Il Vangelo ci racconta lโincontro tra Gesรน e un funzionario reale il cui figlio รจ gravemente malato. Questโuomo si rivolge a Gesรน con angoscia, chiedendogli di scendere a guarire suo figlio prima che muoia. Ma Gesรน lo invita a un passo di fede piรน profondo: ยซVaโ, tuo figlio viveยป. Il funzionario crede alla parola di Gesรน e si mette in cammino, scoprendo poi che proprio nellโora in cui Gesรน ha parlato, il figlio ha iniziato a guarire.
Questa pagina del Vangelo ci invita a una fiducia profonda nei confronti di Dio, ma anche nei confronti delle nuove generazioni. Come quel padre che ha creduto alla parola di Gesรน prima ancora di vedere con i propri occhi la guarigione del figlio, anche noi siamo chiamati a credere che i nostri figli e i giovani abbiano un futuro guidato dalla grazia di Dio.
Viviamo in tempi in cui spesso ci preoccupiamo per il mondo che lasciamo ai giovani, per le sfide e le difficoltร che devono affrontare. A volte li vediamo fragili, disorientati o distanti dalla fede. Ma il Vangelo ci insegna a non lasciarci sopraffare dalla paura, bensรฌ a fidarci di Dio e della sua opera nei loro cuori. La fede autentica non รจ un controllo sulle loro vite, ma un atto di affidamento: credere che il Signore li accompagna, che opera anche quando non vediamo subito i frutti.
Come quel padre che torna a casa e scopre la guarigione del figlio, anche noi possiamo scoprire che Dio non abbandona mai coloro che gli affidiamo. Il nostro compito รจ pregare per i giovani, accompagnarli con amore, testimoniare la bellezza della fede e credere che il Signore sta giร operando nella loro vita.
Proviamo a chiederci: ho fiducia che Dio รจ allโopera nella vita dei giovani? Sono capace di affidarli a Lui con serenitร e speranza?
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