Enzo Bianchi โ€“ Commento al Vangelo di domenica 21 Marzo 2021

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Essere gettati, cadere, morire per rinascere

Secondo il quarto vangelo Gesรน, con il segno della resurrezione di Lazzaro, scatena lโ€™opposizione dei sacerdoti del tempio e dei farisei, i quali decidono che deve morire (cf. Gv 11,1-54). Proprio Caifa, sommo sacerdote in carica, afferma che la morte di Gesรน รจ cosa buona: โ€œรˆ conveniente che un solo uomo muoia per tutto il popoloโ€ (Gv 11,50). Parola soggettivamente omicida, questa di Caifa, ma oggettivamente profetica, perchรฉ la morte di Gesรน รจ un dare la vita per gli altri, per lโ€™intera umanitร .

Gesรน, dunque, allโ€™avvicinarsi della festa di Pasqua, entra in Gerusalemme tra grida che lo proclamano Veniente nel nome del Signore e Re dโ€™Israele (cf. Gv 12,12-14), ma questo suo successo presso il popolo desta la constatazione dei farisei: โ€œTutto il mondo (ho kรณsmos) gli รจ andato dietro, lo segue!โ€ (Gv 12,19). Ormai la decisione di condannare a morte Gesรน รจ stata presa, ed egli sente che il cerchio dei nemici si stringe intorno a lui e che quella Pasqua sarร  la sua โ€œoraโ€ tante volte annunciata. Dโ€™altronde, lโ€™affermazione dei farisei trova una chiara illustrazione nella richiesta di alcuni presenti a Gerusalemme per la festa: alcuni greci, appartenenti cioรจ alle genti, non circoncisi e dunque pagani. Vogliono incontrare Gesรน perchรฉ hanno sentito parlare di lui quale maestro autorevole e profeta capace di operare segni.

Si avvicinano pertanto a uno dei suoi discepoli, Filippo (proveniente da Betsaida di Galilea, cittร  abitata da molti greci, cosรฌ come greco รจ il suo nome), e gli chiedono: โ€œVogliamo vedere Gesรนโ€. Questo perรฒ non era cosa facile, perchรฉ incontrare dei pagani, impuri, da parte di un rabbi, non era conforme alla Legge e non rispettava le regole di puritร . Filippo, titubante, va a riferirlo ad Andrea, il primo chiamato alla sequela (cf. Gv 1,37-40); poi, insieme, i due decidono di presentare la domanda a Gesรน. Ed egli come risponde? Il quarto vangelo non lo dice, ma testimonia alcune parole decisive, una vera e propria profezia che Gesรน fa riguardo a quellโ€™ora, lโ€™ora della sua passione e morte, svelata come glorificazione.

Innanzitutto Gesรน dice che la richiesta di vederlo da parte dei pagani รจ segno e annuncio dellโ€™ora finalmente giunta, lโ€™ora in cui il Figlio dellโ€™uomo รจ glorificato da Dio. Allโ€™inizio del vangelo, a Cana, Gesรน aveva detto a sua madre: โ€œNon รจ ancora giunta la mia oraโ€ (Gv 2,4), e in seguito numerose altre volte questโ€™ora privilegiata viene evocata come ora prossima ma non ancora venuta (cf. Gv 4,21-23; 5,25; 7,30; 8,20). Adesso, di fronte a questa richiesta, Gesรน comprende e dunque annuncia che la sua morte sarร  feconda, fonte di vita inaudita: la sua gloria sarร  gloria di Dio. Per esprimere ciรฒ, Gesรน ricorre alla vicenda del chicco di grano che, per moltiplicarsi e dare frutto, deve cadere a terra e quindi marcire, morire, altrimenti resta sterile e solo. Accettando di marcire e morire, il chicco moltiplica la sua vita e dunque attraversa la morte e giunge alla resurrezione. [โ€ฆ]

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