Enzo Bianchi โ€“ Commento al Vangelo di domenica 28 Marzo 2021

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Per questa fine รจ il nostro Signore e Salvatore

Durante tutta la sua missione, lโ€™identitร  di Gesรน quale Figlio di Dio era stata occultata e non pubblicamente proclamata, per volontร  di Gesรน stesso, ma nella passione avviene la sua piena rivelazione: Gesรน รจ il Figlio di Dio, il Messia manifestato al popolo di Israele e confessato da un pagano sotto la croce.

Il racconto della passione di Gesรน, che la liturgia oggi ci propone accanto a quello dellโ€™entrata festosa di Gesรน in Gerusalemme (Mc 11,1-10), occupa un quinto dellโ€™intero vangelo secondo Marco. รˆ il racconto piรน antico contenuto nei vangeli, una lunga narrazione nella quale troviamo lโ€™eco dei testimoni, innanzitutto di Pietro, il cui nome torna sovente, e poi degli altri discepoli. Tutti, perรฒ, al momento dellโ€™arresto si danno alla fugaโ€ฆ Il racconto รจ composto di due parti: la prima, che narra gli eventi vissuti da Gesรน insieme alla sua comunitร  fino alla cattura (cf. Mc 14,1-42), e la seconda che presenta il processo nelle sue fasi, lโ€™esecuzione della condanna in croce e il seppellimento del corpo di Gesรน in una tomba (cf. Mc 14,43-15,47). Data lโ€™ampiezza di questo brano, non possiamo farne un commento puntuale, dunque ci limiteremo a uno sguardo dโ€™insieme che evidenzi la buona notizia, il Vangelo contenuto nel racconto della passione.

Questa narrazione mette alla prova il nostro sguardo di fede su Gesรน: siamo quasi costretti a patire lo scandalo e la follia della croce (cf. 1Cor 1,23), siamo posti di fronte allโ€™esito fallimentare della vita di Gesรน. Colui che รจ passato in mezzo alla sua gente facendo il bene (cf. At 10,38), curando i malati e talvolta guarendoli, e costringendo il demonio a obbedirgli (cf. Mc 1,27) e ad arretrare; colui che, quale profeta potente in opere e in parole, โ€œtutti cercavanoโ€ (cf. Mc 1,37); colui che ha attirato a sรฉ le folle, le quali lo hanno acclamato benedetto e veniente nel nome del Signore (cf. Mc 11,9); colui che รจ riuscito a radunare intorno a sรฉ una comunitร  itinerante di uomini e donne che lo riconosceva quale Profeta e Messia; questโ€™uomo, Gesรน di Nazaret, conosce una fine impensabile e approda a una morte fallimentare. Ogni lettore attento del vangelo, ogni discepolo che ha seguito Gesรน dal suo battesimo fino alla fine non puรฒ non essere profondamente scosso, turbato da tale esitoโ€ฆ

Dovโ€™รจ finita โ€“ viene da chiedersi โ€“ la forza di Gesรน, la potenza con cui egli liberava dalla malattia e dalla morte quanti ne erano segnati? โ€œHa salvato altri, non puรฒ salvare se stesso!โ€ (Mc 15,31) โ€“ lo scherniscono i suoi avversariโ€ฆ Dovโ€™รจ finito quel carisma profetico con cui egli annunciava ormai vicinissimo, anzi presente, il Regno di Dio (cf. Mc 1,15)? Perchรฉ nella passione Gesรน รจ ridotto al silenzio e si lascia umiliare senza aprire la bocca (cf. Is 53,7)? Dovโ€™รจ quellโ€™autorevolezza riconosciutagli tante volte da chi lo chiamava maestro, lo acclamava profeta, lo invocava come Messia e Salvatore? Tutti coloro che sembravano suoi seguaci e simpatizzanti sono scomparsi, e Gesรน รจ solo, abbandonato da tutti, inerme e senza alcuna difesa.

Ma lโ€™enigma รจ ancora piรน radicale: dovโ€™รจ Dio durante la passione di Gesรน? Quel Dio che sembrava essergli cosรฌ vicino e che egli chiamava confidenzialmente โ€œAbbaโ€, cioรจ โ€œPapร  caroโ€; quel Dio che lo aveva dichiarato โ€œFiglio amatoโ€ al battesimo (cf. Mc 1,11) e alla trasfigurazione (cf. Mc 9,7); quel Dio per il quale Gesรน aveva messo in gioco e consumato tutta la propria vita, dovโ€™รจ ora? Non lo si dimentichi: la morte di croce โ€“ come ha compreso lโ€™Apostolo Paolo โ€“ รจ la morte del maledetto da Dio (cf. Dt 21,23; Gal 3,13), giudicato tale dalla legittima autoritร  religiosa di Israele, e, nel contempo, รจ il supplizio estremo inflitto a chi รจ ritenuto nocivo alla societร  umana. Gesรน รจ veramente morto come un impostore, nellโ€™ignominia, appeso tra cielo e terra perchรฉ rigettato da Dio e dagli uominiโ€ฆ

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รˆ assai difficile rispondere a queste domande. Si puรฒ cominciare col notare che Gesรน ha percorso questo cammino โ€“ giustamente definito via crucis, via della croce โ€“ pregando il Padre affinchรฉ lo sostenesse in quellโ€™ora tenebrosa, โ€œsupplicando Dio con forti grida e lacrimeโ€ (cf. Eb 5,7); in tutto questo, perรฒ, ha sempre lottato per abbandonarsi in Dio e cercare di compiere la sua volontร , non la propria (cf. Mc 14,36). Sรฌ, Gesรน ha vissuto la passione mantenendo la sua piena fiducia nel Padre, ha creduto che Dio non lo avrebbe abbandonato, che sarebbe rimasto con lui, dalla sua parte, nonostante le apparenze di segno opposto e il reale fallimento umano della sua vita e della sua missione. [โ€ฆ]

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