Monastero di Bose โ€“ Commento al Vangelo del 19 Gennaio 2019

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Il personaggio di Levi โ€“ che Gesรน vede, passando lungo il lago, e che chiama dietro a sรฉ โ€“ appare nel vangelo solo in questo brano: si potrebbe dire che la sua vocazione si riassume nellโ€™accoglienza che offre a Gesรน. Unโ€™accoglienza che sa di poter offrire perchรฉ riconosce che รจ lui, in primo luogo, a essere stato accolto, gratuitamente, da Gesรน.

Levi era un pubblicano, un esattore delle imposte. Questa sua occupazione faceva di lui un collaboratore con lโ€™occupante romano (a cui andavano le tasse): il suo ruolo lo rendeva quindi odiato ed emarginato. Per di piรน, spesso gli esattori aumentavano in modo abusivo le tariffe delle tasse che raccoglievano, a loro guadagno: erano perciรฒ anche disprezzati per ragioni morali. Se il rapporto con loro era dunque ritenuto impuro, condividere la loro tavola sovvertiva di conseguenza le regole che stavano a fondamento della societร .

Ora, dopo che il pubblicano Levi ha risposto (senza indugio e in modo risoluto, fattivo) alla chiamata di Gesรน, assistiamo a un insolito rovesciamento: sembra che sia il Signore stesso ad andare dietro a Levi. Lo segue infatti nella sua casa, e si adagia al suo tavolo con molti altri peccatori. Questo non puรฒ che provocare reazioni da parte dei benpensantiโ€ฆ Forse avrebbero potuto accettare se Gesรน avesse convertito Levi e avesse tirato fuori questo pubblicano dal suo retroterra sociale. Ma che il Maestro si rechi proprio in quellโ€™ambiente malfamato, in compagnia di altri infausti collettori, questo รจ per loro inconcepibile! Infatti, ordinariamente รจ con coloro che riconosciamo appartenere al nostro stesso mondo che condividiamo il pasto.

Accettando questo invito di Levi, piรน ancora che con la chiamata a lui rivolta, Gesรน dimostra quindi in modo scandaloso la portata universale della buona notizia del Regno che viene a diffondere e a instaurare. La sua forza รจ dirompente: abbatte le barriere sociali e le distinzioni morali in vigore, crea comunione lร  dove tutto sembrava opporsi in modo inflessibile. Sรฌ, con questo suo gesto profetico, il rabbi di Nazareth manifesta che โ€œdinanzi a Dio e con Gesรน ognuno viene riconosciuto indipendentemente da qualsiasi qualitร  o assenza di qualitร โ€ (Elian Cuvillier).

E se il gesto non fosse sufficiente, Gesรน vi aggiunge la parola. Attaccato sul suo comportamento dai farisei, risponde loro evidenziando innanzitutto che sbagliano punto di vista: mentre loro si angustiano per un rischio eventuale di contagio, Gesรน invece si preoccupa del bisogno che i malati hanno del medico. In modo ironico, aggiunge che se i suoi interlocutori si reputano giร  puri, possono anche rinunciare al suo insegnamentoโ€ฆ Invece, riconoscersi bisognosi non puรฒ che aprire allโ€™altro, individuato anche lui nella sua condizione di bisognoso.

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Oseremo allora a nostra volta accogliere Gesรน alla nostra tavola, e seguirlo ai banchetti che abbiamo sempre considerato a noi proibiti, sapendo che, se โ€“ come Leviโ€“ siamo stati chiamati, anche noi apparteniamo alla cerchia di questi malati che il medico Gesรน รจ venuto a curare senza condizione?

fratel Matthias

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Mc 2, 13-17
Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesรน uscรฌ di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro. Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: ยซSeguimiยป. Ed egli si alzรฒ e lo seguรฌ.
Mentre stava a tavola in casa di lui, anche molti pubblicani e peccatori erano a tavola con Gesรน e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. Allora gli scribi dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: ยซPerchรฉ mangia e beve insieme ai pubblicani e ai peccatori?ยป.
Udito questo, Gesรน disse loro: ยซNon sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatoriยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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