Mons. Costantino Di Bruno โ€“ Commento al Vangelo del 16 Febbraio 2022

763

MERCOLEDรŒ 16 FEBBRAIO โ€“ SESTA SETTIMANA DEL T.O. [C]

Quello, alzando gli occhi, diceva: ยซVedo la gente, perchรฉ vedo come degli alberi che camminanoยป.

Dopo che lโ€™uomo ebbe mangiato dellโ€™albero della conoscenza del bene e del male รจ caduto nella morte e la morte non รจ solo del corpo, รจ anche morte dellโ€™anima, del cuore, della mente, degli occhi, degli orecchi. Dopo il peccato lโ€™uomo รจ divenuto veramente sordo, cieco, muto dinanzi al suo Signore. Se il suo Signore non lo avesse assistito con la sua grazia, lโ€™uomo sarebbe rimasto nella sua morte senza alcuna possibilitร  di ritornare a vedere e ad ascoltare, vedere Dio e ascoltare la sua Parola.

Possiamo paragonare la guarigione del cieco operata da Gesรน a quanto il Signore ha fatto per riportare lโ€™uomo nella sua perfetta guarigione. Lโ€™Antico Testamento possiamo vederlo come il dono di una vista iniziale, vista incipiente ma non perfetta. Si comincia perรฒ a intravedere Dio nella sua veritร  e nella sua santitร . Anche se il cammino da compiere per avere una vista perfetta รจ ancora assai lungo e faticoso. Possiamo perรฒ affermare che ogni profeta e ogni saggio aggiunge alla vista di prima qualcosa perchรฉ Dio si veda meglio. Da Abramo a Mosรจ la vista รจ aumentata. Da Mosรจ fino ad Isaia la vista รจ aumentata di molto.

Isaia รจ il cantore dellโ€™unicitร  di Dio, ma anche della Signoria di Dio sui popoli e sulle nazioni: โ€œChi ha misurato con il cavo della mano le acque del mare e ha calcolato lโ€™estensione dei cieli con il palmo? Chi ha valutato con il moggio la polvere della terra e ha pesato con la stadera le montagne e i colli con la bilancia? Chi ha diretto lo spirito del Signore e come suo consigliere lo ha istruito? A chi ha chiesto di consigliarlo, di istruirlo, di insegnargli il sentiero del diritto, di insegnargli la conoscenza e di fargli conoscere la via della prudenza? Ecco, le nazioni sono come una goccia che cade da un secchio, contano come polvere sulla bilancia; ecco, le isole pesano quanto un granello di sabbia. Il Libano non basterebbe per accendere il rogo, nรฉ le sue bestie per lโ€™olocausto. Tutte le nazioni sono come un niente davanti a lui, come nulla e vuoto sono da lui ritenute. A chi potreste paragonare Dio e quale immagine mettergli a confronto? Il fabbro fonde lโ€™idolo, lโ€™orafo lo riveste dโ€™oro, e fonde catenelle dโ€™argento. Chi ha poco da offrire  sceglie un legno che non marcisce; si cerca un artista abile, perchรฉ gli faccia una statua che non si muova.

Non lo sapete forse? Non lo avete udito? Non vi fu forse annunciato dal principio? Non avete riflettuto sulle fondamenta della terra? Egli siede sopra la volta del mondo, da dove gli abitanti sembrano cavallette. Egli stende il cielo come un velo, lo dispiega come una tenda dove abitare; egli riduce a nulla i potenti e annienta i signori della terra. Sono appena piantati, appena seminati, appena i loro steli hanno messo radici nella terra, egli soffia su di loro ed essi seccano e lโ€™uragano li strappa via come paglia. ยซA chi potreste paragonarmi, quasi che io gli sia pari?ยป dice il Santo. Levate in alto i vostri occhi e guardate: chi ha creato tali cose?

Egli fa uscire in numero preciso il loro esercito e le chiama tutte per nome; per la sua onnipotenza e il vigore della sua forza non ne manca alcuna. Perchรฉ dici, Giacobbe, e tu, Israele, ripeti: ยซLa mia via รจ nascosta al Signore e il mio diritto รจ trascurato dal mio Dioยป? Non lo sai forse? Non lโ€™hai udito? Dio eterno รจ il Signore, che ha creato i confini della terra. Egli non si affatica nรฉ si stanca, la sua intelligenza รจ inscrutabile. Egli dร  forza allo stanco e moltiplica il vigore allo spossato. Anche i giovani faticano e si stancano, gli adulti inciampano e cadono; ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza, mettono ali come aquile, corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi (Is 40,12-31). รˆ questa una visione altissima del Signore, ma ancora non รจ la visione perfetta.

LEGGIAMO IL TESTO DI Mc 8,22-26

Nel Nuovo Testamento si cammina di visione perfetta in visione ancora piรน perfetta. Quando il dono della luce รจ perfetto? Quando viene svelato il mistero di Cristo nella sua veritร  piena e questo svelamento avviene per opera dellโ€™Apostolo Giovani non solo nelle sue tre Lettere, non solo nellโ€™Apocalisse, ma anche nel Vangelo che รจ lโ€™ultimo testo tra i Libri che formano il Nuovo Testamento: โ€œIn principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.

Egli era, in principio, presso Dio: tutto รจ stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla รจ stato fatto di ciรฒ che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non lโ€™hanno vinta. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di veritร . Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che รจ Dio ed รจ nel seno del Padre, รจ lui che lo ha rivelatoโ€ (Cfr. Gv 1,1-18). Ora lo Spirito Santo, fino al giorno della Parusia, dovrร  guidarci a tutta la veritร  contenuta nel Verbo di Dio fattosi carne. Oggi sembra che stiamo tornando allโ€™antica cecitร . Abbiamo deciso di mettere Cristo da parte. Ma se Cristo Gesรน viene messo da parte, allโ€™istante la cecitร  e le tenebre ricopriranno la Chiesa e il mondo. Madre di Dio donaci il vero Cristo.