Ascolto generante vita
Di fronte agli insegnamenti che Gesรน sta donando alle โfolle che furono prese da stuporeโ (cf. Lc 11,14), cโรจ qualcuno che lo riconosce come il Salvatore promesso, colui con il quale รจ โgiunto a voi il regno di Dioโ (v. 20). Una voce, quella di una donna si alza per proclamare la sua comprensione di Gesรน, per svelarne lโidentitร .
Gesรน รจ portatore di beatitudine agli occhi di questa donna, una beatitudine perรฒ riservata a unโaltra donna, la madre. La beatitudine della maternitร , espressa come โgrembo che porta e seno che allattaโ (cf. v. 27).
Il grembo รจ spazio offerto per accogliere, nellโassoluta gratuitร , spazio che sarร sottoposto anche a dolori a causa di questa accoglienza e apertura. I dolori, le sofferenze provocati da unโaccoglienza, dalla custodia che una vita offre allโaltra non impediscono perรฒ la gioia piena, la beatitudine, perchรฉ la tensione di quel grembo sofferente รจ alla vita, per la vita. โLa donna, quando partorisce, รจ nel dolore, perchรฉ รจ venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda piรน della sofferenza, per la gioia che รจ venuto al mondo un uomoโ (Gv 16,21).
Il seno che allatta รจ la maternitร che, non solo accoglie e custodisce la vita, ma รจ anche sostegno della vita. ร seno che nutre, che fa crescere. La vita riceve sempre spazio e tempo da unโaltra vita, che in questo modo vive la felicitร come tensione al futuro, come promessa, come vita che scorre.
Il termine che noi traduciamo con โbeato, beatitudineโ ha infatti in sรฉ lโidea dinamica di movimento: โin camminoโ, in ebraico infatti la parola โfeliceโ corrisponde allโidea del camminare, dello slanciarsi in avanti. La maternitร , che viene proclamata fonte di beatitudine, lo รจ nella sua essenza, nel suo essere sempre dinamica di vita che cresce. Essere materni รจ, per chiunque, un atteggiamento che tende in ogni situazione alla vita.
Ma altrettanto vitale e fecondo, come lo spazio donato dal grembo della madre, รจ anche lโascolto ci dice Gesรน. โMa โฆ piuttostoโ (v. 28), Gesรน non nega la beatitudine, il dono e il mistero della maternitร ma allarga lo sguardo, dilata lโesperienza della beatitudine. Non vi รจ esclusivitร nella felicitร promessa da Gesรน, non rimane limitata a quel grembo e a quel seno, la rende esperienza universale. Non vi รจ legame di sangue che possa superare questo legame che si crea nellโascolto della sua Parola che diviene generazione di vita.
โBeati piuttosto coloro che ascoltano la parola e la osservanoโ (v. 28). ร una possibilitร offerta a tutti, la possibilitร della felicitร , della vita piena raggiunge ogni uomo e donna che si fanno ascoltatori e custodi della Parola. Lโascolto รจ quello spazio generante vita, fecondo proprio come il grembo di una donna in cui si intessono a poco a poco le fibre di un nuovo essere, e che custodisce la promessa di una vita nascente, la custodisce e la fa crescere, maturare.
Ascoltare e far crescere la vita: questo, ci dice Gesรน, รจ ciรฒ che rende beati, ciรฒ che fa la felicitร . Ascoltare e custodire sono i comandi che il popolo nel deserto riceve direttamente da Dio, condizioni poste da Dio durante lโesodo perchรฉ il popolo potesse diventare โgente santaโ: โOra, se darete ascolto alla mia voce e custodirete la mia alleanza, voi sarete per me โฆ un popolo santoโ (Es 19,5-6). Sono i due verbi dellโalleanza del Sinai. Questo รจ ciรฒ che ci rende vivi, beati, in cammino: la fedeltร a una Parola che custodiamo e dalla quale siamo custoditi in unโalleanza eterna.
sorella Elisa
Per gentile concessione del Monastero di Bose
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