โGesรน indurรฌ il suo volto e si mise in cammino verso Gerusalemmeโ, annota il Vangelo di Luca (Lc 9,51). Lungo questo cammino che attraversa cittร e villaggi, Gesรน insegna e annuncia la gioiosa notizia del vangelo. Spesso incontra lโincomprensione e il rifiuto. Gli abitanti di un villaggio della Samaria non lo accolgono, ma anche i discepoli mostrano di non averlo accolto quando chiedono quale risposta al rifiuto di quei samaritani: โSignore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?โ. Ma Gesรน non รจ venuto a condannare il mondo, รจ venuto a salvarlo. ร il buon samaritano, il buon pastore, la misericordia di Dio che si รจ fatta vicina a ogni umana miseria. Ed ecco che, lungo il suo cammino, gli viene posta una domanda: โSignore, sono pochi quelli che si salvano?โ. Era un problema dibattuto nei circoli dei rabbini, degli studiosi della legge di Dio; รจ un problema da sempre dibattuto dalla chiesa: chi e a quali condizioni va in paradiso, chi allโinferno; si รจ giunti anche a parlare di purgatorioโฆ E spesso la questione dellโinferno, di un giudizio ultimo di condanna รจ posta in astratto, รจ un luogo in cui ci vannoโฆ gli altri! In veritร , dice un padre della chiesa orientale, non si specula sullโinferno, si prega perchรฉ tutti siano salvati e si lotta per entrare attraverso la porta stretta. Convinti che la misericordia di Dio รจ piรน grande di ogni nostro peccato, alcuni santi non esitavano a pregare anche per il demonio.
โNella casa del Padre mio, ha detto Gesรน, ci sono molti postiโ (Gv 14,2). Non si merita la salvezza, ma certamente vivere il vangelo nella nostra vita quotidiana comporta una lotta: โLottate (agonรญsesthe) per entrare attraverso la porta strettaโ (v. 24). Occorre dire dei โnoโ allโamore di sรฉ per dire di โsรฌโ allโamore per il Signore e per gli uomini e le donne che incontriamo lungo il nostro cammino. ร una lotta che rinvia a quella di Gesรน nel Getsemani (Lc 22,44: โentrato in agonรญaโ).
Qual รจ il senso della domanda posta a Gesรน sul numero di quelli che si salvano? Gesรน a questa domanda non risponde. Si rivolge direttamente ai suoi interlocutori ricordando loro la serietร e la responsabilitร nellโaccogliere il vangelo. Ci si puรฒ illudere di avere il diritto di entrare nel Regno; forse non siamo piรน cosรฌ ingenui da pensare di meritarlo con le nostre opere, perรฒ in fondo al cuore ci rassicuriamo perchรฉ abbiamo partecipato a tante liturgie eucaristiche (โAbbiamo mangiato e bevuto in tua presenzaโ) e abbiamo letto e ascoltato la parola di Dio (โe tu hai insegnato nelle nostre piazzeโ). Dice Agostino commentando questo passo del Vangelo di Luca: โLo so, siete numerosi a sentire, ma pochi a obbedireโ. E un padre della chiesa dโoriente, Gregorio di Nazianzo, in una sua omelia dice a proposito di chi si sente autorizzato e inviato a convertire gli altri: โRipetono due o tre frasi imparate a memoria per averle sentite dire da altri โฆ e su di esse fondano la propria autorevolezza. La sapienza che a tutto presiede, che in se stessa riassume e contiene tutto ciรฒ che vi รจ di bello, a tal punto che Dio stesso si compiace di ricevere tal nome, la riteniamo realtร cosรฌ banale e priva di consistenza da credere che basti pensarsi sapienti per esserlo veramente?โ (Discorsi 2).
โNon so di dove sieteโ: parole severe che fanno pensare alla pagina di Matteo sul giudizio ultimo (cf. Mt 25,31-46). Diceva un monaco: โMeglio un versetto vicino che mille lontaniโ; meglio conoscere un solo versetto del vangelo e metterlo in pratica piuttosto che conoscere tutta la Scrittura, forse anche predicarla e non metterla mai in pratica nelle nostra vita.
sorella Lisa della Lc 13, 22-30
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Lc 13, 22-30
Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesรน passava insegnando per cittร e villaggi, mentre era in cammino verso Gerusalemme. Un tale gli chiese: ยซSignore, sono pochi quelli che si salvano?ยป.
Disse loro: ยซSforzatevi di entrare per la porta stretta, perchรฉ molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno.
Quando il padrone di casa si alzerร e chiuderร la porta, voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: โSignore, aprici!โ. Ma egli vi risponderร : โNon so di dove sieteโ. Allora comincerete a dire: โAbbiamo mangiato e bevuto in tua presenza e tu hai insegnato nelle nostre piazzeโ. Ma egli vi dichiarerร : โVoi, non so di dove siete. Allontanatevi da me, voi tutti operatori di ingiustizia!โ. Lร ci sarร pianto e stridore di denti, quando vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti nel regno di Dio, voi invece cacciati fuori.
Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio. Ed ecco, vi sono ultimi che saranno primi, e vi sono primi che saranno ultimiยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.