Commento alle letture di domenica 8 Dicembre 2019 โ€“ Carlo Miglietta

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Il commento alle letture di domenica 8 dicembre 2019 a cura di Carlo Miglietta, biblista; il suo sito รจ โ€œBuona Bibbia a tuttiโ€œ.

LUCA TEOLOGO DI MARIA

Il grande narratore e teologo di Maria รจ lโ€™evangelista Luca. A lui dobbiamo gli splendidi quadri dellโ€™Infanzia in cui la figura della Madre svolge un ruolo da protagonista. Luca, piรน di ogni altro evangelista, dedica attenzione a Maria; non solo descrive molti episodi della sua esistenza, ma soprattutto sviluppa unโ€™autentica teologia mariana, presentando Maria come la figura del vero discepolo e del vero credente. Nella visione del terzo evangelista Maria รจ la prima โ€œcristianaโ€, il modello del cristiano.

Il racconto lucano รจ un โ€œmidrashโ€, cioรจ una riflessione sapienziale sui fatti storici dellโ€™infanzia di Gesรน, frutto della contemplazione pneumatica post-pasquale. Da Spinetoli afferma che il messaggio del โ€œVangelo dellโ€™infanziaโ€ va colto a un triplice livello:

  1. teologia esplicita: i โ€œtitoliโ€, le affermazioni a tutte lettere;
  2. teologia implicita: le rivelazioni proposte attraverso espedienti narrativi, il senso profondo degli avvenimenti esposti;
  3. teologia allusiva: mentre Mt 1-2 narra lโ€™infanzia di Gesรน segnalando il compiersi in essa delle profezie veterotestamentarie (Mt 1,22-25; 2,5-6โ€ฆ), Luca comunica il mistero di Gesรน attraverso il midrash, cioรจ leggendo implicitamente i fatti storici secondo il modello biblico, e proponendo con ciรฒ, a lettori che conoscono la Scrittura, valori e rivelazioni profonde.

IL DITTICO DELLE ANNUNCIAZIONI

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Sia lโ€™annunciazione a Zaccaria (1,5-25) che quella a Maria (1,26-38) sono descritte secondo il genere letterario biblico degli โ€œannunci di nascitaโ€, con cui viene  precomunicato ai genitori il concepimento di Ismaele (Gen 16,11-16), di Isacco (Gen 17,4.15-22;21,1-3) e di Sansone (Gdc 13,2-24). Lo schema รจ:

  1. a) un angelo annuncia la nascita e riferisce un vaticinio sul nascituro;
  2. b) turbamento del destinatario;
  3. c) obiezione;
  4. d) promessa di un segno rassicuratore.

Lโ€™annuncio a Maria affonda le sue radici anche:

  1. nel modello dei โ€œracconti di vocazioneโ€, come quello di Mosรจ (Es 3,7-14;4,1-17), di Gedeone (Gdc 6,11-23), Isaia (Is 6), Geremia (Ger 1), secondo lo schema:
  2. a) apparizione;
  3. b) timore;
  4. c) messaggio divino;
  5. d) obiezione;
  6. e) segno e nome
  7. negli annunci profetici di salvezza a Israele: in tal modo Luca fa di Maria la personificazione del popolo eletto. Maria,con il suo โ€œsรฌโ€, รจ lโ€™Israele obbediente (Es 24,3.7);
  8. nei racconti della creazione e del peccato della Genesi: Maria รจ la nuova Eva che si contrappone alla disobbedienza antica (Gen 3): con Gesรน inizierร  una nuova creazione, riconciliata con Dio;
  9. nel modello apocalittico di Daniele 8-10: la somma dei dati cronologici che scandiscono gli avvenimenti รจ di 490 giorni (6 mesi tra lโ€™annunciazione a Zaccaria e quella a Maria (1,26.36), cioรจ 180 giorni,nove mesi tra lโ€™annunciazione a Maria e la nascita di Gesรน, cioรจ 270 giorni, 40 giorni tra il Natale e la presentazione di Gesรน al tempio (Lv 12,3), pari alle 70 settimane di giorni di Dn 9,24 dopo le quali il Messia sarebbe entrato nel Tempio per โ€œespiare lโ€™iniquitร , portare una giustizia eternaโ€;
  10. nel tema, presente fin dallโ€™Esodo, della nube-Spirito-Presenza di Dio (Es 13,21; 14,20; 16,10; 19,9.16; 34,5โ€ฆ).

Dittico degli annunci:

  1. Gabriele appare a Zaccaria nel tempio (1,11), a Maria in una โ€œcittร  della Galileaโ€ (1,26) โ€œdei paganiโ€ (Mt 4,14), in โ€œcasaโ€(1,28): passaggio dalla religiositร  cultuale riservata ad Israele ad una fede interiore, aperta a tutti i pagani.
  2. Maria รจ lโ€™ultima delle grandi โ€œsteriliโ€ della Bibbia: la โ€œteologia della sterilitร โ€ ricorda come โ€œdono del Signore sono i figli, sua grazia il frutto del gremboโ€(Sl 127,3). Qui la sterile Elisabetta diventa madre perchรจ โ€œรจ stata esaudita la preghieraโ€ del marito (1,13), Maria per libera iniziativa di Dio.
  3. Lโ€™obiezione di Zaccaria esprime dubbio (1,18),e viene punita con il mutismo, quella di Maria รจ richiesta di illuminazione (1,34), e premiata con la grazia fecondante dello Spirito (1,35).

