don Andrea Vena โ€“ Commento al Vangelo di domenica 3 Settembre 2023

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Domenica scorsa ci siamo soffermati sulla professione di fede dellโ€™Apostolo Pietro (cfr Mt 16,13-20): un momento certamente solenne per i discepoli e in particolare per Pietro, il quale, per la risposta data su chi fosse Gesรน, viene proclamato ยซbeatoยป: ยซBeato te, Simone, figlio di Giona, perchรฉ nรฉ la carne nรฉ il sangue te lโ€™hanno rivelato, ma il Padre mio che  sta nei cieliโ€ฆยป. Forse Pietro si รจ ritrovato sulle labbra parole ispirate, parole piรน grandi di lui: una situazione che umana mente parlando lo avrร  fatto sentire importante, al centro dellโ€™attenzione. Ma quella gioia รจ evaporata subito: non fa tempo a gustarla che giร  viene duramente rimproverato da Gesรน, come emerge nel testo del vangelo odierno. v. 21 : ยซIn quel tempo, Gesรน cominciรฒ a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto  da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno.

don Andrea Vena - Commento al Vangelo di domenica 3 Settembre 2023

Il testo della  liturgia introduce il vangelo con lโ€™espressione ยซIn quel tempoยป, ma nel vangelo, subito dopo la professione di fede di  Pietro, il testo dice: ยซDa allora (cioรจ da quel momento) Gesรน disse ai suoi discepoliยป. Eโ€™ importante questa espressione,  perchรฉ nel vangelo di Matteo non รจ semplicemente una congiunzione ma segna un passaggio, un cambiamento, uno  spartiacque. Potremmo dire che ยซDa alloraยป/ยซDa quel momentoยป Gesรน cambia toni e contenuti dei suoi discorsi (Ad  esempio quanto Gesรน viene a sapere che Giovanni Battista รจ stato arrestato, ยซE da quel momento Gesรน inizia la sua  predicazioneโ€ฆยป (Mt 4,17). Alla luce di questo osservazione, comprendiamo meglio che Gesรน ยซDa Alloraยป comincia a spiegare e svelare il suo destino, che non รจ quello di un Re potente, imbattibile e invincibile, ma quello di un Re che va  incontro alla sofferenza e alla morte. Gesรน invita quindi i discepoli non solo a riconoscerLo quale Figlio di Dio, come  riconosciuto da Pietro, ma a tener conto del Suo e del loro stesso destino: ยซSe hanno perseguitato me, perseguiteranno  anche voiโ€ฆยป (Gv 15,20).  

In questo stesso versetto, cโ€™รจ un secondo dato: ยซGesรน dovrร  soffrire moltoโ€ฆe il terzo giorno risorgerร ยป. Nella Bibbia il  ยซterzo giornoยป ricorre spesso (Gen 42,18 (quando Giuseppe invita i fratelli a portare a casa il grano e a portare a lui il fratello piรน giovane: ยซIl  terzo giorno Giuseppe disseโ€ฆยป); ยซDopo due giorni ci ridarร  la vita e il terzo ci farร  rialzareยป Os 6,2; e poi Gio 2,1, Est 5,1โ€ฆ). Unโ€™indicazione  temporale che indica il passaggio da una situazione drammatica, disperata che sembrava senza uscita. รˆ momento di  svolta, di salvezza e dipende unicamente da Dio.  

Questo primo versetto ci suggerisce che il primo passaggio che i discepoli sono chiamati a fare รจ quello della ยซcroceยป,  ossia dellโ€™andare fino in fondo, senza temere il momento oscuro perchรฉ ci sarร  comunque ยซil terzo giornoยป che ridona  vita.  

