Fede, misericordia, preghiera
La riflessione sulla fede, che ci ha accompagnato nelle ultime domeniche, prosegue oggi e si sostanzia di nuovi aspetti. Il Vangelo insiste sulla misericordia di Dio e la descrive partendo da una parabola significativa, che presenta due persone diversissime: la vedova, paziente nel chiedere, e il giudice, del quale si sottolinea che รจ privo di ogni morale e di ogni rispetto nei confronti sia degli uomini che di Dio.
Costui agisce non tanto in ragione della sua magnanimitร , ma per liberarsi di una seccatura che altrimenti, proprio a motivo dellโinsistenza paziente della vedova, sarebbe continuata a lungo. Il messaggio รจ chiaro: la capacitร dellโuomo di essere magnanimo e paziente dipende spesso da una contingenza, puรฒ essere legata a una esigenza, sovente anche poco edificante.
Dio opera diversamente: la sua sollecitudine verso gli uomini รจ gratuita e smisurata, egli conosce le debolezze delle sue creature e verso di esse รจ paziente, ยซlento allโira e grande nellโamoreยป (Salmo 103,8). Egli รจ lโunico aiuto per lโuomo e lo custodisce (Salmo 120, Responsorio). La magnanimitร misericordiosa e paziente di Dio รจ il cuore del messaggio evangelico: Gesรน lo ribadisce, invita ad avere fiducia nel Padre e conclude con una domanda significativa, che ci interpella personalmente: ยซMa il Figlio dellโuomo, quando verrร , troverร la fede sulla terra?ยป.
Si pone dunque una diretta correlazione tra la magnanimitร di Dio e la fede degli uomini: solo in Lui possiamo esercitare la misericordia, la capacitร di perdonare oltre ogni misura, la pazienza che rende lenti allโira. Solo Lui รจ magnanimo.
Lโuomo puรฒ chiedere a Dio il dono di questa virtรน che naturalmente non possiede, e la preghiera, con cui chiediamo e coltiviamo la nostra relazione con il Signore, รจ espressione della fede in Colui che puรฒ esaudirci; essa รจ anche esercizio della pazienza sulla terra, insegna a non confidare nelle proprie forze e ad affidarci in tutto al Dio della salvezza. [โฆ]
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