Il testo ed il commento al Vangelo di oggi,
25 Febbraio 2017 โ Mc 10, 13-16
VII Settimana del Tempo Ordinario โ Anno I

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- Colore liturgico: Verde
- Periodo: Sabato
- Il Santo di oggi: S. Nestore; S. Cesario; B. Domenico Lentini
- Lโamore del Signore รจ per sempre.
- Letture del giorno: Sir 17,1-13 (NV); Sal 102; Mc 10, 13-16
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Mc 10, 13-16
Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, presentavano a Gesรน dei bambini perchรฉ li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono.
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Gesรน, al vedere questo, sโindignรฒ e disse loro: ยซLasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi รจ come loro infatti appartiene il regno di Dio. In veritร io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerร in essoยป.
E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, ponendo le mani su di loro.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
Commento al Vangelo del giorno โ Mc 10, 13-16
Commento a cura dei Monaci Benedettini
Gesรน e i bambini.
Il Signore manifesta una evidente simpatia e predilezione per i bambini, ne apprezza la purezza e la semplicitร di cuore, li addรฌta per questo ad esempio e modello per tutti coloro che vogliono entrare nel suo regno. Quando vengono presentati a lui perchรฉ li accarezzasse egli volentieri adempie quel compito paterno e materno verso di loro.
Sono gli apostoli, animati da falso zelo, ad assumere invece atteggiamenti burberi nei loro confronti, scorgendo in essi, piuttosto la naturale vivacitร ed invadenza, che la spontaneitร e la sinceritร . Per questo Gesรน deve scandire loro i motivi della sua gioia nellโaccoglierli e benedirli: โGesรน, al vedere questo, sโindignรฒ e disse loro: ยซLasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perchรฉ a chi รจ come loro appartiene il regno di Dio.
In veritร vi dico: Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrerร in essoยป. E prendendoli fra le braccia e ponendo le mani sopra di loro li benedicevaโ. ร bella questa scena che ci rivela la squisita sensibilitร di Cristo e la sua tenerezza.
Dobbiamo dedurre, che, come dice un motto popolare, noi ci roviniamo sul crescere; perdiamo quelle belle doti propri dellโinfanzia dello spirito e, illusi di una migliore razionalitร , complichiamo un poโ tutto, anche le veritร di Dio.
Nonostante questo ci รจ ancora consentito di recuperare, almeno in parte, quello stato di purezza infantile, che tanto giova alla nostra vita spirituale. Perfino i buoni psicologi ci garantiscono che anche in etร adulta, forse per un impulso di spontanea nostalgia, un poโ bambini lo restiamo sempre. Meno male!
Se guardiamo i bambini con lo stesso sguardo di Cristo, potremmo costatare di poterci vedere in essi come in uno specchio, su cui far riflettere la nostra immagine.
Da ciรฒ dovrebbe sgorgare un amore sincero e puro per loro e la ferma volontร di non inquinare il loro mondo, ove gli stessi angeli dimorano, senza perdere la visione splendida di Dio. โGuardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perchรฉ vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che รจ nei cieliโ.
Nel volto di un bambino anche noi possiamo vedere il volto di Dio!