Scegliere lโultimo posto, senza protagonismo
Luca presenta il testo come una parabola raccontata da Gesรน, ma sembra piuttosto una lezione di galateo indirizzata agli invitati presenti a questo pranzo. Davvero Gesรน si preoccupa di dare consigli giudiziosi sul modo di non fare brutta figura in pubblico (cf. v. 10)? Capiamo che questa interpretazione del testo non si addice alla figura di Gesรน.
Non gli importano lโimmagine di sรฉ, la visibilitร , gli onori dei grandi, tutta la sua vita ne dร testimonianza, fino alla croce. Gesรน รจ โosservatoโ (v. 1) da sguardi ostili, e lo sa. Da uomo libero, invece di sentirsi inibito o di pensare a una controffensiva per difendersi, preferisce insegnare, cioรจ tendere una mano a quelli che gli sono ostili.
Come? Da un lato tentando di farli ragionare e mettendosi dalla loro parte con il semplice buon senso, dice: โchi di voi, se un figlio o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerร fuori subito un giorno di sabato?โ (v. 5). Insegna loro ad interpretare in un modo genuino la Legge: Dio vuole il bene con la sua Legge e non il male causato da una legge troppo stretta. E dallโaltro con un insegnamento che si riferisce alla sapienza del re Salomone nel libro dei Proverbi (cf. Pr 25,6-7): โNon metterti al posto dei grandi, perchรฉ รจ meglio sentirsi dire: โSali quassรนโ, piuttosto che essere umiliato davanti a uno piรน importante.โ
Gesรน attualizza per loro questa parola: โquando tu sei invitatoโ, implicitamente chiede loro di mettere in pratica la Parola di Dio data dai Proverbi. โBeati coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in praticaโ (Lc 11,27). Gesรน esercita una correzione fraterna, non per avere potere su di loro, ma perchรฉ si preoccupa della loro vita spirituale, possiamo dire della loro โbeatitudineโ. La sua parola rispettosa e franca (non รจ accusa) รจ come โuna spada a doppio taglio che discerne i sentimenti e i pensieri del cuoreโ (Eb 4,12-13).
Gesรน viene osservato con uno sguardo di sfiducia e di sfida, che sgorga dai cuori impauriti e stretti dalle false sicurezze di unโinterpretazione legalistica della Legge, mentre il suo cuore รจ libero di cogliere con misericordia (tenta infatti di curare) e con fermezza i moti di cuori spiritualmente malati per aprire loro una via di uscita e di salvezza. Discerne il loro bisogno di riconoscimento e denuncia il loro atteggiamento: sono pronti a soverchiare gli altri pur di sentirsi riconosciuti. Cosรฌ si allontanano dalla possibilitร di accedere alla libertร interiore offerta loro dal Signore, quella vissuta da Gesรน.
Dio, chiamandoci figlie e figli amati ci mette al primo posto quando accogliamo il suo amore, e ci libera dal bisogno di esercitare il potere sugli altri: quello che spinge a imporci come figure da ammirare, invidiare e venerare per sentirci qualcuno. Cedendo a questa tentazione ci chiudiamo in una prigione: nella nostra esaltazione umiliamo la nostra vita che non dipende piรน dal Signore ma dallo sguardo altrui.
Gesรน ha scelto lโultimo posto, senza protagonismo, semplicemente perchรฉ amava il desiderio del Padre per lโumanitร : testimoniare di questโamore liberatorio. โPer questo Dio lo ha esaltato e gli ha dato il nome che รจ al di sopra di ogni nomeโ (Fil 2,9)โ.
sorella Sylvie
Per gentile concessione del Monastero di Bose
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