Dittico dei figli:

  1. Lโ€™angelo afferma che Giovanni โ€œsarร  grande davanti al Signoreโ€ (1,15), quasi in senso relativo (โ€œil piรน grande tra i nati di donnaโ€: 7,28), mentre di Gesรน dice che โ€œsarร  grandeโ€ (1,32) in senso assoluto, come  si dice di Dio (Is 48,11; Sl 48,2; Ger 10,6).
  2. Giovanni รจ โ€œpieno di Spirito Santo fin dal seno di sua madreโ€ (1,15), ma รจ pur sempre figlio naturale di Zaccaria ed Elisabetta, Gesรน รจ โ€œpieno di Spirito Santoโ€(4,1) ma frutto dello Spirito Santo nel grembo di Maria (1,35).
  3. Giovanni รจ โ€œprofeta dellโ€™Altissimoโ€ (1,76), Gesรน โ€œfiglio dellโ€™Altissimoโ€ (1,32).
  4. Giovanni ha la missione di โ€œpreparare al Signore un popolo ben dispostoโ€ (1,16), a Gesรน โ€œDio darร  il trono di Davide suo padre, e regnerร  per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrร  fineโ€ (1,32-33).

Lโ€™ANNUNCIO A MARIA

Luca presenta Maria in una scena inaugurale che ha il preciso compito di caratterizzare il ruolo della madre: abitualmente si parla del racconto dellโ€™annunciazione, ma, secondo il genere letterario proprio del brano, sarebbe meglio chiamare questo testo โ€œla vocazione di Mariaโ€ (Lc 1,26-38). Si tratta, infatti, di un racconto di vocazione, molto simile a quello in cui รจ narrata la chiamata di Gedeone (Gdc 6,11-24): Dio, per mezzo di un suo messaggero, chiede la collaborazione ad una persona umana per la realizzazione di una grande impresa. A Gedeone e a molti altri personaggi dellโ€™Antico Testamento Dio aveva chiesto di collaborare con lui per liberare il popolo di Israele da qualche difficile situazione. Lโ€™annunciazione coinvolge Maria, la ragazza nazaretana chiamata a unโ€™avventura umana e spirituale unica (Lc 1,26-38).

Un francescano archeologo, Bellarmino Bagatti, ha trovato una traccia antichissima della devozione delle origini in una casa nazaretana adibita allora a luogo di culto dai giudeo-cristiani: โ€œNellโ€™intonaco si trovรฒ unโ€™iscrizione in caratteri greci. Essa recava in alto le lettere greche XE e, sotto, MAPIA. รˆ ovvio riferirsi alle parole greche che il Vangelo di Luca mette in bocca allโ€™angelo annunziatore: โ€œChร ire Mariaโ€. Ebbene, attraverso quella comunicazione angelica, segno di una rivelazione trascendente, si delinea nel testo di Luca come un piccolo Credo che offre una perfetta definizione dellโ€™identitร  di Cristo.

A Maria Dio chiede la disponibilitร  e la collaborazione per lโ€™evento decisivo della liberazione di tutta lโ€™umanitร . Il filosofo Johann G. Fichte in una predica pronunziata nella festa dellโ€™annunciazione a Maria, il 25 marzo 1786, esclamava: โ€œCi sembra poco che fra tutti i milioni di donne della terra soltanto Maria fosse lโ€™unica eletta che doveva partorire lโ€™Uomo-Dio Gesรน? Ci sembra poco lโ€™esser madre di Colui che doveva rendere felice lโ€™intero genere umano e grazie al quale lโ€™uomo sarebbe divenuto unโ€™immagine della divinitร  e lโ€™erede di tutte le sue beatitudini?โ€ (Ravasi).

Analizziamo ora il testo dellโ€™annuncio a Maria.

28: โ€œRallegrati, trasformata dalla grazia: il Signore รจ con te!โ€

Rallegrati      

Maria deve โ€œrallegrarsiโ€ (โ€œkร ireโ€) perchรจ รจ lโ€™incarnazione dellโ€™Israele antico, che deve esplodere di gioia perchรจ รจ giunto il Messia: meglio che lโ€™โ€Aveโ€ latina รจ la traduzione โ€œGaudeโ€ dei padri greci. โ€œMaria infatti รจ salutata da Gabriele con le parole di gioia (1,28) con le quali  i profeti Zaccaria (2,14-17; 9,9-10), Sofonia (3,14-20) e Gioele (2,21-27) avevano invitato alla a speranza la โ€œfiglia di Sionโ€, cioรจ il resto di Israele (Is 10,20) che, tornato dallโ€™esilio, avrebbe  ricostruito la โ€œcasa  di Giacobbeโ€, della quale Gesรน sarร  il re (Lc 1,33)โ€ (M. Masini):

