Nelle parole di Gesù, oggi, trova posto ciascuno di noi, la cui fede poggia su un annuncio iniziato più di duemila anni fa e su una catena di testimoni che ci lega fino ai primi discepoli di Gesù.
Gesù prega perché tutti noi siamo una cosa sola, con lui e il Padre. Questo non significa rimuovere tutte le differenze per raggiungere una violenta e sofferta uniformità. L’orizzonte a cui guardare infatti è l’unità che lega il Padre e il Figlio, ciascuno autenticamente se stesso nella diversità, ma nello stesso tempo perfettamente uniti nel progetto d’amore per tutti gli uomini.
Un’unità che può essere solo chiesta come dono, che riposa in uno stesso sguardo, uno stesso desiderio d’amore per tutti coloro che incontriamo sul nostro cammino.
Anna Laura Lucchi Filippo Zalambani
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Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato