1) Preghiera
Dio onnipotente ed eterno,
che ci dai il privilegio di chiamarti Padre, faโ crescere in noi lo spirito di figli adottivi, perchรฉ possiamo entrare
nellโereditร che ci hai promesso. Per il nostro Signore Gesรน Cristoโฆ
2) Lettura del Vangelo
Dal Vangelo secondo Matteo 18,21-19,1
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In quel tempo, Pietro si avvicinรฒ a Gesรน e gli disse: โSignore, quante volte dovrรฒ perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?โ E Gesรน gli rispose: โNon ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette.
A questo proposito, il regno dei cieli รจ simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi. Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti. Non avendo perรฒ costui il denaro da restituire, il padrone ordinรฒ che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse cosรฌ il debito.
Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e ti restituirรฒ ogni cosa.
Impietositosi del servo, il padrone lo lasciรฒ andare e gli condonรฒ il debito.
Appena uscito, quel servo trovรฒ un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: Paga quel che devi! Il suo compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti rifonderรฒ il debito. Ma egli non volle esaudirlo, andรฒ e lo fece gettare in carcere, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quel che accadeva, gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto lโaccaduto.
Allora il padrone fece chiamare quellโuomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perchรฉ mi hai pregato. Non dovevi forse anche tu aver pietร del tuo compagno, cosรฌ come io ho avuto pietร di te? E, sdegnato, il padrone lo diede in
mano agli aguzzini, finchรฉ non gli avesse restituito tutto il dovuto.
Cosรฌ anche il mio Padre celeste farร a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratelloโ.
Terminati questi discorsi, Gesรน partรฌ dalla Galilea e andรฒ nel territorio della Giudea, al di lร del Giordano.
3) Riflessione
โข Nel vangelo di ieri abbiamo ascoltato le parole di Gesรน sulla correzione fraterna (Mt 18,15-20). Nel vangelo di oggi (Mt 18,21-39) il tema centrale รจ il perdono e la riconciliazione.
โข Matteo 18,21-22: Perdonare settanta volte sette! Dinanzi alle parole di Gesรน sulla correzione fraterna e la riconciliazione, Pietro chiede: โQuante volte devo perdonare? Sette volte?โ Sette รจ un numero che indica una perfezione e, nel caso della proposta di Pietro, sette รจ sinonimo di sempre. Ma Gesรน va oltre. Elimina tutto e qualsiasi limite possibile per il perdono: โNon ti dico fino a sette, ma settanta volte sette!โ ร come se dicesse:โNo Pietro, devi perdonare sempre!โ Poichรฉ non cโรจ proporzione tra lโamore di Dio per noi ed il nostro amore verso il fratello. Qui si evoca lโepisodio di Lamech del VT. โLamech disse alle mogli: Ada e Silla ascoltate la mia voce; porgete lโorecchio al mio dire. Ho ucciso un uomo per una mia scalfittura e un ragazzo per un mio livido. Sette volte sarร vendicato Caino, ma Lamech settantasetteโ (Gen 4,23-24). Il compito delle comunitร รจ quello di invertire il processo della spirale di violenza. Per chiarire la sua risposta a Pietro, Gesรน racconta la parabola del perdono senza limiti.
โข Matteo 18,23-27: Lโatteggiamento del padrone. Questa parabola รจ unโallegoria, cioรจ, Gesรน parla di un padrone, ma pensa a Dio. Ciรฒ spiega gli enormi contrasti della parabola. Come vedremo, malgrado si tratti di cose molte quotidiane, cโรจ qualcosa in questa storia che non avviene nella vita quotidiana. Nella storia che Gesรน racconta, il padrone segue le norme del diritto dellโepoca. Era un suo diritto prendere un impiegato con tutta la famiglia e tenerlo in prigione fino a quando non avesse pagato il suo debito compiendo un lavoro da schiavo. Ma dinanzi alla richiesta dellโimpiegato indebitato, il padrone perdona il debito. Ciรฒ che colpisce รจ la quantitร del debito: dieci mila talenti. Un talento equivale a 35 kg. Secondo i calcoli fatti diecimila talenti equivalgono a 350 tonnellate di oro. Anche se il debitore e la sua famiglia avessero lavorato tutta la vita, non sarebbero mai stati capaci di mettere insieme 350 tonnellate di oro. Il calcolo estremo รจ fatto a proposito. Il nostro debito dinanzi a Dio รจ incalcolabile ed impagabile.
