Il Vangelo di oggi, che รจ il continuo di quello di Domenica scorsa, racchiude, in una sorta di โ riepilogo โ, quasi tutte le tematiche emergenti dai brani che la liturgia ha proposto durante questa settimana.
Il primo richiamo รจ allโimportanza della preghiera.
Il testo dice che Gesuโ โ costrinse i discepoli โ a salire sulla barca per poi, congedata la folla, ritirarsi, โ in disparte โ, a pregare โ sul monte โ.
Giovediโ 06 Agosto la liturgia aveva proposto ( Mt 17,1-9 ) lโepisodio della โ trasfigurazione โ, che iniziava con queste parole: โ Gesรน prese con sรฉ Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte โ.
Eโ questa quindi la prima indicazione che ci da il testo odierno.
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La preghiera รจ fondamentale, รจ la pietra miliare della fede.
Essa รจ โ relazione viva e vera โ con Cristo โ vivo e vero โ.
Per relazionarsi con Gesuโ, con il Padre, รจ necessario mettersi โ faccia a faccia con lui โ, non farsi distrarre dalle problematiche e dagli affanni dalla vita.
Bisogna quindi, ogni giorno, per curare questa relazione, crearsi degli spazi โ in disparte โ, lontani dal frastuono, in cui รจ possibile mettersi allโascolto di Dio.
Da tale attento ascolto, dallโassimilazione profonda di cioโ che emerge da esso, nasce poi unโagire conforme alla volontร di Cristo.
Per ascoltare in profonditร ci vuole perรฒ non solo uno spazio โ in disparte โ ma anche un โ tempo โ piuttosto lungo.
Il testo ci evidenzia, sul tema, che Gesuโ inizioโ la sua preghiera โ di sera โ, per muoversi ed andare verso i discepoli solo โ sul finire della notte โ.
Eโ quindi Cristo, maestro di preghiera, che testimonia, in prima persona, la necessitร di lunghi tempi di relazione con il Padre per poter far propri i suoi gusti, il suo agire, per poi trasformarlo nel nostro agire.
La seconda indicazione si trae dalla frase: โ il vento era contrario โ.
Eโ la metafora della vita di ciascuno di noi.
Ci sono momenti in cui il โ vento รจ contrario โ, le cose non vanno come noi vorremmo, ed, iniziando ad avere paura, come ultima spiaggia, dopo magari averlo dimenticato per tanto tempo, chiediamo aiuto al Signore dicendogli, come Pietro: โ Signore, salvami โ.
Anche a noi, cosiโ come fece con Pietro, il Signore dirร : โ Non abbiate paura โ ma noi, continuando a confidare solo in noi e nelle nostre forze, non ci fideremo e ci sentiremo dire, a tempesta placata, cosiโ come Pietro: โ Uomo di poca fede, perchรฉ hai dubitato? โ
Lโinsegnamento, pertanto, รจ: se hai fede, non hai paura, perchรฉ sai che Dio, che ti ama, โ verrร verso di te โ.
Eโ quindi, come dicevamo Mercolediโ commentando il brano della donna cananea ( Mt 15,21-28 ), proprio nei momenti in cui il โ vento รจ contrario โ e il โ presunto silenzio โ del Padre diventa assordante, che dobbiamo continuare a rivolgerci fiduciosi a Dio, certi che sarร al nostro fianco nelle tempeste e placherร โ il vento contrario โ.
Capiamo perรฒ bene questa espressione.
โ Placare il vento โ non significa che la nostra vita non avrร piรน problemi, che la fede รจ una โ polizza assicurativa โ contro le tempeste.
Significa che lui ci sarร vicino e ci accompagnerร nelle tempeste, aiutandoci ad attraversarle, senza eliminarle.
Abbiamo questa fede in lui o dobbiamo anche noi sentirci ripetere lโammonimento โ Uomo di poca fede, perchรฉ hai dubitato? โ.
Non preoccupiamociโฆ.siamo in buona compagnia.
Anche ai discepoli, come riportato nel brano proposto dalla liturgia ieri ( Mt 17,14-20 ), Gesuโ rimprovera la poca fede, a causa della quale non sono riusciti ad effettuare una guarigione.
E allora, non disperiamo ma, al contrario, aumentiamo, soprattutto in questo periodo di vacanza, la preghiera, la nostra relazione quotidiana con Dio; cioโ irrobustirร la nostra fede in modo tale da acquisire la consapevolezza del fatto che, in tutte le tempeste della vita, lui ci sarร accanto.
Buona Domenica a tutti.