Dio ha accolto Gesรน nel suo seno
Ascensione del Signore
Il Vangelo non puรฒ essere contenuto nรฉ in un popolo, nรฉ in una cultura, e neppure in un modo religioso di vivere la fede: gli inviati devono lasciarsi alle loro spalle terra, famiglia, legami e cultura, per guardare a nuove terre, a nuove culture, nelle quali il semplice Vangelo potrร essere seminato e dare frutti abbondanti.
Il brano evangelico che la chiesa ci propone per la solennitร dellโAscensione del Signore รจ tratto dalla conclusione aggiunta piรน tardi al vangelo secondo Marco da parte di โscribi cristianiโ, che lo hanno completato con una chiusura meno brusca di quella del racconto originale (cf. Mc 16,1-8). Sono versetti che non si trovano nei manoscritti piรน antichi e sono sconosciuti a molti padri della chiesa. Tuttavia la chiesa li ha accolti come ispirati, cioรจ contenenti la parola di Dio, tanto quanto il resto del vangelo, e infatti sono conformi alle Scritture (secundum Scripturas: 1Cor 15,3.4); sono addirittura una sintesi dei finali degli altri vangeli (soprattutto dei sinottici), che raccontano gli eventi riguardanti Gesรน risorto, asceso al cielo e glorificato dal Padre.
Secondo questa conclusione, Gesรน appare al gruppo dei Dodici privi di Giuda, agli Undici dunque, mentre stanno a tavola. Costoro che, chiamati da Gesรน alla sua sequela, erano stati coinvolti nella sua vita e avevano appreso da lui un insegnamento autorevole per almeno tre anni, ma che nellโora della passione erano fuggiti tutti e lo avevano abbandonato (cf. Mc 14,50), nellโalba pasquale avevano ascoltato da Maria di Magdala lโannuncio della resurrezione di Gesรน (cf. Mc 16,9-10), ma a lei โnon credetteroโ (epรญstesan: Mc 16,11); anche i due discepoli di Emmaus avevano raccontato come il Risorto si era manifestato sulla strada โsotto un altro aspettoโ (cf. Mc 16,12-13), โma non credettero (epรญsteusan) neppure a loroโ (v. 13). Per questo, quando Gesรน โalla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, li rimproverรฒ per la loro incredulitร (apistรญa) e durezza di cuore (sklerokardรญa), perchรฉ non avevano creduto (epรญsteusan) a quelli che lo avevano visto risortoโ (Mc 16,14). [โฆ] Continua a leggere il testo nel blog di Enzo Bianchi