โข Matteo 18,28-31: Lโatteggiamento dellโimpiegato. Appena uscito, quel servo trovรฒ un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: Paga quel che devi! Costui gli doveva cento denari, cioรจ il salario di cento giorni di lavoro. Alcuni calcolano che si trattava di 30 grammi dโoro. Non cโera paragone tra i due! Ma ci fa capire lโatteggiamento dellโimpiegato: Dio gli perdona 350 tonnellate di oro e lui non รจ capace di perdonare 30 grammi dโoro. Invece di perdonare, fa con il compagno ciรฒ che il padrone potrebbe aver fatto, ma non fece. Fa mettere in carcere il suo compagno secondo le norme della legge, fino a che paghi tutto il debito. Atteggiamento disumano, che colpisce anche i suoi compagni. Visto quel che accadeva, gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto lโaccaduto. Anche noi avremmo fatto lo stesso, avremmo avuto lo stesso atteggiamento di disapprovazione.
โข Matteo 18,32-35: Lโatteggiamento di Dio. โAllora il padrone fece chiamare quellโuomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perchรฉ mi hai pregato. Non dovevi forse anche tu aver pietร del tuo compagno, cosรฌ come io ho avuto pietร di te? E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finchรฉ non gli avesse restituito tutto il dovutoโ. Dinanzi allโamore di Dio che perdona gratuitamente il nostro debito di 350 tonnellate di oro, รจ piรน che giusto da parte nostra perdonare il fratello che ha un piccolo debito di 30 grammi dโoro. Il perdono di Dio รจ senza limiti. Lโunico limite per la gratuitร della misericordia di Dio viene da noi stessi, dalla nostra incapacitร di perdonare il fratello! (Mt 18,34). Eโ ciรฒ che diciamo e chiediamo nel Padre Nostro: โPerdona i nostri debiti, come noi li perdoniamo ai nostri debitoriโ (Mt 6,12-15).
La comunitร : spazio alternativo di solidarietร e di fraternitร . La societร dellโImpero Romano era dura e senza cuore, senza spazio per i piccoli. Loro cercavano un rifugio per il cuore e non lo trovavano. Le sinagoghe erano esigenti e non offrivano un luogo per loro. Nelle comunitร cristiane, il rigore di alcuni nellโosservanza della Legge portava nella convivenza gli stessi criteri della societร e della sinagoga. Cosรฌ, nelle comunitร , cominciavano ad apparire le stesse divisioni che esistevano nella societร e nella sinagoga tra ricchi e poveri, dominio e sottomissione, uomo e donna, razza e religione. La comunitร , invece di esser uno spazio di accoglienza, diventava un luogo di condanna. Unendo le parole di Gesรน, Matteo vuole illuminare il cammino dei seguaci di Gesรน, affinchรฉ le comunitร siano uno spazio alternativo di solidarietร e di fraternitร . Devono essere una Buona Notizia per i poveri.
4) Per un confronto personale
โข Perdonare. Cโรจ gente che dice: โPerdono, ma non dimentico!โ E io? Sono capace di imitare Dio?
โข Gesรน dร lโesempio. Nellโora della morte chiede perdono per i suoi assassini (Lc 23,34). Sono capace di imitare Gesรน?
5) Preghiera finale
Dal sorgere del sole al suo tramonto sia lodato il nome del Signore.
Su tutti i popoli eccelso รจ il Signore,
piรน alta dei cieli รจ la sua gloria. (Sal 112).