don Franco Scarmoncin โ€“ Commento al Vangelo di domenica 4 Settembre 2022

392

      1ยฐ Lettura

 

โ€“ La pagina di oggi รจ tratta dal libro della Sapienza

scritto probabilmente verso il 200 a.C.

La pagina di oggi

- Pubblicitร  -

รจ una preghiera per chiedere a Dio la sapienza.

 

Sapienza non รจ da non confondere

con la conoscenza di tante cose,

con lโ€™intelligenza,

con la culturaโ€ฆ

Sapienza รจ un dono di Dio.

 

โ€“ Chi sta scrivendo รจ un uomo di grande cultura:

conosce la scienza, lโ€™aritmetica,

la fisica e lโ€™astronomia,

il comportamento degli animali, eccโ€ฆ

ma sente il bisogno della โ€œsapienzaโ€

che viene da Dio.

 

โ€“ Cosa si intende per โ€œsapienzaโ€?

         Riuscire a dare una risposta

         ai grandi interrogativi della vita:

         quale sia il posto della religione nella vita,        

         tenere le giuste le relazioni umane

         e con la famiglia

         individuare il nostro ruolo sociale,

         conoscere il senso della vita,

         il perchรฉ del dolore,

         capire quale sia il valore da dare al denaro,  

         che cosa รจ bene e che cosa รจ male,

         quali siano le scelte giuste da fare

         eccโ€ฆ

โ€“ Lโ€™uomo per darsi una risposta

ha bisogno di una sapienza

che non รจ semplicemente cultura,

ma di quanto puรฒ venirgli da Dio.

 

Ogni altra risposta ai nostri interrogativi

risente dei condizionamenti,

dei fattori educativi, religiosi,

della tradizione o della pubblicitร ,

quello che dice la genteโ€ฆ

e dei limiti a cui siamo soggettiโ€ฆ

per cui siamo forviati

e facilmente portati a fare scelte errate

se Dio non comunica la sua sapienza.

 

Il libro non ci dice che cosa sia โ€œsapienzaโ€,

in che cosa consista

o quali siano le sue caratteristiche;

oppure che cosa sia necessario fare

per avere la sapienza di Dioโ€ฆ

Bisognerร  arrivare  conoscere Gesรน,

Sapienza e Parola di Dio,

per intuire in che cosa consista la sapienza

di cui si parla in questo libro dellโ€™A.T.

 

โ€“ Il collegamento con la pagina del Vangelo

sta nelle parole di Gesรน

che parla di sapienza,

di scelte sapienti e meditate

prima di essere decise:

se fare una casa,

o dichiarare una guerra

se conviene seguirlo totalmente,

oppure noโ€ฆ

 

         VANGELO

 

โ€“ Mentre sta camminando verso Gerusalemme

a Gesรน sorge un dubbio:

         Forse qualcuno sta seguendolo

         pensando di ricavarne qualche vantaggio

         in un prossimo futuroโ€ฆ ?!

 

โ€“ Allora si gira,

e pensa bene di ribadire alcuni punti;

non รจ la prima volta che lo fa

e non sarร  neppure lโ€™ultima.

         Dice:

โ€œChi continua a seguirmi, deve:โ€

 

         1ยฐ

rinunciare alla famiglia

deve avere forza e coraggio anche

a tagliare ogni legame famigliare

e con le persone care;

 

N.B.

Ci sono evidentemente delle sfumature

e possibilitร  diverse

in questo seguire Gesรน

e nella conseguente rinuncia alla famiglia.

Non รจ un obbligo:

se qualcuno intende seguire Gesรนโ€ฆ

sappia che โ€ฆ

โ€ฆ un conto รจ seguire Gesรน giorno e notte

e fare della propria vita,

una vita spesa per la sua causa

e allora non cโ€™รจ piรน famiglia,

nรฉ persone care, nรฉ interessiโ€ฆ

Le persone care saranno quelle che la missione

ti metterร  davanti da amare.

Diversamente

invece se seguire Gesรน

volesse significare solo

andare a Messa alla domenicaโ€ฆ

non รจ piรน necessario lasciare la famiglia

o i figli.

Cโ€™รจ tutta una gamma di possibilitร 

nel seguire Gesรน e il suo messaggio

e di conseguenza avere una famiglia

e mantenerlaโ€ฆ

non va in contrasto con quanto ci chiede Gesรน.

 

In altre parole:

ci sono vari modi, stadi, possibilitร , sfumature

nella scelta di seguire Gesรน:

la forma piรน comune รจ quella del battezzato

che cerca di vivere la sua fede e la caritร 

in maniera spontanea, libera,

come la sua natura gli permetterร  di fareโ€ฆ

 

unโ€™altra maniera รจ la scelta radicale per Gesรน:

lasciare tutto, lavoro e famiglia

e vivere al servizio delle persone,

per aiutare chi รจ in difficoltร , i poveriโ€ฆ

fino a rinunciare a tuttoโ€ฆ anche alla vitaโ€ฆ

 

tra queste due scelte di minima e di massima

si collocano tutte le nostre scelte cristiane.

Niente รจ obbligatorio

e tutto รจ facoltativo e libero.

 

 

         2ยฐ

portare la croce;

significa: servire,

mettersi a disposizione degli altri;

e in particolare di chi ha piรน bisogno.

La comunitร  cristiana

รจ una comunitร  in servizio e a servizio

non di Dio,

ma dei poveri.

 

         3ยฐ

rinunciare ai propri averi.

Il servizio a Gesรน e ai poveri

lo si puรฒ fare solo se si รจ poveri;

nel senso che si รจ liberi da impedimenti,

da impegni, da legamiโ€ฆ

Non ci si puรฒ portare dietro nulla

e non si puรฒ avere a cuore affari, impegni,

interessi economici o altro.

 

La testimonianza della povertร  poi

รจ condizione indispensabile

perchรฉ la nostra predicazione sia efficace

e credibile.

 

 

Conclusione di Gesรน:

         โ€œSe qualcuno vuole continuare a seguirmi,

         deve pensarci bene;

         come farebbe un padrone

         prima di costruirsi un castello o una casa

         o un re prima di dichiarare una guerraโ€ฆ โ€œ

         Non si decide una cosa importante

         a cuor leggero e senza aver riflettuto a lungo.

 

Credo che sotto questo aspetto

come Chiesa e comunitร  cristiane

siamo molto carenti.

Abbiamo troppa poca fede

per rinunciare ai mezzi umani

e abbiamo troppa fiducia in noi stessi

per avere fede in Dio.

E il risultato รจ quello che abbiamo davanti

tutte le domeniche:

i super-mercati pieni

e le chiese vuote.

Fonte