Eccoci giunti con questa Domenica al tempo di Avvento e allโinizio di un nuovo anno liturgico; il tempo che oggi inizia deve predisporre il nostro cuore non tanto alla ricerca di Dio ma allโattesa, superando la malattia del tempo presente: la distrazione, lโindifferenza! Per educare il nostro cuore allโATTESA abbiamo bisogno di fermarci, questo tempo รจ un dono, un momento di grazia che abbiamo per stare con noi stessi, fermandoci a guardare la nostra vita e ciรฒ che ci circonda, un tempo in questo periodo che scegliamo noi, ogni giorno mi fermo e rileggo, ogni giorno guardo e contemplo, ogni giorno mi accorgo e aiuto, sarร questo lโatteggiamento che caratterizzerร la mia attesa di Dio!
Il Vangelo proposto per lโinizio di questo anno รจ caratterizzato da temi che ci riguardano molto da vicino, angosce, paure, legate alla vulnerabilitร e fragilitร della terra; tutti siamo sconvolti da quanto accade intorno a noi in questo particolare tempo di pandemia, ma tutto questo ci dice Gesรน รจ il segno che โla liberazione รจ vicinaโ, lโinvito รจ ad alzare il capo, stare attenti, a lui non interessa quando avverrร la fine, indica a ciascuno di noi il modo in cui attendere in questo tempo presente. Impariamo a vivere ogni giorno come se fosse lโultimo, a dare il meglio di noi stessi qui ed ora, senza rimandare nulla a domani.
In questo Avvento voglio guardare ai pescatori, veri maestri dellโattesa, non hanno paura di prendere il largo, e stare ore ed ore fermi, in silenzio ad aspettare che qualcosa muova la loro canna, impariamo da loro ad attendere questo qualcosa che viene a smuovere e cambiare totalmente la nostra vita!
Buon cammino di Avvento a tutti!
Commento a cura di don Guido Santagata della Parrocchia Santa Maria Assunta-Duomo di SantโAgata deโGoti (BN)
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