vv.22-23: ยซPietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: โ€œDio non voglia, Signore; questo non ti acca drร  maiโ€. Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: โ€œVaโ€™ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perchรฉ non pensi se condo Dio, ma secondo gli uomini!โ€. Di fronte a questo annuncio, la Roccia della chiesa, Pietro, appena istituito e pro clamato da Gesรน ยซbeatoยป (cf. Mt 16,17-19), reagisce. Prende Gesรน in disparte e comincia a rimproverarlo dicendogli: ยซ(Dio)  ti preservi, Signore! Ciรฒ non ti accadrร  mai!ยป. Pietro invoca Gesรน quale Kรฝrios, Signore, lo riconosce nella sua identitร , ma  proprio per questo lo rimprovera ritenendo le sue parole insensate, perchรฉ la passione e la morte non possono accadere  al Messia. Non dobbiamo scandalizzarci di queste parole, che in fondo svelano i nostri stessi sentimenti e pensieri! An che Gesรน stesso provรฒ paura per ciรฒ che lo attendeva nel Getsemani e lo mostrerร  ai discepoli con unโ€™angoscia vissuta  visibilmente e con una preghiera al Padre affinchรฉ allontanasse da lui il calice di quella misera fine (cf. Mt 26,36-46)!

La  sofferenza e la morte, nostra e di chi amiamo, ma anche degli altri, ci fanno male e ci ripugnano. Pietro sta dicendo  questo. Ma in quel preciso momento, per Gesรน le parole di Pietro risuonano come la puntuale tentazione di Satana,  quando nel deserto gli aveva offerto potere, successo e gloria ma alla fine se ne andรฒ sconfitto, attendendo Gesรน ad  altro momento (cfr Mt 4,1-11). Ma mentre Pietro prende in disparte Gesรน per esprimerGli il suo disappunto, Gesรน si volta  verso gli altri discepoli e definisce Pietro ยซSatanaยป. Cosรฌ, dopo essersi sentito definito ยซbeatoยป, subito si ritrova etichettato come ยซSatanaยป! Gesรน non smentisce quanto appena detto a Pietro, ma fa ben capire che anche alla Roccia รจ possibile finire per ragionare in modo umano e divenire quindi ostacolo sulla via del Signore.

Gesรน si รจ fatto Uomo per portare a termine ยซfino in fondoยป la missione del Padre e farlo ยซper sempreยป; Pietro invece pone davanti un ยซMaiยป โ€“ ยซQuesto non ti accadrร  maiยป -: unโ€™espressione che svela che Pietro non ha ancora capito, sta ancora ragionando con  parametri umani. Se Gesรน infatti non attraversa la sofferenza e la croce non entrerร  nel ยซterzo giornoยป, non aprirร  la  vita nuova ed eterna.  

Come per Pietro la forza e il coraggio dellโ€™agire non stavano nelle sue capacitร  ma nellโ€™amore di Gesรน per Lui, cosรฌ vale  per ciascuno di noi. Gesรน non fa conto della mia e nostra bravura, ma dellโ€™Amore che Lui stesso infonde in ciascuno.  Forti di questo amore, saprรฒ e sapremo scegliere da quale parte stare: dimenticarlo ci porterebbe a pensare ed agire  con la mentalitร  del mondo, mentre รจ proprio la follia della Croce a renderci capaci di agire da folli per amore.

Ce lo  ricorda bene il profeta Geremia, nel testo scelto come prima lettura: ยซMi hai sedotto Signore, e mi sono lasciato sedurreโ€ฆsono diventato oggetto di derisioneโ€ฆMi dicevo: โ€œnon penserรฒ piรน a Luiโ€ฆโ€œโ€ฆMA nel mio cuore cโ€™era come un fuoco  ardente trattenuto nelle mie ossa; mi sforzavo di contenerlo/soffocarlo, ma non potevoยป. Una sorta di nostalgia che sem pre interpella il cuore e, con le parole del salmo, che porta a dire: ยซHa sede ti te, Signore, lโ€™anima miaยป. Perchรฉ capita di cercare pace e coraggio, gioia e realizzazione fuori di noi, ma alla fine rischiamo sempre di affogare (cfr Pietro, due  domeniche fa). Mentre il cuore inquieto, questo desiderio di eternitร  รจ giร  in noi: รจ Gesรน.  

vv. 24-28: Allora Gesรน disse ai suoi discepoli: โ€œSe qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la  sua croce e mi segua. Perchรฉ chi vuole salvare la propria vita, la perderร ; ma chi perderร  la propria vita per causa  mia, la troverร . Infatti quale vantaggio avrร  un uomo se guadagnerร  il mondo intero, ma perderร  la propria vita? O  che cosa un uomo potrร  dare in cambio della propria vita? Perchรฉ il Figlio dellโ€™uomo sta per venire nella gloria del  Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderร  a ciascuno secondo le sue azioni. In veritร  io vi dico: vi sono alcuni tra i  presenti che non moriranno, prima di aver visto venire il Figlio dellโ€™uomo con il suo regnoโ€.

