LUNEDร 26 DICEMBRE โ OTTAVA DI NATALE [A]
SANTO STEFANO โ PROTOMARTIRE DI CRISTO
Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perchรฉ vi sarร dato in quellโora ciรฒ che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma รจ lo Spirito del Padre vostro che parla in voi.
Gesรน รจ il Maestro che non inganna i suoi discepoli. A loro promette due cose: la beatitudine eterna nel suo cielo, se loro rimangono fedeli alla missione che Lui ha loro affidato. Sulla terra ognuno di loro passerร da persecuzione a persecuzione, senza alcuna sosta. Gesรน รจ stato odiato dal mondo. Odiati dal mondo saranno tutti i suoi discepoli. Quali discepoli sono odiati dal mondo? Coloro che vivono la vera Parola di Cristo Gesรน, obbedendo ad ogni comando. Chi non vive il Vangelo e non obbedisce ad ogni comando di Gesรน Signore, dal mondo รจ apprezzato, perchรฉ il mondo ama ciรฒ che รจ suo.
Fin dove giunge lโodio del mondo? Fino a pensare che รจ vero culto reso a Dio lโuccisione di un discepolo di Cristo Signore: โVi ho detto queste cose perchรฉ non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene lโora in cui chiunque vi ucciderร crederร di rendere culto a Dio. E faranno ciรฒ, perchรฉ non hanno conosciuto nรฉ il Padre nรฉ me. Ma vi ho detto queste cose affinchรฉ, quando verrร la loro ora, ve ne ricordiate, perchรฉ io ve lโho dettoโ (Gv 16,1-4).
Solo chi vive il Vangelo senza trascurare nessun precetto, neanche minimo, della Legge di Cristo, rispetterร chi crede in Cristo Gesรน, vive in Cristo, con Cristo, per Cristo, obbedendo ad ogni suo comando. Chi non osserva il Vangelo, va considerato come uno che non crede in Cristo Gesรน, anche costui penserร di rendere culto a Dio facendo male ai veri discepoli di Gesรน.
Ecco come questa veritร viene a noi data dallo Spirito Santo per bocca dellโEvangelista Luca: โMa prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darรฒ parola e sapienza, cosicchรฉ tutti i vostri avversari non potranno resistere nรฉ controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrร perduto. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vitaโ (Lc 21,12-19). LโApostolo Paolo non รจ passato da una persecuzione ad unโaltra? Nessuna sofferenza gli รจ stata risparmiata: โTuttavia, in quello in cui qualcuno osa vantarsi โ lo dico da stolto โ oso vantarmi anchโio. Sono Ebrei? Anchโio! Sono Israeliti? Anchโio! Sono stirpe di Abramo? Anchโio! Sono ministri di Cristo? Sto per dire una pazzia, io lo sono piรน di loro: molto di piรน nelle fatiche, molto di
piรน nelle prigionie, infinitamente di piรน nelle percosse, spesso in pericolo di morte. Cinque volte dai Giudei ho ricevuto i quaranta colpi meno uno; tre volte sono stato battuto con le verghe, una volta sono stato lapidato, tre volte ho fatto naufragio, ho trascorso un giorno e una notte in balรฌa delle onde. Viaggi innumerevoli, pericoli di fiumi, pericoli di briganti, pericoli dai miei connazionali, pericoli dai pagani, pericoli nella cittร , pericoli nel deserto, pericoli sul mare, pericoli da parte di falsi fratelli; disagi e fatiche, veglie senza numero, fame e sete, frequenti digiuni, freddo e nuditร .
Oltre a tutto questo, il mio assillo quotidiano, la preoccupazione per tutte le Chiese. Chi รจ debole, che anchโio non lo sia? Chi riceve scandalo, che io non ne frema? Se รจ necessario vantarsi, mi vanterรฒ della mia debolezza. Dio e Padre del Signore Gesรน, lui che รจ benedetto nei secoli, sa che non mentisco. A Damasco, il governatore del re Areta aveva posto delle guardie nella cittร dei Damasceni per catturarmi, ma da una finestra fui calato giรน in una cesta, lungo il muro, e sfuggii dalle sue maniโ (2Cor 11,21-33). Ma lui di ogni sofferenza รจ lieto. La sofferenza lo rende perfetto strumento in Cristo per la redenzione.
LEGGIAMO IL TESTO DI Mt 10,17-22
ร veritร . Sempre lโodio del mondo si abbatterร contro i discepoli di Gesรน. Ma contro chi si abbatterร ? Contro quei discepoli che vivono e portano nei cuori il vero Vangelo di Cristo Gesรน. Come questโodio trionferร sui veri discepoli di Gesรน? Trionferร servendosi di accuse che non trovano alcun riscontro nella storia. Con Gesรน le accuse trovano falso nutrimento di veritร nella cattiva, anzi pessima lettura della sua storia. Gesรน mai ha detto che avrebbe distrutto il tempio. Ha detto invece: โVoi distruggete questo tempio e io lo riedificherรฒ in tre giorniโ. Gesรน ha scacciato gli spiriti impuri con il dito di Dio. Cosa dicevano scribi e farisei? Che lui scacciava i demรฒni con lโaiuto di Beelzebรนl. Gesรน mai si รจ rivolto contro Cesare. Ha invece detto di dare a Dio quel che รจ di Dio e a Cesare quel che รจ di Cesare. La malvagitร tutto sa travisare e travisa oggi e travisa domani riesce a convincere tutti coloro che sono privi di grazia e di Spirito Santo. La condanna a morte รจ assicurata. Il malvagio si allea con il malvagio ed รจ la fine del discepolo di Gesรน. Madre di Dio aiuta chi subisce la malvagitร
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