Pace e bene, continua il nostro cammino di Quaresima e domenica siamo chiamati a volgere lo sguardo verso la meta, verso la gloria della Risurrezione che attira e orienta i nostri passi sulla via dellโamore.
La seconda domenica di Quaresima ci offre lo splendido brano della trasfigurazione. Viene a ricordarci la meta del nostro cammino, che รจ la gloria! Viene a ricordarci che noi cristiani non seguiamo solo il Crocifisso ma il Crocifisso Risorto, vittorioso sul male e sulla morte. Ma viene anche a ricordarci che prima della gloria cโรจ lโumiltร e che ogni vera sequela di Cristo passa dallโabbassamento. Perciรฒ vogliamo sottolineare due coordinate spaziali molto importanti, che possono aiutarci a vivere meglio questo tempo: salire e scendere.
Anzitutto salire. I discepoli prima salgono in disparte per stare, soli, con Gesรน. Luca nel suo Vangelo sottolinea che la trasfigurazione รจ un evento di preghiera. Anche noi abbiamo bisogno di salire, di lasciarci portare in disparte dal Signore, distaccandoci dalla mondanitร e dalle vanitร . Si tratta di โsalireโ nella preghiera, nella contemplazione, nella meditazione quotidiana della parola di Dio, nellโimpegno formativo.
Come un subacqueo prima di immergersi nel mare riempie le bombole dโossigeno, cosรฌ noi abbiamo bisogno di riempirci di Dio, di respirare il suo amore, di ascoltare la sua Parola, perchรฉ nellโarco della giornata, tra le mille parole ascoltate ed elaborate nella mente, possa essere lampada ai nostri passi. Si tratta dunque di salire sulla montagna, ritagliandoci uno spazio di silenzio, per ritrovare noi stessi e udire meglio la voce del Signore. E non si sale da soli ma insieme agli altri:
ยซGesรน lo si segue insiemeโฆ Analogamente allโascesa di Gesรน e dei discepoli al Monte Tabor, possiamo dire che il nostro cammino quaresimale รจ โsinodaleโ, perchรฉ lo compiamo insieme sulla stessa via, discepoli dellโunico Maestro. Sappiamo, anzi, che Lui stesso รจ la Via, e dunque, sia nellโitinerario liturgico sia in quello del Sinodo, la Chiesa altro non fa che entrare sempre piรน profondamente e pienamente nel mistero di Cristo Salvatoreยป (papa Francesco).
Giunti sul monte, ecco il culmine: la trasfigurazione di Gesรน. Egli si manifesta splendente, divino, bellissimo. Questa bellezza supera ogni attesa e ripaga da ogni fatica. ยซCome in ogni impegnativa escursione in montagna: salendo bisogna tenere lo sguardo ben fisso al sentiero; ma il panorama che si spalanca alla fine sorprende e ripaga per la sua meravigliaยป (papa Francesco). Cosรฌ รจ in fondo per ogni cosa seria e importante della vita; comporta fatica, ma che gioia quando si arriva alla meta! Non dimentichiamolo: le cose importanti si costruiscono nel tempo, con pazienza e perseveranza. Non lasciamoci contaminare dalla smania del โtutto e subito!โ.
Sul monte, ecco la manifestazione del Padre che, indicando Gesรน, dice: ยซAscoltateloยป. ยซDunque la prima indicazione รจ molto chiara: ascoltare Gesรน. La Quaresima รจ tempo di grazia nella misura in cui ci mettiamo in ascolto di Lui che ci parla. E come ci parla? Anzitutto nella Parola di Dio, che la Chiesa ci offre nella Liturgia: non lasciamola cadere nel vuoto; se non possiamo partecipare sempre alla Messa, leggiamo le Letture bibliche giorno per giorno, anche con lโaiuto di internet. Oltre che nelle Scritture, il Signore ci parla nei fratelli, soprattutto nei volti e nelle storie di coloro che hanno bisogno di aiuto. Ma vorrei aggiungere anche un altro aspetto, molto importante nel processo sinodale: lโascolto di Cristo passa anche attraverso lโascolto dei fratelli e delle sorelle nella Chiesa, quellโascolto reciproco che in alcune fasi รจ lโobiettivo principale ma che comunque rimane sempre indispensabile nel metodo e nello stile di una Chiesa sinodaleยป.
Ed ecco, infine, il secondo verbo: scendere. Dopo tanta bellezza, non possiamo rimanere lรฌ. Cโรจ da andare a Gerusalemme, da seguire Gesรน nel dono di sรฉ. Cโรจ da scendere in basso, nella pianura, dove troviamo tante persone (a cominciare da chi abbiamo accanto) che chiedono
amore, attenzione, consolazione. Vi sono tante persone piagate nel corpo e nellโanima, tante persone sole, distrutte dalle sofferenze della vita. Gesรน ci chiama a seguirlo, ciascuno per la sua via, per essere altri โpiccoli Luiโ. Chiediamo alla vergine Maria che ci aiuti, in questo tempo di Quaresima, a imparare un poโ di piรน a salire nella preghiera e a scendere nella caritร fraternaโฆ