โ€œGioisci, esulta, figlia di Sion, perchรฉ, ecco, io vengo ad abitare in mezzo a te โ€“ oracolo del Signore -. Nazioni numerose aderiranno in quel giorno al Signore e diverranno suo popolo ed egli dimorerร  in mezzo a te e tu saprai che il Signore degli eserciti mi ha inviato a te. Il Signore si terrร  Giuda come ereditร  nella terra santa,Gerusalemme sarร  di nuovo prescelta. Taccia ogni mortale davanti al Signore, poichรฉ egli si รจ destato dalla sua santa dimoraโ€ (Zc 2,14-17);

โ€œEsulta grandemente figlia di Sion, giubila, figlia di Gerusalemme! Ecco, a te viene il tuo re. Egli รจ giusto e vittorioso, umile, cavalca un asino, un puledro figlio dโ€™asina. Farร  sparire i carri da Efraim e i cavalli da Gerusalemme, lโ€™arco di guerra sarร  spezzato, annunzierร  la pace alle genti, il suo dominio sarร  da mare a mare e dal fiume ai confini della terraโ€ (Zc 9,9-10);

โ€œGioisci, figlia di Sion, esulta, Israele, e rallegrati con tutto il cuore, figlia di Gerusalemme! Il Signore ha revocato la tua condanna, ha disperso il tuo nemico. Re dโ€™Israele รจ il Signore in mezzo a te, tu non vedrai piรน la sventura. In quel giorno si dirร  a Gerusalemme: โ€œNon temere, Sion, non lasciarti cadere le braccia! Il Signore tuo Dio in mezzo a te รจ un salvatore potente. Esulterร  di gioia per te, ti rinnoverร  con il suo amore, si rallegrerร  per te con grida di gioia, come nei giorni di festaโ€. Ho allontanato da te il male, perchรจ tu non abbia a subirne la vergogna. Ecco, in quel tempo io sterminerรฒ tutti i tuoi oppressori. Soccorrerรฒ gli zoppicanti, radunerรฒ i dispersi, li porrรฒ in lode e fama dovunque sulla terra sono stati oggetto di vergogna. In quel tempo io vi guiderรฒ, in quel tempo vi radunerรฒ e vi darรฒ fama e lode fra tutti i popoli della terra, quando, davanti ai vostri occhi, ristabilirรฒ le vostre sorti, dice il Signoreโ€ (Sf 3,14-20).

โ€œNon temere, terra, ma rallegrati e gioisci, poichรจ cose grandi ha fatto il Signore. Non temete, animali della campagna, perchรจ i pascoli del deserto hanno germogliato, perchรจ gli alberi producono i frutti, la vite e il fico danno il loro vigore. Voi, figli di Sion, rallegratevi, gioite nel Signore vostro Dio, perchรจ vi dรก la pioggia in giusta misura, per voi fa scendere lโ€™acqua, la pioggia dโ€™autunno e di primavera, come in passato. Le aie si riempiranno di grano e i tini traboccheranno di mosto e dโ€™olio. Vi compenserรฒ delle annate che hanno divorate la locusta e il bruco, il grillo e le cavallette, quel grande esercito che ho mandato contro di voi. Mangerete in abbondanza, a sazietร , e loderete il nome del Signore vostro Dio, che in mezzo a voi ha fatto meraviglie. Voi riconoscerete che io sono in mezzo ad Israele, e che sono io il Signore vostro Dio, e non ce ne sono altri: mai piรน vergogna per il mio popoloโ€ (Gl 2,21-27).

Dio viene โ€œin mezzo a noiโ€, a rendere fertile la nostra sterilitร , a portare la salvezza e lโ€™abbondanza: un grande messaggio di speranza, di gioia, di felicitร .

Graziata

Amata

Maria รจ la โ€œkecharitรฒmeneโ€, la โ€œgraziataโ€, resa amabile (non โ€œpiena di graziaโ€, sarebbe stato โ€œplerรจs charitรฒsโ€, come in At 6,8 riferito a Stefano). Eโ€™ la favorita per amore, lโ€™Israele scelto per misericordia: โ€œQuando Israele era giovinetto, io lโ€™ho amato e dallโ€™Egitto ho chiamato mio figlioโ€ฆ Ad Efraim io insegnavo a camminare tenendolo per mano, ma essi non compresero che avevo cura di loro. Io li traevo con legami di bontร , con vincoli dโ€™amore; ero per loro come chi solleva un bimbo alla sua guancia; mi chinavo su di lui per dargli da mangiareโ€ (Os 11,1-4). Eโ€™ lโ€™eletto reso bello per grazia: โ€œPassai vicino a te e ti vidi; ecco, la tua etร  era lโ€™etร  dellโ€™amore; io stesi il lembo del mio mantello su di te e coprii la tua nuditร ; giurai alleanza con te, dice il Signore Dio, e divenisti mia. Ti lavai con acqua, ti ripulii del sangue e ti unsi con olio; ti vestii di ricami, ti calzai di pelle di tasso, ti cinsi il capo di bisso e ti ricoprii di seta; ti adornai di gioielli: ti misi braccialetti ai polsi e una collana al collo: misi al tuo naso un anello, orecchini agli orecchi e una splendida corona sul tuo capo. Cosรฌ fosti adorna dโ€™oro e dโ€™argento; le tue vesti eran di bisso, di seta e ricami; fior di farina e miele e olio furono il tuo cibo; diventasti sempre piรน bella e giungesti fino ad esser regina. La tua fama si diffuse fra le genti per la tua bellezza, che era perfetta, per la gloria che io avevo posta in te, parola del Signore Dioโ€ (Ez 16,8-14). Eโ€™ Israele fatto sposo di Dio: โ€œTi farรฒ mia sposa per sempre, ti farรฒ mia sposa nella giustizia e nel diritto, nella benevolenza e nellโ€™amore, ti fidanzerรฒ con me nella fedeltร  e tu conoscerai il Signoreโ€ (Os 2,21-28; CdC).

