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don Andrea Vena โ€“ Commento al Vangelo di domenica 6 Aprile 2025

Domenica 6 Aprile 2025 - V DOMENICA DI QUARESIMA - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Gv 8,1-11

Siamo giunti alla V domenica, tappa che precede la Domenica della Passione, detta delle Palme, portale della Settimana Santa, quando mediteremo sugli ultimi giorni della vita di Gesรน.

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don Andrea Vena - Commento al Vangelo di domenica 6 Aprile 2025

Il testo del vangelo รจ introdotto da un brano tratto dal libro del profeta Isaia, dove viene fatta memoria di quanto Dio ha compiuto nel deserto: โ€œAprรฌ una strada nel mare e un sentiero in mezzo ad acque possenti, che fece uscire carri e cavalliโ€ โ€“ (cfr Es 13,17ss) โ€“ ma subito invitando a non fermarsi al passato, ma a guardare alle cose piรน grandi che Dio รจ pronto a fare: โ€œNon ricordate piรน le cose passateโ€ฆ Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?โ€.

Quella โ€œcosa nuovaโ€ รจ la Pasqua di Gesรน, che apre una strada nel deserto dellโ€™esistenza per introdurci nella Terra Promessa del paradiso. Questo porterร  a cantare con le parole del salmo: โ€œGrandi cose ha fatto il Signore per noiโ€. Un testo di speranza e di incoraggiamento, dunque, a volgere lo sguardo lรฌ dove Dio apre nuove strade per ciascuno di noi.

In questa cornice sโ€™inserisce il testo del vangelo dove viene descritta la scena dellโ€™adultera: โ€œMaestro, questa donna รจ stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosรจ, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?โ€. Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarloโ€ฆ!โ€.

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Scribi e farisei non sono interessati nรฉ alla Legge nรฉ tanto meno alla donna: a tale riguardo, basterebbe notare alcuni dettagli. I farisei pongono la donna nel mezzo (Gv 8,3), umiliandola di fronte a tutti; dicono pubblicamente la sua colpa (8,4) e la chiamano โ€œuna donna come questaโ€ (Gv 8,5).

Da queste brevi pennellate, cogliamo che scribi e farisei non ritengono che la donna abbia semplicemente commesso un peccato, ma che sia lei stessa โ€œpeccatoโ€ (una scena che ricorda e in parte rimanda allโ€™esperienza di Susanna, Dn 13,14ss). E usano la donna per cercare di che accusare Gesรน (v. 6): se Egli infatti non conferma la condanna e non approva lโ€™esecuzione, puรฒ essere accusato di trasgredire la Legge di Dio; se, al contrario, decide a favore della Legge, perchรฉ allora accoglie i peccatori e mangia con loro (cf. Mc 2,15-16 e par.; Lc 15,1-2)?

Di fronte a tutto questo, Gesรน tace. Solo di fronte allโ€™insistenza dei farisei, Gesรน prende parola, ma mettendo in difficoltร , prendendo contropiede i suoi interlocutori: โ€œChi di voi รจ senza peccato, getti per primo la pietra contro di leiโ€ (Gv 8,7b). La Legge stessa chiedeva che anche il testimone dovesse essere senza peccato (cfr Dt 20,16ss).

I primi ad andarsene sono i piรน anziani che comprendono che Gesรน ha ragione! Di fronte a tale pronunciamento, ciascuno รจ stato costretto a misurarsi dentro con se stesso, ad ammettere che davanti a Dio tutti indistintamente si รจ peccatori.

Rimasti solo Gesรน e la donna, Gesรน domanda: โ€œDonna, dove sono? Nessuno ti ha condannato? (Gv 8,10). Non le rinfaccia il peccato, ciรฒ che ha fatto; non rivanga il suo passato, ma traccia per lei una via nuova (cfr Isaia I lettura: โ€œNon ricordate piรน le cose passate, non pensate piรน alle cose antiche! Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete).

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โ€œDonnaโ€! รˆ lo stesso appellativo che Gesรน ha rivolto a sua Madre (Gv 2,4), alla samaritana (Gv 4,21), alla Maddalena (Gv 20,15). โ€œDove sono i tuoi accusatori? Nessuno ti ha condannata?โ€. Ed ella rispondendo: โ€œNessuno, Signore (Kรฝrie)โ€, fa una grande confessione di fede in Gesรน, il Signore.

Santโ€™Agostino sintetizza magnificamente questa scena con lโ€™espressione: โ€œrimasero solo loro due, la misera e la misericordiaโ€. โ€œNeanchโ€™io ti condanno; vaโ€™ e dโ€™ora in poi non peccare piรนโ€. Cosรฌ scribi e farisei, i quali andandosene riconoscono di essere peccatori, se ne tornano a casa con il carico dei loro peccati, mentre questa donna se ne torna a casa perdonata!

Come ci ha introdotto la prima lettura, lo spartiacque capace di cambiare le cose รจ lโ€™incontro con Gesรน: Egli solo fa cose nuove, apre nuove possibilitร , nuove strade.

โ€œVaโ€™, e dโ€™ora in poi non peccare piรนโ€, dice Gesรน. Quel โ€œVaโ€™โ€ รจ verbo di missione: Gesรน non attende di vedere il cambiamento, la conversione. Lโ€™ha perdonata, lasciando alla sua libertร  il tempo di cambiare.

Questa รจ la giustizia che ha salvato anche Saulo di Tarso, trasformandolo in san Paolo, come ci ricorda la II lettura scelta per questa domenica (cfr Fil 3,8-14).

Lโ€™invito di Gesรน alla donna, โ€œva e dโ€™ora in poi non peccare piรนโ€, รจ la stessa grazia che farร  dire allโ€™Apostolo: โ€œSo soltanto questo: dimenticando ciรฒ che mi sta alle spalle e proteso verso ciรฒ che mi sta di fronte, corro verso la mรจta, al premio che Dio ci chiama a ricevere lassรน, in Cristo Gesรนโ€ (Fil 3,14).

In ciascuno di noi cโ€™รจ riflesso lโ€™atteggiamento degli scribi e farisei, sempre pronti a puntare il dito, a innalzarsi a maestri e giudici inclementi, e talvolta siamo i giudici piรน feroci nei riguardi di noi stessi, fino a renderci incapaci di reagire, di guardare con speranza.

Per gentile concessione di don Andrea Vena. Canale YouTube.