Meditazione Per Il Primo Sabato Del Mese (Settembre 2022) Di Don Francesco Pedrazzi

439

Primo mistero della Gioia:

Lโ€™Annunciazione

26Al sesto mese, lโ€™angelo Gabriele fu mandato da Dio in una cittร  della Galilea, chiamata Nร zaret, 27a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 28Entrando da lei, disse: ยซRallรฉgrati, piena di grazia: il Signore รจ con teยป.

29A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. 30Lโ€™angelo le disse: ยซNon temere, Maria, perchรฉ hai trovato grazia presso Dio. 31Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesรน. 32Sarร  grande e verrร  chiamato Figlio dellโ€™Altissimo; il Signore Dio gli darร  il trono di Davide suo padre 33e regnerร  per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrร  fineยป.

34Allora Maria disse allโ€™angelo: ยซCome avverrร  questo, poichรฉ non conosco uomo?ยป. 35Le rispose lโ€™angelo: ยซLo Spirito Santo scenderร  su di te e la potenza dellโ€™Altissimo ti coprirร  con la sua ombra. Perciรฒ colui che nascerร  sarร  santo e sarร  chiamato Figlio di Dio. 36Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anchโ€™essa un figlio e questo รจ il sesto mese per lei, che era detta sterile: 37nulla รจ impossibile a Dioยป. 38Allora Maria disse: ยซEcco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parolaยป. E lโ€™angelo si allontanรฒ da lei.

Il Vangelo dellโ€™Annunciazione รจ spesso proclamato in occasione delle feste mariane. รˆ forse il testo evangelico piรน importante sulla Vergine Maria, insieme a quello giovanneo in cui Gesรน affida a sua Madre il discepolo amato e viceversa. Per accostare questo Vangelo bisogna prima di tutto allontanare la presunzione di conoscerlo giร . Questa presunzione, in generale, impedisce di entrare in profonditร  nel testo biblico, di assaporarlo, di coglierne una luce sempre nuova per la nostra vita. 

รˆ necessario anzitutto ricordare la collocazione redazionale del testo. Lโ€™annuncio della maternitร  divina alla Vergine Maria segue un altro annuncio: quello della nascita di Giovanni Battista a Zaccaria. รˆ una scelta redazionale non casuale, perchรฉ i due racconti sono legati sia in senso teologico sia in senso cronologico.   

- Pubblicitร  -

  • ยซIl Verbo si fa carneโ€ฆยป e viene ad abitare in noi (il rapporto intimo tra Annunciazione ed Eucaristia)

26Al sesto mese, lโ€™angelo Gabriele fu mandato da Dio in una cittร  della Galilea, chiamata Nร zaret, 27 a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.

ยซAl sesto meseยป

Ecco il nesso cronologico. Maria riceve lโ€™annuncio dellโ€™angelo Gabriele dopo sei mesi dallโ€™annuncio a Zaccaria. Dato confermato anche alla fine del racconto: ยซquesto รจ il sesto mese per lei [Elisabetta], che era detta sterileยป. Ne deriva un dato molto piรน importante: lโ€™annuncio della nascita del Battista coincide con il suo concepimento. La stessa cosa va detta dellโ€™annuncio a Maria. Il momento in cui Gabriele annuncia a Maria la nascita di Gesรน e lei pronuncia il suo โ€œfiatโ€, avviene il concepimento del Figlio di Dio nel grembo di Maria, quello che san Giovanni esprime con parole sublimi ed eterne: ยซIl Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noiยป (1,14). Questo รจ importante da precisare, per capire che sotteso a questo racconto cโ€™รจ lโ€™evento piรน importante della storia umana: la sua Incarnazione: il Creatore รจ concepito da una creatura, lโ€™Onnipotente si riveste di debolezza, lโ€™Eterno diviene un essere temporale, lโ€™Infinito si lascia racchiudere dal finito, si costruisce una dimora terrena. Questa dimora รจ il Corpo santissimo di Cristo nato da Maria Vergine. La stessa carne immacolata di Maria, fecondata dallo Spirito Santo, diviene carne del Cristo. Qui le parole umane suonano come timidi balbettii. Siamo a una comprensione non tanto intellettuale, ma mistica, cioรจ resa possibile dallo Spirito Santo, mentre lโ€™uomo โ€œcarnaleโ€, cioรจ lโ€™uomo ยซlasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dioยป (cfr. 1Cor 2,14). 

