โGesรน disse ancora questa parabola per alcuni che avevano lโintima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altriโ.
Lโintroduzione che il Vangelo mette alla parabola raccontata da Gesรน ci aiuta a smascherare una pericolosa deriva della vita di fede: il sentirsi migliori degli altri. La storia che Gesรน racconta รจ semplice: due uomini, uno con le carte a posto in quanto a seguire le regole, e lโaltro con la fedina penale macchiata, salgono insieme al tempio a pregare. Il primo si pone nei confronti di Dio come qualcuno che vanta diritti. Si sente forte perchรฉ ha la fedina penale pulita, e per questo fa lโelenco dei suoi meriti.
In mezzo perรฒ a questi lodevoli sforzi ci inserisce un segno significativo di differenza che svela una malattia interiore forse a lui invisibile: โti ringrazio perchรฉ non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adรนlteri, e neppure come questo pubblicanoโ. Sentirsi migliori รจ il chiaro segno che ci racconta il fallimento della nostra vita spirituale.
Chi ha unโautentica vita spirituale non si sente mai superiore agli altri, ma sente crescere dentro di lui una grande compassione che lo fa sentire in comunione profonda con tutto e tutti, anche con ciรฒ che รจ lontanissimo da lui. Ecco perchรฉ il pubblicano che chiede solo perdono senza mettersi a paragone con nessuno torna a casa giustificato.
โIo vi dico: questi, a differenza dellโaltro, tornรฒ a casa sua giustificato, perchรฉ chiunque si esalta sarร umiliato, chi invece si umilia sarร esaltatoโ.
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Lโesperienza di fede infatti ci da dร una parte un grande realismo su chi siamo noi, sulla nostra miseria, sui nostri limiti, sulle nostre fragilitร , ma allo stesso tempo ci fa sentire profondamente amati cosรฌ come siamo e proprio per questo innesca in noi una possibilitร di cambiamento. Sentirsi migliori degli altri blocca la vita spirituale. Sentirsi solo un nulla blocca la nostra vita spirituale. Sentirsi amati nel nostro reale nulla significa trovarsi davvero nel cuore della vita spirituale.