PAPA FRANCESCO
MEDITAZIONE MATTUTINA DEL 5 OTTOBRE 2018 NELLA CAPPELLA DELLA DOMUS SANCTAE MARTHAE
Guai ai cristiani ipocriti, che lasciano Gesรน in Chiesa

Non si puรฒ essere cristiani ยซa metร ยป, lasciando Gesรน tra le mura della chiesa ed evitando di testimoniare la propria fede ยซnella famiglia, nellโeducazione dei figli, nella scuola, nel quartiereยป. Da questa ยซipocrisia dei giustiยป Papa Francesco ha messo in guardia nella messa celebrata venerdรฌ mattina, 5 ottobre, a Santa Marta.
La meditazione del Pontefice ha preso spunto dal brano evangelico di Luca (10,13-16) proposto dalla liturgia, nel quale Gesรน ยซrimprovera tre cittร โ Betsร ida, Corazรฌn, Cafร rnao โ perchรฉ non hanno ascoltato la sua parola. Soltanto hanno udito, ma quella parola non รจ entrata nel cuore loro, perchรฉ non hanno creduto nei segni, nei miracoli che ha fattoยป. Il monito del Signore รจ esplicito: ยซMa se in quelle cittร pagane come Tiro e Sidรฒne, avessi io fatto questi miracoli, sicuro avrebbero creduto. Ma voi noยป.
Francesco ha fatto notare che Gesรน ยซsembra arrabbiatoยป. E ha ricordato che subito dopo, nello stesso vangelo, egli ยซparla della conversione, con la predica del profeta Giona: โE voi, non vi convertite?โยป. Si tratta, ha sottolineato, di ยซun rimprovero forte di Gesรน a queste cittร , a questi popoli che, avendolo lรฌ, vedendo i suoi prodigi, sempre sono nella logica del โSรฌ sรฌ, maโฆ Mai si saโ, e non danno il passo di riconoscerlo come Messiaยป.
Dietro ยซquesto rimprovero โ ha constatato il Papa โ cโรจ un piantoยป, perchรฉ Gesรน ยซรจ addolorato per essere respinto, per non essere ricevutoยป. Il Signore ยซvuole bene a questa gente, ma si sente addoloratoยป. Dunque ยซdietro il rimprovero cโรจ il pianto di Gesรนยป ha ribadito Francesco, ricordando quando il Signore ยซdalla montagna vide Gerusalemme lontana, e pianseยป. In effetti ยซGesรน voleva arrivare a tutti i cuori, con un messaggio che non era un messaggio dittatoriale, ma era un messaggio dโamore. E Gesรน pianse, perchรฉ questa gente non era stata capace di amareยป.
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A questo punto il Pontefice, attualizzando la sua riflessione, ha proposto di cambiare ยซun poโ i personaggi di questo avvenimento: invece di Corazรฌn, Betsร ida, Cafarnao โ queste cittร โ mettiamo noi, mettiamo io: io che ho ricevuto tanto dal Signore. Ognuno di noiยป. Da qui lโinvito allโesame di coscienza: ยซOgnuno pensi alla propria vita. Che ho ricevuto tanto dal Signore. Sono nato in una societร cristiana, ho conosciuto Gesรน Cristo, ho conosciuto la salvezza, sono stato educato, educata, alla fede. E con quanta facilitร mi dimentico, e lascio passare Gesรนยป. Un atteggiamento che contrasta con quello di ยซaltra gente che subito ascolta lโannuncio di Gesรน, si converte e lo segueยป. Invece, ha riconosciuto il Papa, ยซnoi siamo โabituatiโยป. E ยซquestโabitudine ci fa male, perchรฉ riduciamo il Vangelo a un fatto sociale, sociologico, e non a un rapporto personale con Gesรนยป.
In realtร , ha continuato Francesco, ยซGesรน parla a me, parla a te, parla a ognuno di noi. Lโappello di Gesรน รจ per ognuno di noiยป. E allora viene da chiedersi: ยซCome mai quei pagani che, appena sentono la predica di Gesรน, vanno da lui, e io che sono nato, sono nata, qui, in una societร cristiana, e per me il cristianesimo รจ come fosse unโabitudine sociale, una veste che ho indosso e poi la lascio?ยป. ร cosรฌ che ยซGesรน piange su ognuno di noi quando noi viviamo il cristianesimo formalmente, almeno non realmenteยป.
In questo modo, ha incalzato il Papa, ยซsiamo un poโ ipocritiยป. ร ยซlโipocrisia dei giustiยป. Cโรจ infatti ยซlโipocrisia dei peccatori, ma lโipocrisia dei giusti รจ la paura dellโamore di Gesรน, la paura di lasciarsi amareยป. In sostanza, ha osservato il Pontefice, ยซquando noi facciamo questo, cerchiamo di gestire noi il rapporto con Gesรนยป. ร come se gli dicessimo: ยซSรฌ, io vado alla messa ma tu fermati nella chiesa che io poi vado a casaยป. Dunque, ha rimarcato, ยซGesรน non torna con noi a casa: nella famiglia, nellโeducazione dei figli, nella scuola, nel quartiereโฆ No, Gesรน rimane lร . O rimane nel crocifisso o lโimmaginetta, ma quiยป.
In conclusione il Papa ha rinnovato ai fedeli la proposta di ยซuna giornata di esame di coscienzaยป, raccomandando loro come ยซritornelloยป spirituale le parole rivolte dal Signore alle cittร che non seguivano i suoi insegnamenti: ยซโGuai a te, guai a teโ, perchรฉ ti ho dato tanto, ho dato me stesso, ti ho scelto per essere cristiano, essere cristiana, e tu preferisci una vita a metร e metร , una vita superficiale: un poโ sรฌ di cristianesimo e acqua benedetta ma niente di piรนยป. In realtร , ha spiegato, ยซquando si vive questa ipocrisia cristiana, quello che noi facciamo รจ cacciare via Gesรน dal nostro cuore. Facciamo finta di averlo con noi, ma lo abbiamo cacciato via. Siamo cristiani, fieri di essere cristiani, ma viviamo come paganiยป.
ยซOgnuno di noi pensi: โSono Corazรฌn? Sono Betsร ida? Sono Cafarnao?โยป รจ stata lโesortazione di Francesco. Con lโinvito, ยซse Gesรน piangeยป, a ยซchiedere la grazia di piangere anche noi: โMa Signore tu mi hai dato tanto. Il mio cuore รจ tanto duro che non ti lascia entrare. Signore ho peccato di ingratitudine, sono un ingrato, sono una ingrataโยป. Questa, ha detto, ยซsia la preghiera di oggi. E apriamo il cuore, e chiediamo allo Spirito Santo che ci spalanchi le porte del cuore, affinchรฉ Gesรน possa entrare, affinchรฉ noi non solo udiamo Gesรน, ma ascoltiamo e riceviamo il suo messaggio di salvezza e rendiamo grazie per tante cose buone che ha fatto per ognuno di noiยป.