Missionari della Via โ€“ Commento alle letture di domenica 6 Novembre 2022

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Pace e bene, questa domenica apriamo il cuore alla gioiosa certezza della risurrezione, frutto dellโ€™infinito amore e fedeltร  di Dio per noiโ€ฆ

Commento al Vangelo di domenica 6 novembre 2022 (Lc 20,27-38), di fra Umile mdv

Alcuni sadducei pongono una questione abbastanza assurda a Gesรน,  costruendo un caso basato sullโ€™antica legge del levirato in Israele, secondo  cui un uomo doveva sposare la moglie del fratello morto cosรฌ da dargli  una discendenza. Alla base di questa legge vi รจ il forte ed arcaico desiderio  di sopravvivere nei figli; il figlio infatti era considerato figlio del defunto,  non del padre carnale. Ma nella logica dei sadducei basta questa legge per  provare che non vi รจ risurrezione dai morti.

Gesรน risponde a tappe.  Anzitutto fa capire che la risurrezione รจ un โ€œsaltoโ€ in una qualitร  di vita  totalmente altra, rinnovata. Nella risurrezione gli uomini e le donne  saranno partecipi della vita divina, dunque immortali, per cui il matrimonio  non servirร  piรน, essendo una realtร  (sacra) legata a questo mondo e alla  procreazione.

La prospettiva dei sadducei invece ยซpresuppone una visione  piuttosto materiale dellโ€™aldilร : la risurrezione consisterebbe [al massimo]  in un ritorno alla vita terrena soltanto migliorata e potenzializzata; si  proietta nellโ€™aldilร  il positivo della vita terrena, in particolare le gioie, la  feconditร  e la fertilitร , con un semplice aumento quantitativo. Ci sarร   dunque anche un ritorno alla vita matrimoniale. Era una opinione assai  comune nel giudaismo, ed รจ anche il punto debole dellโ€™argomentazione  dei sadduceiยป (G. Rossรฉ).

Infatti la risurrezione della โ€œcarneโ€, promessa da  Gesรน a coloro che credono in Lui (ยซchi mangia il mio corpo e beve il mio  sangue ha la vita eterna e io lo risusciterรฒ nellโ€™ultimo giornoยป Gv 6,54), sarร   un โ€œdi piรนโ€ inimmaginabile, oltre ogni possibile umana congettura, perchรฉ  รจ una novitร  preparata da Dio che non appartiene alle nostre categorie  spazio-temporali. Un corpo spirituale, immortale, non soggetto alla  corruzione, alle malattieโ€ฆ qualcosa di meraviglioso e non โ€œcampato in  ariaโ€, vista la concreta risurrezione di Gesรน e la giร  avvenuta assunzione al  cielo di Maria! 

San Paolo, a proposito di questa splendida realtร , parla di ยซquelle cose che occhio non vide, nรฉ orecchio udรฌ, nรฉ mai entrarono in cuore di uomo, Dio le ha preparate per coloro che lo amanoยป (1Cor 2,9). E quando parla della risurrezione utilizza lโ€™immagine della semina: la pianta che cresce, infatti, non รจ un seme proporzionalmente piรน grande: ยซCosรฌ anche la risurrezione dei morti: รจ seminato nella corruzione, risorge nellโ€™incorruttibilitร ; รจ seminato nella miseria, risorge nella gloria; รจ seminato nella debolezza, risorge nella potenza; รจ seminato corpo animale, risorge corpo spiritualeยป (1Corinzi 15,42- 44). E fa notare Robert Cheiab: ยซPur non sapendo come saranno i  nostri corpi, รจ certo che essi non saranno una carne sottomessa alla  corruzione. Qui ci possono essere di aiuto le sfumature dellโ€™ebraico  quando parla del corpo: basar. Basar รจ sรฌ corpo, ma รจ anche persona.  Al plurale significa popolo. Basar, in breve, รจ lโ€™identitร  personale. Per  cui, trasformati, trasfigurati, saremo comunque noi stessiยป 

In secondo luogo, che Dio sia il Dio dei viventi e non dei morti รจ giร  piรน  che comprovato nel primi cinque libri della Bibbia (la Torah, nella quale i  sadducei dicevano di credere). Gesรน lo dimostra citando lโ€™episodio del  roveto ardente (cf Es 3,6), in cui Dio si rivela a Mosรจ come รจ il Dio di  Abramo, di Isacco, di Giacobbe, che in Lui sono dunque vivi, nellโ€™attesa  della risurrezione finale del โ€œcorpoโ€.

Questo riempie di consolazione. Nella  risurrezione, saremo sempre noi, con il nostro โ€œio profondoโ€ ma immersi  in una qualitร  di vita nuova e totalmente altra! Cosa significa? Che in Dio  ci ritroveremo, ci riconosceremo, ci conosceremo tutti, essendo partecipi  della divinitร  e onniscienza di Dio. Che meraviglia! E riconosceremo i meriti  gli uni degli altri, senza invidia nรฉ divisione alcuna, ma gioendo e amandoci  dello stesso amore divino! 

E lโ€™efficacia della risurrezione investe giร  la vita terrena, dando modo  alle persone di poter vivere in un altro modo. Vivendo unito a Dio  ยซlโ€™uomo puรฒ rinunciare al matrimonio perchรฉ รจ โ€œpersonaโ€, costituita  come tale dal suo rapporto con Dio. Non รจ tenuto a conservare la  specie, perchรฉ รจ della stessa specie di Dioโ€ฆ Il matrimonio cristiano con  la sua feconditร โ€ฆ รจ testimonianza dellโ€™amore e della feconditร  di Dioโ€ฆ  รจ segno transitorio di ciรฒ che sarร  per sempre: vivere per Lui come Lui  vive per noi; รจ la nostra piena realizzazioneยป (p. Silvano Fausti).

Per  questo giร  ora รจ dato ai credenti di poter anticipare questa forma di  vita โ€œcome angeli nei cieliโ€ consacrandosi interamente a Dio, per  amare tutti del suo stesso amore, donandosi con generositร . Chiediamo al Signore che ravvivi in noi il desiderio del cielo, di  ritrovare in Lui i nostri cari e di vivere su questa terra secondo il cielo,  sapendoci amati e amando del suo stesso amore.

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