Enzo Bianchi โ€“ Commento al Vangelo di domenica 16 Maggio 2021

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Dio ha accolto Gesรน nel suo seno

Ascensione del Signore

Il Vangelo non puรฒ essere contenuto nรฉ in un popolo, nรฉ in una cultura, e neppure in un modo religioso di vivere la fede: gli inviati devono lasciarsi alle loro spalle terra, famiglia, legami e cultura, per guardare a nuove terre, a nuove culture, nelle quali il semplice Vangelo potrร  essere seminato e dare frutti abbondanti.

Il brano evangelico che la chiesa ci propone per la solennitร  dellโ€™Ascensione del Signore รจ tratto dalla conclusione aggiunta piรน tardi al vangelo secondo Marco da parte di โ€œscribi cristianiโ€, che lo hanno completato con una chiusura meno brusca di quella del racconto originale (cf. Mc 16,1-8). Sono versetti che non si trovano nei manoscritti piรน antichi e sono sconosciuti a molti padri della chiesa. Tuttavia la chiesa li ha accolti come ispirati, cioรจ contenenti la parola di Dio, tanto quanto il resto del vangelo, e infatti sono conformi alle Scritture (secundum Scripturas: 1Cor 15,3.4); sono addirittura una sintesi dei finali degli altri vangeli (soprattutto dei sinottici), che raccontano gli eventi riguardanti Gesรน risorto, asceso al cielo e glorificato dal Padre.

Secondo questa conclusione, Gesรน appare al gruppo dei Dodici privi di Giuda, agli Undici dunque, mentre stanno a tavola. Costoro che, chiamati da Gesรน alla sua sequela, erano stati coinvolti nella sua vita e avevano appreso da lui un insegnamento autorevole per almeno tre anni, ma che nellโ€™ora della passione erano fuggiti tutti e lo avevano abbandonato (cf. Mc 14,50), nellโ€™alba pasquale avevano ascoltato da Maria di Magdala lโ€™annuncio della resurrezione di Gesรน (cf. Mc 16,9-10), ma a lei โ€œnon credetteroโ€ (epรญstesan: Mc 16,11); anche i due discepoli di Emmaus avevano raccontato come il Risorto si era manifestato sulla strada โ€œsotto un altro aspettoโ€ (cf. Mc 16,12-13), โ€œma non credettero (epรญsteusan) neppure a loroโ€ (v. 13). Per questo, quando Gesรน โ€œalla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, li rimproverรฒ per la loro incredulitร  (apistรญa) e durezza di cuore (sklerokardรญa), perchรฉ non avevano creduto (epรญsteusan) a quelli che lo avevano visto risortoโ€ (Mc 16,14). [โ€ฆ] Continua a leggere il testo nel blog di Enzo Bianchi

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