Mi colpisce che Gesรน, in questo brano del Vangelo, dopo avere donato guarigione e salvezza a un paralitico, si rivolga a lui con queste parole: Ecco: sei guarito! Non peccare piรน, perchรฉ non ti accada qualcosa di peggio!
Sembrerebbe quasi una minaccia, ma in realtร รจ un invito a riconoscere che la vera guarigione non riguarda solo il corpo, ma soprattutto il cuore.
Gesรน ha restituito a questโuomo la possibilitร di camminare, di tornare alla sua vita, ma lo richiama a una dimensione piรน profonda: la sua infermitร non era solo fisica, ma anche spirituale. Forse, negli anni della sua malattia, il paralitico si era lasciato andare alla rassegnazione, alla sfiducia, a un cuore chiuso. Ora che รจ guarito, Gesรน lo mette di fronte a una responsabilitร : la libertร ricevuta รจ un dono prezioso, ma puรฒ essere perduta se il cuore non cambia davvero.
Queste parole di Gesรน ci interrogano: quante volte anche noi chiediamo una grazia, un aiuto, una guarigione, ma poi, una volta ricevuta, torniamo alla nostra vita senza cambiare nulla dentro di noi? Il Signore non vuole solo toglierci un problema, ma desidera rinnovare il nostro cuore, renderci capaci di vivere una vita piena, libera dal peccato, dalla paura e dalla sfiducia.
Il vero pericolo, infatti, non รจ la malattia fisica, ma un cuore che si allontana da Dio e si chiude allโamore. Gesรน ci invita a non fermarci alla sola guarigione esteriore, ma a lasciarci trasformare nel profondo, perchรฉ solo cosรฌ possiamo vivere nella vera gioia e libertร dei figli di Dio.
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