Imparate da me...
Eccoci ad apprendere dalle smentite. Eccoci farci discepoli di ciรฒ che anzitutto dentro di noi saremmo portati ad escludere, scartare, rimuovere. โLa pietra scartata dai costruttori รจ diventata testata dโangoloโ (Sal 117). Lโostacolo diventa opportunitร , lโintralcio unโoccasione.
Cogliere cosรฌ la bellezza della vita proprio lร dove essa sembra rivelare soltanto deformazione e pesi: questa capacitร รจ ciรฒ che Dio continua a rivelare ai piccoli. E questo non solo quando รจ accompagnata da una esplicita professione di fede. Cโรจ una rivelazione continua di Dio da scorgere e da riconoscere in tanti gesti che per noi portano tutto il carattere dellโassurdo. Ai piccoli e ai poveri accade di riconoscerla. Quanta sapienza nella vita di persone che non hanno fatto altro che mettersi alla scuola della vita. Santa Caterina da Siena, di cui oggi celebriamo la festa, ne รจ un esempio.
A questa scuola รจ da apprendere, perciรฒ, anzitutto come stare a contatto con il limite, con la frustrazione. Gesรน ha appena ricevuto una grave opposizione da parte delle cittร piรน vicine a lui e, tuttavia, questo non ha generato in lui delusione ma capacitร di scorgere lo stile sorprendente di Dio: Dio ha scelto ciรฒ che nel mondo รจ debole (1Cor 1,26ss). E cosรฌ quello che poteva sembrare prerogativa di alcuni โ i sapienti โ รจ stato partecipato agli altri โ i piccoli. Un Dio convertito al fascino della piccolezza. I piccoli, uomini e donne che pur non conoscendo il linguaggio teologico vivono una particolare relazione con il Padre fatta di sguardo sapiente e di cuore capace di fiducia e affidamento. i piccoli capaci di comprendere misteri del regno, cioรจ come funzionano le cose della vita.
Quali i piccoli che anche oggi Dio continua a mettere in cattedra, maestri di cui farci ascoltatori e discepoli? A chi e a cosa siamo chiamati a conferire diritto di parola in noi anzitutto e poi attorno a noi?
A scuola, quindi, di mitezza e di umiltร , a scuola di piccolezza, a scuola della misura umile di Dio. Una scuola verso la quale spetta a noi muovere i passi: venite a meโฆ Per apprendere ciรฒ che immediatamente riconosciamo non appartenerci. E lโinvito รจ rivolto a chi finalmente si riconosce affaticato, gravato cioรจ dalla preoccupazione per molte cose. Affaticati sono coloro che stanno per cedere di fronte alla difficoltร che la fede incontra. A costoro รจ rivolta la chiamata alla sequela. Interessante!
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Mitezza, umiltร , piccolezza da imparare: imparate da meโฆ La mitezza, il lasciare che lโaltro sia quello che รจ; lโumiltร , la giusta considerazione di sรฉ che si apre a fare spazio allโaltro, una grandezza che si contrae, sullo stile di Dio che arriva addirittura a considerare lโaltro superiore a se stesso (cfr. Fil 2).
La piccolezza, la misura umile di Dio. Dio restituisce parola al piccolo che diventa, perciรฒ, nuova misura delle cose dellโuomo. I piccoli, destinatari privilegiati nel cogliere la portata del messaggio evangelico. Spazio dunque ai piccoli. Parola ai piccoli, a coloro che pur non partecipando del potere o del sapere o di altro titolo di riconoscimento, Dio investe del compito di essere maestri della comunitร cristiana.