don Pasquale Giordano โ€“ Commento al Vangelo del 31 Dicembre 2019

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Dalla fine al fine della vita passando per il suo principio

31 Dicembre โ€“ VII giorno fra lโ€™ottava di Natale

Potrebbe sembrare un paradosso che quando stiamo per dire la parola fine ad un anno siamo richiamati dal prologo del vangelo di Giovanni alla prima parola, o meglio diremmo alla parola prima, quella che sgorga dalla relazione tra il Padre e il Figlio. Giovanni, quasi a conclusione della sua vita redige il vangelo che ha il sapore di una testimonianza e di un testamento della propria vita. Ma quando la narrazione รจ terminata sente il bisogno di ricapitolarla facendo precedere il racconto da un inno attraverso il quale si compie un viaggio dal principio allโ€™oggi. Il principio non รจ un inizio lontano nel tempo, ma รจ ciรฒ che fa scaturire, come una sorgente, il mio presente. Dio oggi si racconta a noi attraverso le parole e le azioni di Gesรน che ci permette di โ€œvedereโ€ il Padre. Il cammino che ogni pagina di vangelo ci fa fare รจ quello che va dalla fine al principio, ovvero allโ€™origine di tutto. In quel principio fuori del tempo e dello spazio risiede la chiave di lettura del senso di tutto ciรฒ che esiste. 

Allโ€™origine cโ€™รจ il dialogo, una parola donata reciprocamente, meglio diremmo che nel dialogo ci si dona reciprocamente lโ€™uno allโ€™altro. La relazione che unisce le persone che compongono la Trinitร  รจ caratterizzata dal fatto che essi comunicano e si comunicano lโ€™amore. La comunicazione non รจ semplice scambio di informazioni o idee, ma ciรฒ che fa di essi una vera comunione e una autentica comunitร . 

Il cosmo รจ il riflesso di questa comunione tra realtร  diverse che, armonizzandosi, fanno vivere. Lโ€™ecosistema e ogni forma di societร  autenticamente umana sono espressioni di vita paragonabile ad una sinfonia o meglio ancora ad un corpo nel quale ogni membro ha la sua specificitร  che รจ a servizio del bene generale, il bene comune.

Se lo sguardo sapiente sulla creazione fa comprendere il posto che รจ stato assegnato a ciascuno e lโ€™ascolto della Legge rende coscienti delle proprie responsabilitร  nei confronti degli altri, lโ€™adesione a Gesรน Cristo rivela il senso finale della vita. Essa รจ un dono che educa a farsi dono a Dio e ai fratelli. Gesรน, narrando con la vita il Padre, condivide con chi lo ascolta nel suo stesso sguardo di figlio di Dio e lo coinvolge nel dialogo intimo e sublime tra Lui e il Padre. 

La preghiera รจ il modo col quale entrare in questo circolo in cui nessuno si sente escluso, ma tutti sono avvolti dal vincolo della caritร  che colma le valli del pessimismo e abbassa le montagne dellโ€™orgoglio. 

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Alla fine di ogni cosa possono emergere i sensi di colpa o gli scrupoli che perรฒ altro non sono che lโ€™altra faccia dellโ€™orgoglio. Gesรน ci richiama al principio di tutto e da qui ripartire per raggiungere il fine della vita che รจ vivere pienamente con Gesรน da figli di Dio.

Commento a cura di
don Pasquale Giordano
Fonte โ€“ Mater Ecclesiae Bernalda
La parrocchia Mater Ecclesiae รจ stata fondata il 2 luglio 1968 dallโ€™Arcivescovo Mons. Giacomo Palombella, che morirร  ad Acquaviva delle Fonti, suo paese natale, nel gennaio 1977, ormai dimissionario per superati limiti di etร โ€ฆ [Continua sul sito]
 

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI


Il Verbo si fece carne.
Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 1, 1-18   In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.   Egli era, in principio, presso Dio: tutto รจ stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla รจ stato fatto di ciรฒ che esiste.   In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre e le tenebre non lโ€™hanno vinta.   Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perchรฉ tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce.   Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Era nel mondo e il mondo รจ stato fatto per mezzo di lui; eppure il mondo non lo ha riconosciuto. Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto.   A quanti perรฒ lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue nรฉ da volere di carne nรฉ da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.   E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di veritร .   Giovanni gli dร  testimonianza e proclama: ยซEra di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me รจ avanti a me, perchรฉ era prima di meยป.   Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia. Perchรฉ la Legge fu data per mezzo di Mosรจ, la grazia e la veritร  vennero per mezzo di Gesรน Cristo.   Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che รจ Dio ed รจ nel seno del Padre, รจ lui che lo ha rivelato. Parola del Signore