don Pasquale Giordano โ€“ Commento al Vangelo di oggi 14 Luglio 2019

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Dal sentimento dellโ€™amore alla scelta di amare

Generalmente una relazione รจ generata da una necessitร  ed รจ impostata per ottenere quello di cui si ha bisogno. Quando si raggiunge il fine prefissato la relazione si esaurisce. Questa รจ una relazione di scopo che nasce dal proprio io bisognoso e termina sempre nel proprio io soddisfatto o deluso. Infatti una relazione di scopo termina o perchรฉ si รจ raggiunto il proprio obbiettivo o perchรฉ non si รจ ottenuto il risultato sperato. Nellโ€™uno e nellโ€™altro caso la conclusione di una relazione di scopo non finisce mai bene, ma sempre con attacchi e accuse. Cโ€™รจ un altro tipo di relazione, che chiamiamo amore, la cui caratteristica รจ il desiderare il bene dellโ€™altro senza mortificare quello proprio. Questo tipo di relazione comporta una graduale conversione dal vivere solo per se stessi al vivere con e per gli altri. Una relazione, anche quella che nasce da un bisogno personale, ha bisogno di essere guidata in questo processo di conversione affinchรฉ diventi amore.

Nella prima lettura si parla della relazione tra Dio e lโ€™uomo, cioรจ della fede che, come dice s. Paolo, nasce dallโ€™ascolto. Obbedire infatti non significa eseguire meccanicamente degli ordini, ma innanzitutto porsi nei confronti dellโ€™altro in un atteggiamento di accoglienza e disponibilitร . Ci sono diversi modi di ascoltare: si ascolta per sapere, per replicare, o per accogliere lโ€™altro, permettendogli di entrare nel nostro mondo e noi nel suo. In un rapporto di amore avviene un cambiamento soprattutto nella capacitร  di passare dal sentire allโ€™ascolto, dal sentimento dellโ€™amore alla scelta di amare.

Obbedire significa sรฌ ascoltare, ma anche mettere in pratica quello che si รจ ascoltato. Lโ€™ascolto infatti non puรฒ fermarsi alla โ€œteoriaโ€ ma deve tradursi in gesti concreti. Alla luce di tutto questo si comprende la domanda rivolta a Gesรน riguardante la โ€œvita eternaโ€, cioรจ lโ€™amore vissuto come relazione. Il dottore della legge non pone a Gesรน un semplice quesito teologico, ma รจ un interrogativo che tocca il senso piรน profondo della vita. Infatti la domanda non รจ da intendere banalmente: โ€œcosa devo fare per non morire mai?โ€, ma โ€œcosa devo fare per vivere felice?โ€ oppure โ€œcosa devo fare perchรฉ la vita di Dio fluisca nella mia?โ€. Gesรน rimanda alla legge conosciuta bene dal suo interlocutore il quale enuclea due comandamenti intimamente congiunti tra loro, per cui non si realizza lโ€™uno senza lโ€™altro: amare Dio con tutto se stesso e amare il prossimo come se stesso. Gesรน replica che, dimostrato che sul piano concettuale aveva le idee molto chiare, il dottore della Legge deve compiere il passo di metterle in pratica nella vita quotidiana. La dimensione pratica dellโ€™amore totale a Dio รจ lโ€™amore al prossimo perchรฉ โ€œegli รจ lโ€™immagine visibile del Dio invisibileโ€. Lโ€™apostolo Giovanni afferma: โ€œChi infatti non ama il proprio fratello che vede, non puรฒ amare Dio che non vede.โ€ (1 Gv 4,20). Il dialogo continua con una seconda domanda del dottore della legge che riguarda il โ€œprossimoโ€ e come riconoscerlo. La risposta di Gesรน inizia da una parabola per poi concludersi con una domanda e lโ€™invio finale. โ€œFa questo e vivraiโ€ โ€ฆ โ€œVa, anche tu fa lo stessoโ€; Gesรน conclude nello stesso modo le due parti del dialogo con il dottore della legge insistendo sul verbo fare. Alle domande rivoltegli dal dottore della legge Gesรน rimanda alla legge stessa e allโ€™esperienza storica nella forma di narrazione. La legge e la storia sono un binomio inscindibile attraverso cui Dio si rivela. Attraverso Gesรน Dio si fa prossimo allโ€™uomo per donargli la sua parola e la sua cura. Nella storia si riconosce che nei momenti di grande difficoltร , quando si รจ sulla soglia del baratro, la salvezza non ci viene dalle pratiche religiose ma dalla cura amorevole di chi ha compassione. Alla conclusione della narrazione Gesรน ribalta la domanda del dottore della legge: โ€œchi รจ il mio prossimoโ€ in questโ€™altra: โ€œchi รจ stato il prossimo del malcapitatoโ€. Il prossimo, da destinatario dellโ€™amore, diventa il fautore dellโ€™amore compassionevole. Cโ€™รจ un ribaltamento di prospettiva che indica il senso della conversione richiesta, e determina un ordine nuovo di valori al cui vertice non cโ€™รจ il proprio io ma Dio nel prossimo. Dunque รจ inutile interrogarsi su chi sia meritevole dellโ€™amore, ma si puรฒ mettere in pratica la legge nella misura in cui si riconosce come Dio si รจ fatto prossimo mostrando la sua compassione e il suo amore gratuito. Il Samaritano รจ considerato dal giudeo un estraneo e cosรฌ anche un samaritano vede nel giudeo un nemico. Similmente Dio dimostra il suo amore fedele per lโ€™uomo proprio mentre รจ abbattuto dal peccato e sulla soglia della morte. Dio vede, ha compassione, si avvicina cura, se ne fa carico, lo conduce in un rifugio, lโ€™affida alle cure della comunitร .

La differenza tra il sacerdote e il levita da una parte e il samaritano dallโ€™altra รจ la compassione e un ruolo fondamentale lo gioca il modo di vedere, il punto di vista, che determina le scelte concrete da compiere. Tutti i passanti scorgono il problema, ma i primi due si fanno prendere dalla paura o dalla fretta o semplicemente dallโ€™indifferenza, il terzo invece ascolta il bisogno dellโ€™altro e sceglie di intervenire. Il samaritano coglie subito lโ€™urgenza del suo aiuto senza valutare prima le condizioni, i meriti o i pericoli. La compassione riconosce nellโ€™altro il prossimo che ha bisogno di me per vivere.

Alla fine รจ ribaltato anche il senso della domanda iniziale del dottore della legge. La vita eterna non รจ un bene da possedere e da godere ma una luce da donare. La vita eterna รจ essere ad immagine di Cristo per essere presenza di Dio nel mondo.

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Auguro a tutti una serena domenica e vi benedico di cuore!

Commento a cura di don Pasquale Giordano

Fonte โ€“ Mater Ecclesiae Bernalda
La parrocchia Mater Ecclesiae รจ stata fondata il 2 luglio 1968 dallโ€™Arcivescovo Mons. Giacomo Palombella, che morirร  ad Acquaviva delle Fonti, suo paese natale, nel gennaio 1977, ormai dimissionario per superati limiti di etร โ€ฆ [Continua sul sito]