Enzo Bianchi โ€“ Commento al Vangelo del 1 Gennaio 2023

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Il neonato messia riceve il nome di Gesรน

Divina maternitร  di Maria, Circoncisione, Santo Nome di Gesรน

Nellโ€™ottavo giorno dopo Natale la chiesa riprende la lettura della nascita di Gesรน avvenuta a Betlemme secondo il vangelo di Luca.

Dopo lโ€™annuncio dellโ€™angelo ai pastori (cf. Lc 2,8-14), ecco che questi ultimi, obbedienti, vanno a Betlemme e trovano Maria, la madre, Giuseppe e il bambino appena nato avvolto in fasce, deposto nella mangiatoia. Tutto corrisponde allโ€™annuncio ascoltato, e le parole del messaggero celeste riguardo a quel bambino sono una rivelazione divina, che sarร  la fede di tutti i cristiani: Salvatore, Cristo, Signore, ecco la vera identitร  di quel neonato (cf. Lc 2,11). I pastori non contemplano nulla di straordinario, nulla che li abbagli, ma quella realtร  umanissima che vedono non contraddice le parole dellโ€™angelo che hanno udito; infatti, con semplicitร  raccontano ciรฒ che era stato loro annunciato, destando in tutti stupore. Lโ€™evangelizzazione cristiana ha i suoi inizi quel giorno ed รจ fatta da poveri pastori, marginali nella loro societร  e ritenuti indegni di una vita religiosa espressa mediante il culto officiale.

La madre di Gesรน, dal canto suo, in ascolto delle parole dei pastori le conserva e le medita nel suo cuore, potremmo dire che le collega alle parole da lei ascoltate da parte dellโ€™angelo (cf. Lc 1,26-38) e agli eventi che ne sono seguiti: gravidanza, inizio della vita con Giuseppe, nascita di quel Figlio che veniva solo da Dio. Anche in questo evento Maria constata la sua relazione con quel figlio, perchรฉ altri, Elisabetta, Giuseppe, ora i pastori, la narrano e la attestano. E cosรฌ la buona notizia, la grande gioia (cf. Lc 2,10) si dilata, fa la sua corsa in quella regione della Giudea.

Passati otto giorni dalla nascita, Giuseppe deve adempiere la Legge, innestando il figlio maschio nellโ€™alleanza stabilita da Dio con Abramo e significata dalla circoncisione (cf. Gen 17,1-14). Cosรฌ, attraverso quellโ€™incisione nella carne, Gesรน รจ costituito figlio di Abramo, ebreo per sempre. La circoncisione, se da un lato rende Gesรน un appartenente al popolo santo, il popolo delle alleanze, delle promesse e delle benedizioni (cf. Rm 9,4-5), dallโ€™altro afferma la semplice ma realissima umanitร  di quel Figlio di Dio, Messia, Salvatore e Signore. Anche questo lo ha voluto Dio, perchรฉ lโ€™incarnazione della sua Parola, di suo Figlio non era una finzione, non era una teofania, ma era veramente il realissimo abbassamento di Dio nella nostra condizione carnale e mortale, in un popolo preciso, che discende da Abramo, mediante la nascita da una donna (cf. Gal 4,4), come ogni figlio nasce da una madre.

Insieme alla circoncisione il bambino riceve il Nome Jeshuโ€˜a, Gesรน, che significa โ€œil Signore salvaโ€: รจ il Nome datogli dallโ€™angelo (cf. Lc 1,31), dunque da Dio stesso, Nome che dice la vocazione e la missione di questo neonato che solo Dio ci poteva dare. Maria e Giuseppe ancora una volta obbediscono puntualmente, riconoscendo che quel figlio non appartiene a loro, ma a Dio che lo ha voluto e lo ha fatto nascere in mezzo a noi per essere lโ€™Emmanuele, il Dio-con-noi (cf. Mt 1,23; Is 7,14), il Signore e Salvatore.

Oggi รจ anche lโ€™inizio dellโ€™anno secondo il calendario della societร  in cui viviamo. Celebrare il 1ยฐ gennaio la festa in cui si proclama che Gesรน รจ nato da donna, che appartiene al popolo di Israele e che ha nel proprio Nome la missione di portare la salvezza a tutta lโ€™umanitร , dice a tutti che Gesรน puรฒ essere la presenza di un uomo che ha vissuto mostrandoci come possiamo vedere โ€œsalvataโ€ la nostra vita, giorno dopo giorno.

Per gentile concessione dal blog di Enzo Bianchi