Eletta 

Nel linguaggio della Bibbia โ€œgraziaโ€ significa un dono speciale, che secondo il Nuovo Testamento ha la sua sorgente nella vita trinitaria di Dio stesso, di Dio che รจ amore (1 Gv 4,8). Frutto di questo amore รจ lโ€™elezione  โ€“ quella di cui parla la Lettera agli Efesini (Ef 1,2-23) โ€“ da parte di Dio: โ€œBenedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesรน Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella caritร , predestinandoci a essere suoi figli adottivi per opera di Gesรน Cristo, secondo il beneplacito della sua volontร . E questo a lode e gloria della sua grazia, che ci ha dato nel suo Figlio diletto; nel quale abbiamo la redenzione mediante il suo sangue, la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia. Egli lโ€™ha abbondantemente riversata su di noi con ogni sapienza e intelligenza, poichรฉ egli ci ha fatto conoscere il mistero della sua volontร , secondo quanto, nella sua benevolenza, aveva in lui prestabilito per realizzarlo nella pienezza dei tempi: il disegno cioรจ di ricapitolare in Cristo tutte le cose, quelle del cielo come quelle della terraโ€ (Ef 1,3-10).

Questa elezione รจ lโ€™eterna volontร  di salvare lโ€™uomo mediante la partecipazione alla sua stessa vita (2 Pt 1,4) in Cristo: รจ la salvezza nella partecipazione alla vita soprannaturale. Lโ€™effetto di questo dono eterno, di questa grazia dellโ€™elezione dellโ€™uomo da parte di Dio รจ come un germe di santitร , o come una sorgente che zampilla nellโ€™anima come dono di Dio stesso, che mediante la grazia vivifica e santifica gli eletti. In questo modo si compie, cioรจ diventa realtร , quella benedizione dellโ€™uomo โ€œcon ogni benedizione spiritualeโ€, quellโ€™โ€essere suoi figli adottiviโ€ฆ in Cristoโ€, ossia in colui che รจ eternamente il โ€œFiglio dilettoโ€ del Padre.

Quando leggiamo che il messaggero dice a Maria โ€œpiena di graziaโ€, il contesto evangelico, in cui con fluiscono rivelazioni e promesse antiche, ci lascia capire che qui si tratta di una benedizione singolare tra tutte le โ€œbenedizioni spirituali in Cristoโ€. Nel mistero di Cristo ella รจ presente giร  โ€œprima della creazione del mondoโ€, come colei che il Padre โ€œha sceltoโ€ come Madre del suo Figlio nellโ€™incarnazione, affidandola eternamente allo Spirito di santitร . Maria รจ in modo del tutto speciale ed eccezionale unita a Cristo, e parimenti รจ amata in questo Figlio diletto eternamente, in questo Figlio consostanziale al Padre, nel quale si concentra tutta โ€œla gloria della graziaโ€. Nello stesso tempo, ella รจ e rimane aperta perfettamente verso questo โ€œdono dallโ€™altoโ€ (Gc 1,17). Come insegna il Concilio, Maria โ€œprimeggia tra gli umili e i poveri del Signore, i quali con fiducia attendono e ricevono da lui la salvezzaโ€ (Redemptoris Mater, 8). Come afferma il Concilio, Maria รจ โ€œMadre del Figlio di Dio, e perciรฒ figlia prediletta del Padre e tempio dello Spirito Santo; per tale dono di grazia esimia precede di gran lunga tutte le altre creature, celesti e terrestriโ€ (Redemptoris Mater, 9).

Nuovo Abramo 

La fede di Maria puรฒ essere paragonata a quella di Abramo, chiamato dallโ€™Apostolo โ€œnostro padre nella fedeโ€ (Rm 4,12). Nellโ€™economia salvifica della rivelazione divina la fede di Abramo costituisce lโ€™inizio dellโ€™Antica Alleanza; la fede di Maria nellโ€™annunciazione dร  inizio alla Nuova Alleanza. Come Abramo โ€œebbe fede sperando contro ogni speranza che sarebbe diventato padre di molti popoliโ€ (Rm 4,18), cosรฌ Maria, al momento dellโ€™annunciazione, dopo aver indicato la sua condizione di vergine (โ€œCome avverrร  questo? Non conosco uomoโ€), credette che per la potenza dellโ€™Altissimo, per opera dello Spirito Santo, sarebbe diventata la Madre del Figlio di Dio secondo la rivelazione dellโ€™angelo:. โ€œColui che nascerร  sarร  dunque santo e chiamato Figlio di Dioโ€ (Lc 1,35).