Uno scritto della mistica Madre Maria Costanza Zauli ci puรฒ aiutare ad andare piรน in profonditร  in questo mistero: 

ยซMaria, nel momento in cui venne annunziata dallโ€™Arcangelo, era inginocchiata, assorta nella preghiera. Lโ€™inattesa comparsa del messaggero di Dio la immerse ancor piรน profondamente nella contemplazione. Nel gran momento in cui il Verbo si rivestรฌ di carne in Lei, la sua anima benedetta e tutto lโ€™essere suo rimasero sotto lโ€™onnipotente operazione di Dio Spirito Santo, che la consacrava Madre di Dio. Per quanta luce, chiarezza, ardore possano accogliersi nel sole, per quanti riflessi a varie tinte vengano a rifrangersi in un limpidissimo cielo, tutto sbiadisce al confronto di quanto accolse in sรฉ Maria nellโ€™attimo in cui la maternitร  divina ebbe impresso in Lei il suo sigillo di fuoco. Quale estasi fu la sua! โ€ฆ Come avrร  potuto poi Maria, con quella straordinaria pienezza di Dio che aveva in sรฉ, adattarsi ad una vita comune, che la impegnava nei piรน ordinari doveri domestici? Il Signore voleva gelosamente serbare per sรฉ il segreto del suo ammirabile commercio con la Madre divina. Durante quella comunione che si protrasse fino al Natale, lโ€™anima di Maria veniva temprata per lโ€™immolazione che lโ€™attendeva in un non lontano avvenire.

Le ricchezze di grazia conferite alla Santissima Vergine nellโ€™Incarnazione hanno un bel riflesso in quelle che la Comunione sacramentale apporta allโ€™anima fedele e ben disposta (27.3.1950). La vocazione eucaristica รจ in strettissimi rapporti con la missione di Maria. Gesรน in sacramento aspetta dai suoi adoratori quellโ€™omaggio di adorazione che gli tributava la Madre sua. La loro vita interiore dovrebbe essere un fedele riflesso di quella della Madre del Cielo (27.3.1939)ยป.

Nel momento in cui Maria ricevette la visita dellโ€™angelo era assorta in preghiera. Tuttavia, ricordiamo che non si trovava rinchiusa nel tempio di Gerusalemme, come una suora di clausura, ma nella casa di Nazareth. Conduceva una vita domestica ordinaria: cucinava, puliva la casa, andava al pozzo a prendere lโ€™acqua, coltivava la terraโ€ฆ quello che facevano la maggior parte delle donne del suo tempo. Dio avrebbe potuto stabilire che restasse nel tempio e prendesse dimora in lei in quel luogo sacro. Invece, ha disposto di incarnarsi mentre conduceva una vita attiva, secolare. Ma non dobbiamo certo pensare che Maria si facesse โ€œdistrarreโ€ dalle faccende domestiche, come Marta di Betania (che โ€œsi affannavaโ€ per le cose pratiche). Ella ben sapeva qual era la parte migliore, lโ€™unica necessaria. Pertanto, il suo Cuore immacolato era perennemente unito a Dio e avvertiva il bisogno di staccare frequentemente dai lavori pratici per dedicarsi alla meditazione della Scrittura, alla preghiera dei salmi e alla contemplazione. รˆ in uno di questi momenti che il โ€œcielo si squarciรฒโ€ (scrive la beata Anna Katharina Emmerick: ยซLa stanza era piena di splendore; io non vedevo piรน la luce della lampada e nemmeno il soffittoโ€ฆ il cielo sembrava apertoโ€ฆยป) a avvenne lโ€™ineffabile. Quello che colpisce del testo della Zauli รจ il rapporto che stabilisce tra lโ€™esperienza di intimitร  con il Signore che Maria fece in quel momento e lโ€™esperienza che facciamo noi nella Comunione eucaristica: ยซLe ricchezze di grazia conferite alla Santissima Vergine nellโ€™Incarnazione hanno un bel riflesso in quelle che la Comunione sacramentale apporta allโ€™anima fedele e ben dispostaยป; ยซGesรน in sacramento aspetta dai suoi adoratori quellโ€™omaggio di adorazione che gli tributava la Madre sua. La loro vita interiore dovrebbe essere un fedele riflesso di quella della Madre del Cieloยป. Lโ€™amore con cui la Madonna accolse in sรฉ il Verbo della vita รจ la misura con cui dovremmo amare Gesรน quando lo accogliamo nellโ€™Ostia divina! Abbiamo visto quanto la spiritualitร  di Fatima sia una spiritualitร  โ€œeucaristicaโ€, non solo nel senso che siamo invitati a fare di tutta la nostra vita un sacrificio gradito a Dio, a dire il nostro sรฌ alle โ€œcrociโ€ che troviamo sul nostro cammino, ma prima di tutto nel senso che possiamo dire di sรฌ alle croci della vita nella misura in cui facciamo di tutto per accogliere in noi Gesรน con lo stesso amore con cui lo accolse Maria. Si potrebbe obiettare: non รจ possibile! lei รจ Immacolata, noi poveri peccatori! Questo รจ il punto: non รจ possibile accogliere con vero e intimo amore Gesรน se non abbiamo in noi โ€œlo spirito di Mariaโ€!  รˆ lei che accoglie Gesรน in noi e lo ama e noi lo amiamo in quanto uniti al suo Cuore Immacolato! 

