HomeVangelo della Domenicadon Claudio Bolognesi - Commento al Vangelo del 11 Febbraio 2024

don Claudio Bolognesi โ€“ Commento al Vangelo del 11 Febbraio 2024

Commento al brano del Vangelo di: Mc 1, 40-45

Questo breve brano รจ una raccolta di passaggi incomprensibili. Oggi non possiamo immaginare cosa sia la lebbra, la paura viscerale ad essa collegata e lโ€™allontanamento sociale che ne consegue. Anche per quanto rigurda il testo gli studiosi si chiedono se al verbo che descrive la reazione di Gesรน di compassione non sia preferibile quello di tanti manoscritti in cui si dice โ€œmosso ad iraโ€.

Trasgrediamo - considerazioni su Mc 1,40 45

Non capiamo perchรฉ, ma รจ coerente con il successivo โ€œammonendolo severamenteโ€ โ€“ che sarebbe piรน corretto tradurre โ€œsbuffando indignatoโ€ -. E con il successivo โ€œlo cacciรฒ fuoriโ€. Non basta: lโ€™ormai ex lebbroso viene mandato dai sacerdoti perchรฉ certifichino la guarigione, secondo la legge di Mosรจ. Ma non risulta che ci vada. Gli si dice di tacere e questo sicuramente non lo fa. Fa bene o fa male?

Di fronte a questa trasgressione Gesรน sarร  impossibilitato ad entrare nelle cittร  e dovrร  rimanere in luoghi solitari. A cui la gente accorre da ogni parte e quindi tanto โ€œsolitariโ€ non sono piรน. Abbiamo una serie di trasgressioni: il lebbroso non puรฒ avvicinarsi a nessuno. Gesรน non puรฒ toccarlo. Il lebbroso deve andare dai sacerdoti. Deve tacere e di nuovo non lo fa. Nessuno sembra fare quello che dovrebbe. Abbiamo unโ€™inversione nei ruoli: lui deve stare lontano dagli altri ma alla fine, quando sarร  guarito, le sue parole faranno sรฌ che sia Gesรน quello che non puรฒ piรน stare in cittร . 

Ciรฒ che ci appare chiaro รจ la netta proclamazione: Gesรน vuole che il lebbroso sia purificato. Il Vangelo ci consegna lโ€™immagine limpida della forza che cโ€™รจ in Gesรน, un bene che cancella il male. Contrariamente alla nostra esperienza che ci dice che il male corrompe il bene. Lโ€™isolamento poi generato dalla predicazione illegale dellโ€™ex lebbroso viene cancellato dal bisogno che le folle hanno di lui e fanno sรฌ che lo raggiungano โ€œda ogni parteโ€, quasi un assedio. 

Ho incontrato per la prima volta un lebbroso nel โ€˜95. Oggi la malattia รจ molto ridimensionata, ma in vari paesi del Sudest Asiatico, dellโ€™Africa e del Sud America ci sono molti ospedali e soprattutto quartieri in cui abitano lebbrosi. Guariti ma con addosso ancora i segni del male. In quellโ€™anno, andando alla Giornata dei Giovani a Manila, ci fermammo da amici missionari a Bombay. Una cara amica, medico, laica consacrata, missionaria per tanti anni in quella terra ci portรฒ a conoscere lโ€™ospedale in cui suor Bertilla, giunta fin lรฌ da Bergamo, curava tanti bambini.

Ricordo chiaramente il momento in cui facemmo un cerchio prendendoci per mano per giocare con balli e bans da oratorio. Ricordo la fatica che feci a dare la mano a due bimbi lebbrosi, guariti, e lo scandalo che la cosa mi procurรฒ verso me stesso. Fu perรฒ una sensazione ipocrita. Cโ€™รจ un sacco di gente sanissima a cui non siamo disposti a dare la mano, peggio che a un lebbroso. Cโ€™รจ ancora un sacco di lebbra spirituale tra noi. Gesรน no, lui la mano รจ disposto a darla a tutti. 

Forse lโ€™unica cosa veramente incomprensibile in questo brano รจ quel โ€œse vuoiโ€ iniziale. รˆ ciรฒ che puรฒ averlo fatto arrabbiare. Sentire messa in discussione la volontร  di Dio che possiamo diventare quello per cui Lui ci ha creati. Vederlo scambiato per il Dio che fa rispettare le regole, sanitarie, civili, morali. Le sane tradizioni. Accorgersi che secondo noi questo Dio grande arbitro, sommo giudice, mette il suo codice al posto della misericordia.

Forse Gesรน aveva torto nel non volere che il lebbroso sanato raccontasse di lui. Ma proprio quel raccontare la misericordia concreta che Dio ha avuto per noi รจ ciรฒ che manca alla fede dei nostri giorni. A ciรฒ che diciamo e a ciรฒ che ascoltiamo. Quelle parole gli crearono problemi nella quotidianitร . Ma la scoperta del volto misericordioso di un Dio che rimane capace di inquietarsi di fronte al male, di fronte alla nostra rassegnazione ad essoโ€ฆ

Di un Dio capace di sanare i suoi figli. Quella scoperta raccontata per la prima volta da colui che era stato tagliato fuori da tutto, ha cambiato le carte in tavola. Ha trasformato le coordinate della fede.

don Claudio Bolognesi

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