Tuttavia le parole di Elisabetta: โ€œE beata colei che ha credutoโ€ (Lc 1,45) non si applicano solo a quel particolare momento dellโ€™annunciazione. Certamente questa rappresenta il momento culminante della fede di Maria in attesa di Cristo, ma รจ anche il punto di partenza, da cui inizia tutto il suo itinerario verso Dio, tutto il suo cammino di fede. E su questa via, in modo eminente e davvero eroico โ€“ anzi con un sempre maggiore eroismo di fede โ€“ si attuerร  lโ€™โ€obbedienzaโ€ da lei professata alla parola della divina rivelazione. E questa โ€œobbedienza della fedeโ€ da parte di Maria durante tutto il suo cammino avrร  sorprendenti analogie con la fede di Abramo. Come il patriarca del popolo di Dio, cosรฌ anche Maria, lungo il cammino del suo โ€œFiatโ€ filiale e materno, โ€œebbe fede sperando contro ogni speranzaโ€. Specialmente lungo alcune tappe di questa via la benedizione concessa a โ€œcolei che ha credutoโ€, si rivelerร  con particolare evidenza. Credere vuol dire abbandonarsi alla veritร  stessa della parola del Dio vivo, sapendo e riconoscendo umilmente โ€œquanto sono imperscrutabili i suoi giudizi e inaccessibili le sue vieโ€ (Rm 11,33). Maria, che per lโ€™eterna volontร  dellโ€™Altissimo si รจ trovata, si puรฒ dire, al centro stesso di quelle โ€œinaccessibili vieโ€ e di quegli โ€œimperscrutabili giudiziโ€ di Dio, vi si conforma nella penombra della fede, accettando pienamente e con cuore aperto tutto ciรฒ che รจ disposto nel disegno divino.

โ€œCome Abramo, Maria trova grazia presso Dio, genera un figlio in modo miracoloso, รจ benedetta per la sua fede, nella sua persona si realizzano le promesse fatte ad Abramo per il popolo dโ€™Israeleโ€ (A. Serra). โ€œDa questo momento Abramo diventa espressamente il padre di tutti i credenti e Maria, come dirร  espressamente Gv 19,25-27, ne diventa la madreโ€ (G. Bruni).

Bellissima

Se Eva aveva disobbedito a Dio, Maria le si contrappone con il suo โ€œsรฌโ€ (Lc 1,38), e con il suo invitare a โ€œfare quello che lui vi dirร โ€ (Gv 2,5), come lโ€™Israele obbediente al Sinai. Al Sinai, infatti, cโ€™รจ una nuova creazione e Israele, al sesto giorno della Teofania, รจ fatto manducare dellโ€™albero (il monte Sinai), che produce le Parole sante della Torah, e risponde: โ€œQuanto il Signore ha detto, noi lo faremoโ€ (Es 19,8; cfr 24,3.7), nellโ€™obbedienza contrapponendosi al peccato di Eva. E il popolo, che secondo i Rabbini era di minorati fisici, oppresso dalla schiavitรน, diventa la sposa bella e senza macchia del Cantico dei Cantici: โ€œIo non tโ€™infliggerรฒ nessuna delle infermitร  che ho inflitte agli Egiziani, perchรฉ io sono il Signore, colui che ti guarisce!โ€ (Es 15,26). E il giudaismo leggerร  il Cantico dei Cantici come il poema dโ€™amore dello Sposo-Dio che bacia nel giardino la sua sposa dandogli la Torah sul Sinai: โ€œMi baci egli con i baci della sua boccaโ€ (Ct 1,2).

Maria รจ anche la nuova Eva, la prima delle โ€œmadriโ€ di Israele, che nella tradizione rabbinica era bellissima. I rabbini, parafrasando Gen 2,22, vedono in Dio il paraninfo che la agghinda di splendore per presentarla ad Adamo. Tale bellezza, perduta con il peccato, รจ riflessa in Sara la bellissima, in Abisag la Sunamita di Davide (1 Re 1,4), nella madre dei Maccabei, ma soprattutto nellโ€™Israele fedele che nel giardino del Sinai accoglie la Torah. Maria, dirร  Giustino (+165 circa), รจ la nuova Eva, che con il suo โ€œsรฌโ€ รจ fatta bellissima. Ai piedi del nuovo albero della vita, la Croce, sarร  perciรฒ costituita โ€œmadreโ€ dei discepoli (Gv 19,25-27), e potrร , come Eva, esclamare: โ€œHo acquistato un uomo dal Signoreโ€ (Gen 4,1).

Ma รจ anche figura della Chiesa, che nasce dallโ€™obbedienza, รจ fatta bella dallo Spirito, diventa sposa di Cristo.

โ€œIl Signore รจ con teโ€

Eโ€™ termine proprio dei racconti di vocazione. Maria รจ modello del credente, chiamato a stare con il Signore.

29: โ€œA queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale salutoโ€

Maria รจ turbata, riflette, domanda: entra in crisi. La sua รจ Fede matura che nasce dallโ€™ascolto di una Parola che รจ segno di contraddizione, che รจ sempre chiamata a uscire, a convertirsi, allโ€™esodo.