รˆ significativa, al riguardo, una stupenda preghiera di ringraziamento dopo la Messa in latino del Messale romano riporti in cui si chiede alla Vergine Maria di amare Gesรน per noi.

Ecco una possibile traduzione: ยซMaria, Vergine e Madre santissima, ho appena ricevuto il tuo amato Figlio che hai concepito nel tuo seno immacolato e che hai generato, allattato e stretto in teneri abbracci. Ecco, ti presento con umiltร  e amore Colui che allietava la tua anima e la ricolmava di gioia, perchรฉ tu lo stringa [per me] tra le tue braccia, lo ami con il tuo cuore, lo offra alla santissima Trinitร , in un atto di suprema adorazione, a tuo onore e gloria, per la mia salvezza e per quella del mondo intero. Ti prego, o Maria, Madre dolcissima, chiedi per me il perdono di tutti i miei peccati, la grazia per servire il tuo Figlio Gesรน con una maggiore fedeltร  e il dono della perseveranza finale, perchรฉ possa lodarlo insieme a te per tutti i secoli dei secoli. Amenยป

Chiediamoci: noi con quanto amore ci accostiamo alla santa Eucaristia? Ricordiamo che quando si parla di โ€œamoreโ€ nella Bibbia non si tratta tanto di un โ€œsentimentoโ€, ma di un atto di abbandono profondo alla volontร  di Dio. Chi si accosta alla Comunione eucaristica con la pretesa di piegare Dio alla propria volontร  non ha capito nulla nรฉ della fede cristiana nรฉ dellโ€™Amore di Dio. Fare bene la Comunione รจ pronunciare ogni volta il proprio fiat incondizionato al Padre. Infatti รจ a questo che porta lโ€™estasi contemplativa dellโ€™Annunciazione. A questo deve portare la santa Eucaristia. Il โ€œsรฌโ€ dellโ€™Annunciazione รจ il fondamento ultimo del โ€œsรฌโ€ sul Calvario. Il secondo non รจ possibile senza il primo e il primo sarebbe vano e incompiuto senza il secondo. Il โ€œsรฌโ€ alla croce รจ reso possibile dallโ€™abbandono totale nellโ€™intimitร  della comunione eucaristica. Come scrive la Zauli: nel tempo in cui Maria portรฒ Gesรน nel grembo, la sua anima ยซveniva temprata per lโ€™immolazione che lโ€™attendeva in un non lontano avvenireยป. 

  • Piena di gioia perchรฉ โ€œPiena dellโ€™amore di Dioโ€

28Entrando da lei, disse: ยซRallรฉgrati, piena di grazia: il Signore รจ con te!ยป

Sono le prime parole dellโ€™Ave Maria. Ci vorrebbe un trattato per commentarle! 

ยซRallรฉgrati!ยป 

Lโ€™invito a rallegrarsi richiama i testi profetici che invitano alla gioia la โ€œFiglia di Sionโ€, cioรจ il membro piรน eccelso di Israele, a cui tende tutta la storia della salvezza, perchรฉ da lei nasce il Messia, il Salvatore del mondo. Davvero questo รจ โ€œil primoโ€ di tutti i misteri โ€œgaudiosiโ€! รˆ la gioia stessa di Dio che inonda il cuore di Maria. La gioia nello Spirito Santo che deriva dal sapere che โ€œil Signore รจ con leiโ€. Quel piccolo โ€œrallegratiโ€ dellโ€™Arcangelo Gabriele รจ come un piccolo fiocco di neve che dร  origine a una valanga: la valanga del โ€œvangeloโ€ che รจ unโ€™โ€œepidemia della vera gioiaโ€. La gioia dellโ€™Annunciazione contagerร  santa Elisabetta e il piccolo Giovanni. รˆ la โ€œgrande gioiaโ€ annunciata dagli angeli che contagerร  i pastori nella notte santa della nascita del Salvatore. รˆ la gioia che esplode al massimo dellโ€™intensitร  nel mattino di Pasqua, perchรฉ il Signore ritorna vittorioso della morte e del peccato e rimane con noi per sempre fino alla fine del mondo. 