Il Signore Gesรน invita i  discepoli a scegliere da quale parte stare, ad abbracciare la sua causa (cfr Servo sofferente, Is 52,13ss), anche a costo di ab bracciare la croce, tenendo chiaro il ยซTerzo giornoยป, ossia la vita nuova che verrร . In questo modo Gesรน delinea il profilo  del discepolo, che non รจ solo un seguire un saggio maestro, ma un lasciarsi coinvolgere dalla vita-proposta stessa di  Gesรน. Signica accettare di rinunciare a una personale affermazione di se stessi, per abbracciare unicamente lโ€™Uomo  nuovo (cfr Rm 6,6 ยซLโ€™uomo vecchio รจ stato crocifissoโ€ฆยป; ยซโ€ฆrivestire lโ€™uomo nuovo che รจ creato a immagine di Dioโ€ฆยป (Ef 4,24), seguendoLo  ยซovunque egli vadaยป (cfr Ap 14,4). Un discepolato che potremmo definire a ยซcaro prezzoยป ma che porta in sรฉ un premio  di gloria, di ยซTerzo giornoยป. 

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Se la passione-morte sono la conseguenza del rifiuto dellโ€™autoritร  religiosa nel riconoscerLo Messia, la risurrezione sarร   la risposta di Dio al male degli uomini, sarร  il frutto della morte: ยซSe il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane  solo; se invece muore, produce molto fruttoยป (Gv 12,24-26). In questo modo possiamo dire di trovarsi di fronte a due logiche:  quella del ยซMaiยป di Pietro, e quella del ยซPer sempreยป di Gesรน. La logica umana e la logica di Dio. Questโ€™ultima รจ la logica  che Gesรน invita a scegliere ed abbracciare. Per sempre. Fino alla fine: ยซGesรนโ€ฆLi amรฒ fino alla fineยป (cfr Gv 13,1). ยซEd ecco,  io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondoยป (Mt 28,20). Questa รจ la radicalitร  alla quale il Signore invita i discepoli  ad abbracciare, perchรฉ lโ€™amore non contempla preferenze e/o parzialitร  alcune: ยซNessuno ha un amore piรน grande di  questo: dare la sua vita per i propri amiciยป (Gv 15,13). Ed รจ su questo amore che i discepoli del Signore saranno riconosciuti:  ยซDa questo tutti sapranno che siede miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altriยป (Gv 13,34). 

Gesรน ci mette cosรฌ in guardia dalla battaglia che sta davanti a quanti scelgono la sua proposta. La vita del mondo, infatti,  punta ad accumulare, apparire, sfruttareโ€ฆdimenticando che ยซNessuno puรฒ riscattare se stesso o dare a Dio il suo prezzo.  Per quanto si paghi il riscatto di una vita, non potrร  mai bastareยป (Sal 49,9-10). La via che Gesรน propone, invece, รจ via  dโ€™amore, e non cโ€™รจ amore senza sacrificio di sรฉ. Solo lโ€™amore dร  senso e felicitร  alla vita, anche se apparentemente  sembra che ci si perda. Da questi pochi tratti si comprende che lโ€™attenzione non va data sulla sofferenza e la croce ma  sullโ€™amore. Non va data sul ยซMaiยป, ma sul ยซPer sempreยป. E sarร  questo ยซPer sempreยป, fondato e illuminato dal ยซTerzo  giornoยป, a dare ragione e speranza ad ogni scelta di vita.  

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Mt 16,21-27 | don Andrea Vena 80 kb 2 downloads

XXII domenica del tempo ordinario, anno A (3 settembre 2023) โ€ฆ

Il commento al Vangelo di domenica 3 settembre 2023 curato da don Andrea Vena. Canale YouTube.