Un desiderio di luce
Oggi celebriamo la festa della presentazione del Signore al tempio, che ci ricorda che quaranta giorni dopo la nascita di Gesรน, Maria e Giuseppe lo portarono al tempio per riscattarlo con lโofferta di due tortore, come prescrive la Legge del Signore. Questo adempimento della Legge รจ il primo incontro di Gesรน con il suo popolo, nelle persone dellโanziano Simeone e della profetessa Anna.
Nella tradizione giudaica il tempio รจ visto come il luogo e il segno della presenza di Dio in mezzo al suo popolo; si comprende la decisione di Maria e Giuseppe di salire al tempio per la โpresentazioneโ di Gesรน, e pure il legame al tempio di Simeone e di Anna, figure dellโumile resto dโIsraele che attendeva la redenzione di Gerusalemme.
Questo rapporto con il tempio non esprimeva soltanto la fedeltร a una tradizione, lโappartenenza a una storia di alleanza e di salvezzache รจ andata intrecciandosi nel corso del tempo, ma era dettato da una disponibilitร a lasciarsi condurre dalla volontร del Signore nellโattraversare le vicende della vita, come esprimono bene le parole dei personaggi di questo racconto: Simeone e Anna, capaci di attendere e di scrutare i segni dellโazione divina nella loro storia personale e del popolo cui appartenevano; Giuseppe e Maria, in atteggiamento di ascolto docile e stupito di fronte a quanto veniva loro annunciato. Conservare unโapertura verso qualcosa di grande puรฒ alleggerire il bagaglio di tante pesantezze e contrarietร che possiamo incontrare nella vita.
Simeone, il cui nome significa โDio ascoltaโ, uomo giusto e timorato di Dio, vede esaudito il suo desiderio di vedere il Messia, lo riconosce e lo indica pubblicamente. La profetessa Anna, anziana, vedova, vive nel tempio da tanto tempo, โservendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiereโ. Entrambi sono figure di Israele che si apre al Messia. Rivolgono la loro attenzione verso il piccolo e non piรน al Santo dei santi dove si pensava dimorasse la gloria di Dio; รจ lui ormai il vero tempio, la consolazione di Israele. Riescono a intravedere la presenza divina in quel bambino, perchรฉ scorgono ciรฒ che gli altri non vedono, e celebrano la presenza del Signore.
Il bambino sarร luce del mondo, ma una luce che conoscerร anche il rifiuto: โEgli รจ qui per la caduta e la resurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizioneโ (Lc 2,34). Un travaglio che coinvolgerร anche la madre, il cui destino riflette quello del figlio. Ci possono essere giorni difficili, come quelli che vengono preannunciati a Maria, la cui fatica puรฒ essere trasformata dalla speranza che teniamo accesa nel cuore.
Anna e Simeone ci testimoniano unโattesa capace di scrutare lโinvisibile Presenza che si offre alle nostre vite, per essere pronti ad accoglierla. Sono gli umili di cuore di cui si compiace il Signore, โche sanno costantemente riportare al cuore le radici, ciรฒ che ha attraversato la loro storia, ciรฒ che li ha condotti fin qui, per farne tesoro. โฆ E nel contempo hanno a cuore il futuro, sono capaci di guardare i germogli e di aprirsi alla novitร con la memoria carica di gratitudineโ (papa Francesco).
fratel Salvatore
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