ยซPiena di graziaยป 

Lโ€™espressione โ€œpiena di graziaโ€ traduce un unico termine greco, rarissimo, impossibile da rendere adeguatamente in italiano (kecharitลmรฉnฤ“), costruito a partire dalla parola โ€œchรกrisโ€, โ€œgraziaโ€, โ€œdonoโ€. Significa uno stato permanente provocato da unโ€™azione esterna, in questo caso unโ€™azione divina. Questa parola รจ impiegata come se fosse un โ€œsecondo nomeโ€ di Maria. Oltre alla traduzione latina โ€œGratia plenaโ€ della Vulgata di san Girolamo, sono state proposte altre traduzioni: ยซPiena di Amore (di Dio)ยป, ยซRicolmata del favore divinoยป (Bibbia Gerusalemme), ยซTu che hai il favore di Dioยป (Bibbia TOB), ยซAmata in modo singolareยปโ€ฆ

รˆ un significato che va colto alla luce dellโ€™insegnamento del Magistero sulla Vergine Maria, in particolare del dogma mariano proclamato nel 1854, quello dellโ€™Immacolata Concezione della Vergine Maria. Infatti, dire โ€œpiena di graziaโ€ รจ quanto dire โ€œImmacolataโ€, cioรจ lโ€™unica creatura che non รจ stata sfiorata dalla macchia del peccato, nรฉ da quello originale nรฉ da quello attuale. Proprio per questo รจ โ€œAmata in modo singolareโ€, perchรฉ nessuno come lei ha fatto esperienza della profonditร  abissale e della sublimitร  infinita dellโ€™amore di Dio, della sua misericordiosa tenerezza e gratuitร ! Potremmo dire โ€œPiena di grazia/Immacolataโ€ รจ il โ€œsecondo nome di Mariaโ€: quello che rivelรฒ a santa Bernardette Soubirous con le parole: ยซIo sono lโ€™Immacolata Concezioneยป. Maria รจ Immacolata perchรฉ totalmente piena della grazia, del favore divino, del suo amore, dello Spirito Santo. Per questo si dice di lei anche che รจ la โ€œTutta bellaโ€, la โ€œTutta santaโ€, la โ€œTutta puraโ€. Nel momento stesso in cui Maria รจ stata concepita, รจ stato ri-creato il โ€œparadiso terrestreโ€, perchรฉ il Cuore di Maria รจ totalmente puro, abitato solo dallโ€™Amore trinitario di Dio. Prima di divenire la Madre del Verbo, la Madre di Dio, era il Tempio dello Spirito Santo, la sua Sposa e la dimora della gloria dellโ€™Altissimo. 

ยซIl Signore รจ con teยป

Il Signore era con lei dal suo concepimento, ma da quel momento โ€œDio compie una cosa nuovaโ€: la carne di Maria diviene carne di Dio; il suo cuore diviene un tuttโ€™uno con il cuore di Dio, del suo Figlio Unigenito. Da allora possiamo parlare di unโ€™โ€œumanitร  di Dioโ€ che non si puรฒ pensare senza un rapporto intimo con lโ€™umanitร  di Maria. ยซIl Signore รจ con teยป รจ una delle espressioni piรน ricorrenti della Bibbia, associata spesso allโ€™invito a โ€œnon temereโ€, a non avere paura ma a riporre in Dio e nella sua potenza tutta lo propria fiducia. Chi crede allโ€™amore di Dio non teme, vince ogni paura! ยซNellโ€™amore non cโ€™รจ timore, al contrario lโ€™amore perfetto scaccia il timore!ยป (1Gv 4,18). Maria รจ la โ€œdonna forteโ€ che non teme gli assalti del male perchรฉ il suo cuore riposa sulla roccia incrollabile della fedeltร  di Dio e del suo amore. La pienezza della gioia nel cuore di Maria scaturisce dallโ€™esperienza piena della grandezza dellโ€™amore di Dio: ยซLโ€™anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatoreยป (Lc 1,46-47). 

Meditazione Per Il Primo Sabato Del Mese (Settembre 2022)  Di Don Francesco Pedrazzi

Immagine nel video:
Di Leonardo da Vinci โ€“ Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=45633727