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don Andrea Vena โ€“ Commento al Vangelo di domenica 12 Maggio 2024

Domenica 12 Maggio 2024
Commento al brano del Vangelo di: Mc 16, 15-20

40 giorni dopo la Pasqua, Gesรน sale al cielo: solennitร  che in Italia, cosรฌ come in altri Paesi, รจ stata trasferita dal giovedรฌ  (giorno in cui cadono i 40 giorni) alla domenica. Gesรน sale dopo aver invitato i discepoli a non temere le loro  insicurezze, fragilitร  e paure (I, II e III domenica/meditazione di Pasqua); sale dopo aver garantito che Lui resterร  Guida  e Pastore (IV domenica); sale dopo aver invitato i discepoli a restare ancorati a Lui come il tralcio alla vite (V domenica), sapendo vivere relazioni dโ€™amore (VI domenica).

Possiamo dire che il tempo pasquale si rivela come un crescendo  dove emerge lโ€™identitร  del discepolo del risorto e la sua missione. Chiarito, direi puntellati questi punti, Gesรน dunque  sale al cielo, promettendo il dono dello Spirito Santo, che li renderร  partecipi della Sua stessa missione. Detto questo,  davanti ai loro occhi, โ€œGesรน viene elevato in altoโ€, come nuovo Elia (cfr 2Re 2,11).

Elevato: รจ espressione che ritroviamo  lungo tutta la Scrittura e che indica โ€œlโ€™insediamento nella regalitร โ€: Gesรน, โ€œtra canti di gioiaโ€ (si noti il tono festoso del Salmo scelto dalla liturgia oggi), viene elevato e insediato alla destra del Padre, e con Lui governa sul mondo.  v. 15 โ€œGesรน apparve agli Undici e disse loro: โ€œAndate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creaturaโ€: il  testo del vangelo sembra quasi volerci riportare alla domenica di Pasqua, per ricordarci che la Comunitร  dei discepoli  รจ una Comunitร  imperfetta, ferita (sono in Undici, non in Dodici), eppure il Signore affida a questa Comunitร  segnata  dal limite, il compito di prolungare la missione.

Il tesoro del Vangelo da portare fino ai confini del mondo, รจ posto in  vasi di creta (cfr 2Cor 4,7), ma, come ricorda san Paolo quando chiese al Signore di liberarlo dalle sue โ€œferiteโ€, egli si  sentรฌ rispondere: โ€œTi basta la mia grazia; la mia potenza si manifesta pienamente nella debolezzaโ€ (2Cor 12,9). Parole  che fanno comprendere che il Signore non fa conto sulle forze dei discepoli, ma sul loro amore, pur ferito; che il  vangelo non va tenuto chiuso dentro โ€œrecintiโ€ ma chiede di essere offerto a tutti, indistintamente a tutti. 

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v. 16: โ€œChi crederร  e sarร  battezzato sarร  salvato, ma chi non crederร  sarร  condannatoโ€: dopo lโ€™invio, gli effetti  della predicazione: quanti aderiranno a questo progetto dโ€™amore โ€“ credere โ€“ e saranno battezzati โ€“ segno di  conversione e di desiderio di cambiare vita โ€“ sarร  salvato. Chi non crede, รจ giร  condannato non perchรฉ lo voglia Dio,  ma perchรฉ ciascuno nella sua libertร  volta le spalle a Dio.  

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Mc 16, 15-20 | don Andrea Vena 59 kb 18 downloads

Solennitร  dellโ€™Ascensione, anno B At 1,1-11 Sal 47 Ef 4,1-13 Mc 16,15-20 a curaโ€ฆ

v. 17: โ€œQuesti saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: scacceranno demรฒni, parleranno lingue  nuove, prenderanno in mano serpenti, se berranno veleno non recherร  loro danno, imporranno le mani ai malati e  questi guariranno.โ€: Gesรน elenca cinque segni. Non sono prerogativa dei discepoli, ma di tutti โ€œquelli che credonoโ€. In  altre parole chi riceve male, risponde con il bene; chi riceve morte, risponde con la vita. โ€œScacciare demoniโ€ significa  liberare le persone dal male, da ideologie che impediscono lโ€™accoglienza del messaggio di Gesรน; Prendere in mano  serpenti, cioรจ prendere di petto le situazioni, non lasciarsi bloccare dalla paura; lโ€™imporre le mani piรน che โ€œguarireโ€,  significa โ€œportare beneโ€, quindi porterร  speranza, incoraggiamento, fiducia, solleverร  dallโ€™ansia, dalla solitudine. E,  puรฒ capitare, se Dio lo vuole, anche guarigione fisica.  

v. 18: โ€œIl Signore Gesรน, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra del Padreโ€: il Cielo indica  โ€œla dimora di Dioโ€ dove Gesรน siede alla destra del Padre, come ricorda il salmista: โ€œOracolo del Signore al mio signore:  siedi alla mia destra finchรฉ io ponga i tuoi nemici a sgabello dei miei piediโ€ (Sal 110, 1). Espressione che va a ribadire che  quanti hanno crocifisso Gesรน, hanno Crocifisso il Figlio di Dio!  

