Il Vangelo del giorno, 3 Settembre 2018 โ€“ Lc 4, 16-30

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Il commento al Vengelo del
3 Settembre 2018 su Lc 4, 16-30

Ventiduesima settimana del Tempo Ordinario โ€“ Anno II/B

  • Colore liturgico: BIANCO
  • Periodo: Lunedรฌ
  • Il Santo di oggi: S. Gregorio Magno โ€“ memoria
  • Ritornello al Salmo Responsoriale: Quanto amo la tua legge, Signore!
  • Letture del giorno: 1 Cor 2, 1-5; Sal 118; Lc 4, 16-30
  • Calendario Liturgico di Settembre
Le letture del giorno (prima e Vangelo) e le parole di Papa Francesco da VaticanNews:

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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

Lc 4, 16-30
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesรน venne a Nร zaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrรฒ nella sinagoga e si alzรฒ a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaรฌa; aprรฌ il rotolo e trovรฒ il passo dove era scritto:
ยซLo Spirito del Signore รจ sopra di me;
per questo mi ha consacrato con lโ€™unzione
e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
a rimettere in libertร  gli oppressi,
a proclamare lโ€™anno di grazia del Signoreยป.
Riavvolse il rotolo, lo riconsegnรฒ allโ€™inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciรฒ a dire loro: ยซOggi si รจ compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltatoยป.
Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: ยซNon รจ costui il figlio di Giuseppe?ยป. Ma egli rispose loro: ยซCertamente voi mi citerete questo proverbio: โ€œMedico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafร rnao, fallo anche qui, nella tua patria!โ€ยป. Poi aggiunse: ยซIn veritร  io vi dico: nessun profeta รจ bene accetto nella sua patria. Anzi, in veritร  io vi dico: cโ€™erano molte vedove in Israele al tempo di Elรฌa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elรฌa, se non a una vedova a Sarรจpta di Sidรฒne. Cโ€™erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Elisรจo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamร n, il Siroยป.
Allโ€™udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della cittร  e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro cittร , per gettarlo giรน. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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Fonte: LaSacraBibbia.net

Commento al Vangelo a cura dei Monaci Benedettini

Nella Confederazione Benedettina: San Gregorio Magno, papa e dottore della Chiesa, Festa

IL BUON PASTORE

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I Santi sono i migliori imitatori di Cristo. La loro santitร , frutto della grazia divina e della umana fedeltร , ci offre una lettura attualizzata del vangelo.

Lโ€™immagine evangelica del buon pastore, che lascia al sicuro le novantanove pecore, per mettersi alla ricerca di quella smarrita, รจ la migliore sintesi della vita del grande Gregorio, prima monaco, poi Vescovo e Papa. Egli compie un passaggio dalla testimonianza silenziosa del Monastero ai grandi impegni nella Chiesa.

Mai perรฒ smette la sua veste di pastore e di fedele testimone di Cristo, anche quando gli impegni missionari lo condurranno lontano dal suo primitivo ideale monastico. La fedeltร  diventa il suo costante programma di vita. La sapienza attinta dallโ€™assidua lettura della Parola di Dio e dalla preghiera lo fanno splendere come luce nella Chiesa.

Ha insegnato al popolo cristiano a โ€œpregare nella bellezzaโ€ e ha affidato ai monaci il canto delle lodi di Dio nel modo che conserva ancora il suo nome: il canto gregoriano. Ecco come concretamente il pastore conduce ai pascoli erbosi il suo gregge. Ecco come i santi solcano la storia e lโ€™impregnano di sacro, rifulgono cosรฌ come astri nel firmamento del cielo e seguitano a svolgere il loro compito e la loro missione nella Chiesa come modelli di vita e intercessori nostri presso Dio.

Si garantiscono cosรฌ non solo il premio in cielo, ma anche la dovuta lode e lโ€™immortalitร  tra il popolo dei credenti. Noi, ancora pellegrini sulla terra, ne subiamo salutarmene il fascino, la voglia di imitarli e di raggiungerli nella stessa meta. A noi monaci ci ha lasciato nei suoi Dialoghi le opere mirabili del nostro Padre San Benedetto, alla Chiesa ha lasciato scritti pieni di sapienza che ancora edificano i lettori di oggi.

Ecco lโ€™esempio del pastore che, dopo secoli, ancora si ricorda con gioia.