IL PRIMO SIA LโULTIMO

Messaggi difficili
Sottolineiamo subito quello che sentiamo rivolto agli uomini e alle donne di ogni tempo e di ogni luogo, e cioรจ la perenne e perfetta attualitร del v. 32: ยซEssi perรฒ non comprendevano queste parole e avevano timore di chiedergli spiegazioniยป. Cioรจ sembra certo che dobbiamo confessare il fatto che le parole sulla morte di Cristo Gesรน sono assolutamente fuori dalla nostra possibilitร di coglierle e di accoglierle. Anche se siamo stati preparati dalla prima lettura di questa domenica, non siamo pronti a fare il cammino di fatica con Cristo Gesรน. ยซDi che cosa stavate discutendo per la strada?ยป (v. 33). Non รจ infatti una strada qualsiasi quella che stanno percorrendo i Dodici. E non รจ ยซqualsiasiยป il loro viaggio. Stanno andando a Gerusalemme per la Pasqua di morte e risurrezione di Cristo Gesรน. Gesรน ha appena annunciato tutto questo per la seconda volta. Ebbene, proprio in questa situazione, e per questa ยซstradaยป, essi ยซavevano discusso tra loro chi fosse piรน grandeยป (v. 34).
Chi sta con Gesรน accetta la croce
Gesรน coglie lโoccasione di questo ยซinevitabileยป dibattito tra i discepoli. Dibattito ยซlungo la viaยป di tutta la storia umana, per farci entrare in una dimensione diversa nella sequela del Signore. ร una dimensione che ha le caratteristiche della spogliazione, della gratuitร , della proiezione verso lโaltro. Chi sente la chiamata a seguire il Signore, tante volte confonde la grazia con il privilegio, ed entra in una sorta di compiacimento e competizione, tanto da non vedere che il cammino della sequela ha come sigillo la croce, segno dellโabbassamento piรน grande del Dio incarnato. Lโautoritร troppo spesso รจ potere, รจ dominio di un uomo su un altro uomo. Gesรน ha potuto insegnare il servizio, non perchรฉ costituito in autoritร , ma perchรฉ aveva un potere che gli veniva dal di dentro, dal profondo della sua esperienza. Lโincarnazione ha voluto porre di nuovo Dio nel cuore dellโuomo e la legge diventa il cuore stesso dellโuomo. Lโautoritร di Gesรน consiste nel servire, nellโaiutare lโuomo a crescere, si esprime nel perdonare. Il luogo in cui si manifesta lโautoritร di Gesรน รจ sempre la comunitร . Gesรน perรฒ non ha voluto che chi obbedisce sia in balia di chi comanda, ma viceversa chi comanda sia a servizio dellโultimo. Lโautoritร suprema della Chiesa รจ sempre lo Spirito, che abita nel cuore dei fedeli, e la sua forza sembra esprimersi maggiormente in coloro che non hanno autoritร .
Si accetta di costruire con i piccoli
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Il Regno di Dio non si costruisce sulla grandezza e sulla potenza, ma sullโattento ascolto della Parola che si fa vita nellโabbraccio di chi รจ umile, piccolo, povero, di chi non conta, di chi non ha voce e che per la forza di quellโabbraccio, che รจ carezza di Dio, diviene protagonista e signore della storia di salvezza. Gesรน poi, poteva parlare ยซcome uno che ha autoritร ยป perchรฉ viveva dallโinterno la situazione degli ultimi e faceva con loro il cammino che invitava a percorrere. Ha infatti contestato il peccato vivendo insieme ai peccatori e divenendo egli stesso peccato. Ha distrutto la morte entrando violentemente tra i morti. La redenzione รจ condivisione da parte di Dio della sofferenza dellโuomo, perchรฉ lโuomo possa condividere la gioia stessa di Dio. A un Dio cosรฌ non รจ possibile rifiutare lโobbedienza, perchรฉ lo sentiamo come il nostro servitore.
Nessun maestro per il cristiano รจ della terra
In questo modo lโobbedienza diviene reciproca, scaturisce dallโamore, e quindi non รจ mai a senso unico, sono sempre due persone che obbediscono reciprocamente lโuna allโaltra. ร importante ricordare che il Dio dโIsraele รจ ยซpiegatoยป verso la storia umana, assolutamente determinato a comunicarsi allโuomo, in cerca dellโuomo. Tutto questo si svela e si compie nel Figlio di Dio, Gesรน Cristo. Se siamo realmente servitori non pretenderemo mai di legare a noi le persone. Gesรน ha condannato i farisei che rendevano le persone schiave dei loro precetti, facendole divenire peggiori (Mt 23,15). Non possiamo accettare nessun padrone sulla terra, nessun maestro, perchรฉ renderebbe la nostra vita insopportabile, piena di ยซdisordine e di ogni sorta di cattive azioniยป (Gc 3,16). Dio si rivela pienamente nel Crocifisso, mostra come il suo ยซtronoยป sia la croce di Gesรน, come il suo potere di salvezza e il suo giudizio sia svelato e attuato nel sacrificio dโamore di Gesรน. Il bambino posto in mezzo e abbracciato รจ quindi contemporaneamente immagine del Cristo, del cristiano e di Dio. Accogliere il bambino nel nome del Cristo non รจ solo un lodevole atto di caritร , ma accoglienza del mistero stesso di Dio.
PER IL CONFRONTO NEL GRUPPO
- Che rapporto abbiamo con chi ha autoritร ?
- Il Regno che conosciamo nel nostro contesto da quali segni รจ caratterizzato?
IN FAMIGLIA
Tutti siamo chiamati a prestare servizio in famiglia, quando si riesce a vivere questa realtร non cโรจ nessuno che rimane allโultimo posto.
Mettiamo in evidenza tutti i gesti di servizio che ci sono in famiglia per scoprire il dono grande che ognuno รจ per gli altri.
Tratto da: Stare nella domenica alla mensa della Parola, Anno B โ ElleDiCi | Fonte
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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO
XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO โ Anno B
Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 23 Settembre 2018 anche qui.
- Colore liturgico: Verde
- Sap 2, 12.17-20; Sal.53; Gc 3,16 โ 4,3; Mc 9, 30-37
Il Figlio dellโuomo viene consegnatoโฆ
Mc 9, 30-37
Dal Vangelo secondo Marco
30Partiti di lร , attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. 31Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: ยซIl Figlio dellโuomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerร ยป. 32Essi perรฒ non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo. 33Giunsero a Cafร rnao. Quando fu in casa, chiese loro: ยซDi che cosa stavate discutendo per la strada?ยป. 34Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse piรน grande. 35Sedutosi, chiamรฒ i Dodici e disse loro: ยซSe uno vuole essere il primo, sia lโultimo di tutti e il servitore di tuttiยป. 36E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: 37ยซChi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandatoยป.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
- 23 โ 29 Settembre 2018
- Tempo Ordinario XXV
- Colore Verde
- Lezionario: Ciclo B
- Anno: II
- Salterio: sett. 1
Fonte: LaSacraBibbia.net
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