v. 19: โ€œAllora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva con loro e confermava la Parola con  i segni che li accompagnavanoโ€: Gesรน sale dunque al cielo, si distacca dai discepoli, ma, come promesso, rimane loro  accanto, โ€œconfermandoโ€ con i segni lโ€™annuncio della Parola. La missione non รจ un dire parole, ma un fare esperienza  di vita con Lui e con gli altri, un โ€œnarrareโ€ con la vita la lieta notizia del Vangelo. Eโ€™ unโ€™esperienza che contribuisce,  ricorda Paolo nella II lettura tratta dalla lettera agli Efesini, ad assolvere il compito che ciascuno ha ricevuto da Dio,  nello Spirito santo, โ€œAllo scopo di edificare il corpo di Cristoโ€ฆfino allโ€™uomo perfettoโ€ cioรจ โ€œFino a raggiungere la misura  della pienezza di Cristoโ€ (Ef 4,11ss).  

La solennitร  dellโ€™Ascensione ci ricorda che Gesรน รจ stato un pellegrino su questa terra: รจ venuto dal Padre e al  Padre รจ tornato. Ma come Lui, questo vale anche per tutti noi: per tutti la Meta รจ il Paradiso, e il Signore รจ venuto per 

ricordarci che siamo chiamati alla โ€œVitaโ€ e Lui con Veritร  si fa Via per noi (Gv 14): โ€œNella casa del Padre mio vi sono molte  dimoreโ€ฆ: Vado a prepararvi un posto. Quando sarรฒ andato e vi avrรฒ preparato un posto, verrรฒ di nuovo e vi prenderรฒ come  meโ€ฆโ€ (Gv 14,1-3). Il coltivare il desiderio di questa Meta, il โ€œComportarsi in maniera degna della chiamata che abbiamo  ricevutoโ€ (II lettura)โ€ฆtutto questo si chiama โ€œascesiโ€. Il desiderio del Cielo รจ in tutti i cuori, perchรฉ siamo โ€œimpastatiโ€  di eternitร . Unโ€™ascesa che non chiede di estraniarsi dallโ€™impegno nella storia, anzi! Nellโ€™atto della creazione Dio ci ha  affidato la terra โ€œper custodirla e coltivarlaโ€ (Gn), insegnandoci che il lavoro รจ prolungamento del suo stesso atto  creativo, tanto che papa Francesco dirร  che รจ โ€œil lavoro a creare dignitร , i sussidi, invece, quando non legati a un preciso  obiettivo di ridare lavoro e occupazione, creano dipendenza e deresponsabilizzanoโ€.  

La solennitร  dellโ€™Ascensione ci permette cosรฌ di fissare lo sguardo alla Meta, dove Gesรน รจ giunto dopo aver vinto  sulla morte, ma รจ pure occasione che ci obbliga a pensare al nostro impegno di โ€œascesiโ€, vivendo la vita come una sorta  di โ€œgremboโ€ nel quale si va costruendo/ricamando eternitร . Ecco perchรฉ รจ importante abbandonare il ripiegamento  su se stessi, e puntare verso lโ€™Alto e verso gli altri: โ€œTeniamo fisso lo sguardo su Gesรน, autore e perfezionatore della  nostra fede, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davantiโ€ฆโ€ (Eb 12,1-2) 

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Gesรน โ€“ chiedendo di portare il Vangelo โ€“ non chiede a me, a noiโ€ฆdi raccontare le mie e nostre conquiste, ma di  testimoniare lโ€™avventura di un Amore che ha sedotto il mio e nostro vivere; raccontare di un Dio che mi ha โ€œrubatoโ€ il  cuore, colmandolo del suo amore misericordioso. Un Dio del qualeโ€ฆmi sono pazzamente innamorato. Questo รจ  Vangelo, lieta notizia: questo รจ lโ€™annuncio che sono chiamato a portare con il sorriso, con lo sguardo, con i gesti, con  la parola. E sono chiamato a farlo verso tutti. Indistintamente.  

Questo โ€œessere mandatiโ€ suggerisce anche unโ€™altra cosa. Chiede di assumersi le responsabilitร  ricevute, a partire  dalla testimonianza (I lettura), dal vivere uniti e concordi in Comunitร  (II lettura), e dal predicare il Vangelo di Gesรน  (vangelo). Un impegno di vita e di testimonianza contraddistinto dalla gioia, perchรฉ il Signore non รจ andato via, ma  semplicemente ci precede, รจ avanti, ed รจ oggi โ€œla navigazione del cuore che conduce dalla chiusura in te allโ€™amore che  abbraccia lโ€™universoโ€ (Benedetto XVI). E in questa navigazione del cuore, Gesรน mi e ci spinge sempre piรน lontani, fino  ai confini della terra.

Per gentile concessione di don Andrea Vena. Canale YouTube.

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