30: โ€œLโ€™angelo le disse: โ€œNon temere, Maria, perchรฉ hai trovato grazia presso Dioโ€

Ella, la graziata, diventerร  madre del Messia

34: โ€œAllora Maria disse allโ€™angelo: โ€œCome รจ possibile? Non conosco uomoโ€โ€

Lโ€™obiezione di Maria rappresenta un elemento normale nello schema biblico degli annunzi. Si tratta quindi di un semplice passaggio redazionale oppure dโ€™una reale difficoltร  avanzata da Maria? Le opinioni sono discordanti.

  1. a) Secondo numerosi esegeti, soprattutto cattolici, Maria aveva intenzione di restare vergine, nonostante il suo fidanzamento con Giuseppe. Il senso dellโ€™obiezione in tal caso sarebbe: โ€œCome posso diventare madre del Messia dal momento che ho deciso di non aver rapporti matrimoniali con Giuseppe?โ€. Lโ€™idea di un โ€œvoto di verginitร โ€, certamente lontana dalla mentalitร  ebraica, che vedeva nella procreazione lโ€™unico modo di perpetuarsi e di inserirsi nellโ€™attesa messianica (unica eccezione, gli Esseni di Qumramโ€ฆ), si fa strada solo con Origene (185-254) e poi soprattutto con Agostino (354-430).

Gli Esseni a Qumrร n praticavano il celibato come forma ascetica di purificazione, in attesa del regno di Dio. Lo stesso facevano delle donne. Anche i sacerdoti erano tenuti allโ€™astensione sessuale prima delle celebrazioni liturgiche. Lโ€™astensione temporanea รจ descritta in altri passi della Bibbia come esigenza spirituale per qualche missione. Paolo consiglia la verginitร  come condizione migliore del matrimonio per una consacrazione totale al Signore (1 Cor 7,25ss.). Ora, tenendo conto dei particolari carismi di cui era certamente dotata, secondo questi esegeti, non รจ impossibile ammettere che Maria per una particolare illuminazione dello Spirito Santo abbia voluto consacrare interamente la sua vita a Dio, rinunciando persino alle gioie forti della maternitร , quale forma estrema di spogliazione, per suo amore. La risposta dellโ€™angelo (v. 35) si colloca bene in questโ€™ordine di idee. Sopra lโ€™evangelista aveva presentato Maria come โ€œvergineโ€ (v. 27). Ora Maria manifesta lโ€™intenzione di non avere rapporti matrimoniali. Scrive Ortensio da Spinetoli: โ€œElla protesta di non conoscere non un uomo, ma nessun uomoโ€ฆ Il testo fa senzโ€™altro pensare a una situazione particolare di Maria, a un suo rifiuto o a una sua impossibilitร  di avere un figlio, nonostante che sia giร  sposataโ€. Per Laurentin il verbo โ€œnon conoscoโ€ รจ โ€œun presente di stato, come quando diciamo: non bevo, non fumo. รˆ quindi un proposito quello chโ€™essa esprimeโ€. E piรน avanti: โ€œMaria esprime il disegno o proposito, la volontร  o risoluzione, o come dir si voglia, di rimanere vergineโ€.

Contro lโ€™interpretazione tradizionale, รจ ritenuto oggi arbitrario e anacronistico pensare che Maria avesse fatto un voto di verginitร : contrarre il matrimonio con Giuseppe, ma con la ferma intenzione, cioรจ con il proposito, di non consumarlo. Questa determinazione sembra assurda in un ambiente giudaico, dove la verginitร  non era apprezzata e la mancanza di prole era considerata una vergogna, un castigo di Dio. Come puรฒ Maria, una fanciulla di dodici anni circa (lโ€™etร  del matrimonio in Israele), essere giunta a una tale decisione? Ogni donna ebrea allora aspirava alla maternitร , anche per un dovere religioso, cioรจ per non ritardare la nascita del Messia con il proprio disimpegno.

  1. b) Altri esegeti affermano che dal testo lucano si puรฒ dedurre soltanto che Maria intendeva contrarre un matrimonio normale con Giuseppe, aperto alla prole. Il senso dellโ€™obiezione riguarda la sua situazione di fidanzata, quando i rapporti matrimoniali erano considerati sconvenienti, non perรฒ illegittimi, perchรฉ il fidanzamento aveva il medesimo valore giuridico del matrimonio. Maria avrebbe frainteso le parole dellโ€™angelo, pensando di dover diventare subito madre del Messia. Aveva capito il โ€œconcepiraiโ€ come โ€œtu stai concependoโ€ oppure โ€œtu hai giร  concepitoโ€. Perciรฒ obietta, secondo Schรผrmann: โ€œPoichรฉ io non sono ancora stata introdotta nella casa di mio marito e non ho avuto alcun rapporto sessuale, e, come fidanzata, neanche nel prossimo futuroโ€ฆ ne avrรฒโ€, come posso diventare madre del Messia?
  2. c) Altri esegeti rifiutano entrambe le spiegazioni perchรฉ partono da presupposti psicologici o storicizzanti. Lโ€™obiezione di Maria costituisce semplicemente un elemento redazionale, previsto negli schemi degli annunci. Luca se ne serve per approfondire lโ€™identitร  del nascituro e non per descrivere la situazione psicologica e storica di Maria. Mentre nei vv. 31-33 ha affermato il fatto della nascita del Messia, ora nei w. 34-35 ne illustra il modo con cui sarร  concepito. Non si puรฒ pensare al dialogo tra lโ€™angelo e Maria come a una registrazione, perchรฉ si tratta soltanto dโ€™un montaggio redazionale, secondo il modello letterario degli annunzi, che โ€œprevede unโ€™obiezione da parte di colui che riceve la visioneโ€ (R. Brown). Con lโ€™artificio del dialogo lโ€™evangelista non intende ricordare lโ€™atteggiamento psicologico di Maria, ma piuttosto lโ€™ascendenza davidica e la filiazione divina di Gesรน: Dio con un intervento diretto, con un atto creativo rende fecondo il grembo verginale di Maria. Viene cosรฌ sottolineata lโ€™origine soprannaturale di Gesรน.

