don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 25 Agosto 2023

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Allora i farisei, udito che egli aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della legge, lo interrogò per metterlo alla prova:

«Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?»”.

La domanda che il dottore della Legge fa a Gesù è una domanda interessata. Vuole capire se Gesù è preparato o predica un messaggio discordante con la tradizione. Gesù risponde citando parola per parola la Scrittura, ma alla citazione cambia l’ortografia, aggiunge una nuova punteggiatura, mette un “e” congiunzione, e trasforma il punto in virgola. Così al comandamento di amare Dio

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“con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”,

Gesù ci aggiunge l’amore al prossimo:

“E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c’è altro comandamento più importante di questi”.

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Attraverso questa “unione” Gesù riconcilia i due rischi che corriamo costantemente quando pensiamo alla fede e alla nostra vita: amare Dio fino a disinteressarci degli altri, o amare gli altri fino a dimenticare Dio. Le due cose devono stare sempre unite e parzializzarle significa cadere giocoforza in errore.

“Allora lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità che Egli è unico e non v’è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso val più di tutti gli olocausti e i sacrifici»”.

Vivere invece una religione fatta solo di olocausti e sacrifici significa dimenticare che l’unica cosa che rende davvero e pienamente culto a Dio è l’amore.

“Gesù, vedendo che aveva risposto saggiamente, gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo”.

Infatti chi ha capito che è il cuore a dover funzionare e non il commercio dei meriti allora certamente non è lontano dalla strada giusta, anzi non è lontano dalla meta stessa. Questo dottore della Legge da provocatore diventa convertito alla logica del Vangelo.

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“Uno di loro, un dottore della legge, lo interrogò per metterlo alla prova”. Non di rado Gesù si trova a doversi confrontare con scribi, farisei, sadducei, dottori della Legge e affini. La caratteristica che emerge da certi confronti, assomiglia molto a quelle discussioni che a volte facciamo con coloro che sono critici nei confronti della fede o della Chiesa, o in generale della religione. Ad un certo punto sembra solo una grande gara a chi vince, e si perde di vista che forse l’unica cosa che conta è capire cosa è vero, e non semplicemente chi ha ragione. Il Vangelo di oggi si apre proprio con una domanda a trabocchetto, un semplice modo per rilanciare la sfida della retorica. Ma Gesù approfitta di questo per dire una verità immensa: «Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?». Gli rispose: […] Continua a leggere qui.


✝️ Commento al brano del Vangelo di:  ✝ Mt 22,34-40

AUTORE: don Luigi Maria Epicoco
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