. O . [C]

Guai a te, Corazรฌn, guai a te, Betsร ida! Perchรฉ, se a Tiro e a Sidone fossero avvenuti i prodigi che avvennero in mezzo a voi, giร  da tempo, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite.

Ogni uomo che viene sulla terra riceve dal suo Signore e Dio un fine da perseguire. Al fine naturale, con ogni sacramento, si aggiunge un fine soprannaturale. Il battesimo dona il fine di manifestare al mondo come si vive da veri figli di Dio, divenuti partecipi della sua natura divina. Il battezzato deve mostrare al mondo la differenza tra chi รจ divenuto partecipe della natura divina e chi ancora non lo รจ. Oggi molti cristiani si sono liberati da questo fine. Per molti essere nuova creatura o non esserlo รจ la stessa cosa.

Si annulla cosรฌ il fine battesimale. La Cresima dona il fine di essere veri Testimoni di Cristo Gesรน, con la parola e con le opere. Non solo dona il fine della testimonianza, ma anche quello di edificare il corpo di Cristo, invitando gli uomini alla fede in Gesรน Signore, nella conversione alla sua Parola e nella sottomissione alla sua grazia, che viene data nei sacramenti della Salvezza. Lโ€™Eucaristia dona il fine di fare della nostra vita un sacrificio da offrire al Padre per la redenzione dellโ€™umanitร . Il sacramento del Diaconato โ€“ primo grado dellโ€™ordine sacro โ€“ rende un uomo operatore della caritร  materiale e spirituale di Cristo Gesรน. Il secondo e il terzo grado dellโ€™ordine sacro forma ministri della Parola e amministratori dei misteri di Dio.

La differenza tra lโ€™Episcopato e il Presbiterato รจ sostanziale. Il Vescovo genera nuovi vescovi, presbiteri e diaconi. Regge la Chiesa di Dio. Vigila sul mistero della Parola e della grazia. Governa il gregge di Cristo Gesรน, sorvegliando su di esso, perchรฉ mai smarrisca la via della vita eterna. Il sacramento della Penitenza conferisce il fine di non peccare mai piรน in eterno con lโ€™aiuto dello Spirito Santo e della sua grazia. Il Matrimonio dona la grazia per vivere sino alla morte il mistero dellโ€™unitร  o della sola carne. Lโ€™unzione degli infermi conferisce il fine, donando la forza, di offrire a Dio la sofferenza anche nella forma piรน grave per la redenzione dei nostri fratelli. Con la grazia di Dio non vi sono sofferenze che la natura umana non possa vivere nella santitร  e nella pazienza di Gesรน Signore. Il fine va vissuto.

Gesรน viene sulla nostra terra. Compie ogni miracolo per attestare che Lui รจ vera Persona mandata da Dio. Perchรฉ Dio manda un suo inviato in mezzo agli uomini? Perchรฉ ricordi ad essi il loro fine primario, che รจ lโ€™obbedienza ad ogni sua Parola. Ma anche perchรฉ si lascino trasformare in natura nuova da ogni sacramento per essi celebrato e acquisiscano anche il fine della nuova creazione che avviene nella celebrazione dei santi misteri. Il primo fine รจ pertanto la conversione alla Parola, perchรฉ si possa entrare nel regno di Dio, divenendo vero corpo di Cristo. Cosa avviene invece con Gesรน?

I miracoli tutti li vogliono. La Parola รจ rifiutata. Non รจ accolta. Si va da Gesรน, si chiede il miracolo. Ad esso perรฒ non segue la conversione del cuore, lโ€™adesione della mente alla Parola, la volontร  di conformarsi ad essa. Gesรน avverte quanti si recano per chiedere miracoli che ogni grazia chiesta e ottenuta si ergerร  domani a testimonianza contro di essi. Li accuserร . Hanno riconosciuto Cristo Gesรน mandato dal Padre. Non hanno creduto nella sua Parola di vita eterna. Non si sono convertiti ad essa. Non hanno realizzato i fini della grazia.

รˆ veritร . Gesรน compie miracoli. Li compie perรฒ per accreditare la Sua persona e cosรฌ poter edificare il regno del Padre suo sulla nostra terra. Il regno si edifica attraverso la conversione e la fede nel Vangelo, cioรจ nella Parola di Cristo Signore. Il miracolo รจ segno che Cristo รจ vero inviato del Padre e che la sua Parola รจ vera Parola del Padre. Invece la gente veniva, chiedeva il miracolo, lo otteneva, se ne tornava a casa con la grazia, ma non con la fede in Cristo, mandato da Do, vero profeta del Padre.

Cosa insegna oggi Gesรน? Che di ogni miracolo, segno, prodigio ricevuto domani, nel giorno del giudizio, si dovrร  rendere conto al Padre suo. Si รจ reso vano il dono di Dio. Esso infatti non ha generato nรฉ la fede nella Persona di Cristo Gesรน e neanche la conversione alla sua Parola. I cristiani hanno a disposizione sette canali di miracoli perenni, che sono i sette Sacramenti. Si viene. Si prende la grazia. Si lascia la Parola.

LEGGIAMO IL TESTO DI Lc 10,13-16

I miracoli attestano che veramente Gesรน รจ mandato da Dio. Donando Gesรน questa certezza e questa garanzia con i miracoli, lโ€™uomo รจ obbligato alla conversione e alla fede nella sua Parola. Invece da parte del popolo si prendevano i miracoli dallโ€™uomo di Dio, ma non la sua Parola.

Queste cittร  e questi uomini sono responsabili della grazia fatta, ma non accolta, della Parola data ma da essi non creduta. Questa responsabilitร  รจ di ogni discepolo di Gesรน che riceve la grazia nei sacramenti della salvezza, ma poi non vive il fine che ogni grazia porta con sรฉ.

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Il fine รจ dato dalla Parola di Cristo Gesรน, che il ministro di Cristo e lโ€™amministratore dei suoi misteri di grazia e di veritร , nello Spirito Santo, รจ obbligato ad annunziare, predicare, insegnare. Ogni consacrazione porta con sรฉ un ministero specifico, unico. La Madre di Dio ci faccia veri discepoli di Gesรน.

Fonte