Lโ€™interesse prevalente dellโ€™evangelista รจ certo cristologico, ma con questo non si puรฒ escludere aprioristicamente la possibilitร  di unโ€™eco nella tradizione dโ€™una realtร  sublime, che si รจ verificata in Maria, dietro il suo libero consenso, cioรจ dellโ€™incarnazione del Figlio di Dio. In ogni caso, bisogna โ€œsottolineare  che il testoโ€ฆ invita ad andare oltre alla disputa circa la verginitร  fisiologica o meno di Maria. La curiositร  deve lasciare il posto alla teologia, le questioni marginali al cuore di un annuncio sempre piรน esplicitato dalla riflessione orante della Chiesa primitiva: da una terra vergine Dio creรฒ Adamo mediante il suo soffio, da una carne incontaminata Dio creรฒ Gesรน, il nuovo Adamo, mediante il suo Spiritoโ€ (G. Bruni).

Verginitร  tipo della chiamata a liberarci dalla contaminazione data dal matrimonio con gli idoli. Verginitร  del cuore a cui tutti, sposati e celibi, sono chiamati e dalla quale, in definitiva, trae senso quella fisica.

Ma anche verginitร  che sottolinea la straordinarietร  del piano di Dio, che dona il Messia al di lร  di ogni merito o capacitร  umana.

35ยฐ: โ€œLo Spirito Santo verrร  su di te, su te stenderร  la sua nube la potenza dellโ€™Altissimoโ€

โ€œSpirito Santoโ€ non รจ preceduto dallโ€™articolo e si riferisce a un attributo divino, alla sua forza,  ma cโ€™รจ unโ€™allusione allo spirito di Dio (โ€œmah โ€˜Elohimโ€) che โ€œaleggiava sulle acqueโ€ del caos primitivo per la creazione del cosmo (Gen 1,2).

Maria รจ santa perchรจ รจ stata assunta dallo Spirito Santo: la sua maternitร  divina la pone in contatto diretto con Dio Spirito Santo: lo Spirito Santo si personalizza in Maria. โ€œEssa fu creata nello Spirito in modo che possiede una connaturalitร  eterna con luiโ€ฆ  Se diciamo che Maria sarebbe stata assunta dallo Spirito, che  lo Spirito avrebbe preso forma storica in lei, possiamo allora dire che lo Spirito Santo รจ la madre divina dellโ€™uomo Gesรนโ€ (L. Boff)!

In Maria si incarna la Presenza โ€“ Shekinah di Dio. Cโ€™รจ assonanza tra il verbo greco โ€œepiskiร zeinโ€ (= adombrare) e lโ€™ebraico โ€œshakร nโ€: da questo deriva anche il termine rabbinico Shekinร h, usato al posto del nome di Dio; puรฒ indicare lโ€™Altissimo, la Dimora, il Luogo santo. Il medesimo verbo ricorre nella trasfigurazione, in riferimento alla nube, indicante la presenza di Dio, che avvolge i tre discepoli (epeskรฌasen = coprรฌ, in Lc 9,34). Al momento dellโ€™annunciazione, Dio prende veramente possesso del grembo di Maria, che diviene la sua dimora vivente, quale figlia di Sion, cioรจ rappresentante del nuovo popolo eletto.

La Shekinah era la colonna di fuoco che illumina di notte e nube che ripara di giorno. Eโ€™ questa Presenza che dร  sicurezza al turbamento di Maria (Lc 1,29), che dร  forza per superare la sua obiezione: โ€œCome รจ possibile?โ€ (Lc 1,34). A nessuno ciรฒ si addice meglio che a Maria, la โ€œchiamataโ€ per eccellenza, il luogo dove il Verbo stesso รจ diventato Emmanuele, Dio con noi, ha posto la sua tenda in mezzo a noi (Gv 1,14), ella che sarร  coperta dalla sua ombra โ€“ nube โ€“  Shekinah. Quando Giovanni afferma che il Verbo โ€œalzรฒ una tendaโ€ usa il greco skenรจ (= tenda), che richiama ancora lโ€™ebraico Shekinร , la Presenza reale di Dio in mezzo al suo popolo (Es 40,34-38,1; 1 Re 8,10s), sinonimo di Kabรฒd, Gloria.

รˆ la stessa proclamazione dellโ€™incarnazione, cioรจ dellโ€™incontro tra il divino e lโ€™umano in Gesรน, che รจ espressa da Giovanni nella frase essenziale โ€œIl Logos si รจ fatto carneโ€ (Gv 1,14). รˆ per questo che Maria รจ allusivamente rappresentata come lโ€™arca dellโ€™alleanza del tempio di Sion su cui si stendeva lโ€™โ€œombraโ€ della presenza divina ed รจ interpellata dallโ€™angelo come โ€œkecharitomรจneโ€, cioรจ come โ€œricolma di graziaโ€ da parte di Dio. Suo figlio sarร , come dice il poeta tedesco Novalis nei suoi Inni alla notte scritti tra il Natale 1799 e lโ€™Epifania 1800, โ€œfrutto infinito di misterioso amplessoโ€.

35b: โ€œColui che nascerร  sarร  dunque (โ€œdiร  kaiโ€) santo e chiamato Figlio di Dioโ€

La stessa maternitร  di Maria, costituisce giร  in se stessa un evento di salvezza e di divinizzazione, e non รจ solo strumentale alla nascita del Figlio. โ€œColui che nascerร  sarร  dunque (โ€œdiร  kaiโ€) santo e chiamato Figlio di Dioโ€: Maria non รจ solo un tempio vuoto in cui arriva la Presenza di Dio, ma โ€œMaria fu predestinata fin da tutta lโ€™eternitร  a essere lโ€™abitazione dello Spirito che per mezzo di lei e in lei avrebbe cominciato la creazione rinnovataโ€ (L. Boff).

38: โ€œEccomi, sono la serva del Signoreโ€

Maria poi รจ la โ€œschiava di IHWHโ€ (Lc 1,38: non la โ€œservaโ€), cioรจ la madre dello Schiavo (โ€œebedโ€) di IHWH trafitto per i nostri peccati (Is 53,5): anche a lei una spada trafiggerร  lโ€™anima (Lc 2,35). Come diranno i Padri, รจ โ€œlโ€™Agnella che partorisce lโ€™Agnelloโ€ (Lc 2,35). Le parole di risposta di Maria esprimono una coscienza di relazione.

Il Vangelo utilizza proprio il termine โ€œdรนleโ€, schiavo; ciรฒ fa pensare ad un rapporto servile. In veritร  dal punto di vista biblico esprime qualcosa di piรน profondo. Le parole di Maria sono risposta allโ€™espressione di Isaia: โ€œEcco il mio servo che io sostengo, il mio eletto in cui mi compiaccioโ€ (42,1). Cโ€™รจ assonanza tra le parole di Isaia e le parole di Maria nel suo: โ€œEccomi sono la servaโ€, e in ciรฒ che dice lโ€™angelo: โ€œHai trovato grazia presso Dioโ€.

Maria dunque si definisce in relazione con Dio, perchรฉ Lui ha scelto di mettersi in relazione con lei, relazione di scelta, compiacenza, sostegno. Unโ€™altra assonanza: โ€œHo posto il mio spirito su di luiโ€ (Isaia 42,1b); โ€œLo Spirito Santo verrร  su di teโ€ (Luca 1,35). Maria perciรฒ nella sua risposta si colloca nel quadro delle predilezioni di grazia e di missione in cui si collocava la figura del Servo di IHWH. La sua coscienza รจ quella di un fedele servitore, amato da Dio, prescelto da lui, per riempirlo del suo spirito.

Maria accoglie dunque nella fede il progetto di Dio: โ€œEccomi, sono la serva del Signore: avvenga di me quello che hai dettoโ€ (Lc 1,38). Con il titolo di serva Maria riconosce di essere stata incaricata di un grande compito, sa di essere al servizio del Signore e si dichiara completamente disponibile.

โ€œAvvenga di me quello che hai dettoโ€

Non solo: Maria esprime lโ€™entusiasmo e la gioia di questa disponibilitร . Il verbo greco tradotto con โ€œavvengaโ€ (โ€œgnoitoโ€) รจ un ottativo, cioรจ una forma che esprime un desiderio ed una gioia: Maria non accetta con rassegnazione, ma accoglie con entusiasmo e dice in sostanza: โ€œSono proprio contenta che avvenga quello che hai detto, non desidero altro!โ€. Ecco il modello del credente e del discepolo.

Maria esplicita lโ€™opzione fondamentale โ€œsecondo la tua parolaโ€, โ€œkatร  to rรจma tuโ€. La stessa espressione รจ in Luca 2,29: โ€œOra lascia andare il tuo servo, Signore, secondo la tua parola, nella paceโ€, Simeone sembra chiedere qualcosa: โ€œOra lasciaโ€; in veritร  il verbo dice: โ€œOra tu stai sciogliendo i miei legamiโ€. Simeone dice che il Signore gli ha fatto toccare il culmine della pienezza nella contemplazione di quel Bambino che ha tra le braccia. รˆ un riverbero del โ€œโ€˜sรฌโ€ di Maria che ha la pienezza nella maternitร  divina. E tutto tende al grande โ€œsรฌโ€ di Gesรน: โ€œOra Padre, nelle tue mani affido il mio spiritoโ€ (Luca 23,46).